Il Capocomitiva di Bari

Benvenuti, questo è il mio primo "BLOG". Per quanti di voi che abbiano intenzione di conoscere attualità, cronaca, divertimenti e tradizioni della città di Bari e non solo. Potrete fare due chiacchiere con me lasciando i vostri commenti o consigli in maniera seria ed io saro' felice di rispondervi. Buon divertimento Amici miei. Un saluto da Sergio "Il Capocomitiva". P.s.: Per la realizzazione di questo Blog nessun pugliese è stato maltrattato......

29 agosto 2011

75^ Fiera del Levante - Bari, 10-18 settembre 2011

Carissimi amici, in occasione della 75^Edizione della Fiera del Levante di Bari, desidero ricordare a voi tutti che presso la prefata struttura, dal 10 fino al 18 settembre 2011, potrete trovare tantissimi prodotti di oggettistica, arredamento, articoli da regalo, artigianato estero e nazionale, accessori per la casa e tanto altro ancora.



Come ben sapete, la Fiera del Levante è l'occasione per ritrovarsi con gli amici e con la famiglia e passeggiare tra tantissimi padiglioni dedicati ai settori merceologici piu' svariati.


E'altresi' l'occasione per poter vedere da vicino nuovi articoli per piccoli e grandi, per giovani e meno giovani, per fare ottimi affari e passare soprattutto delle belle giornate in modo diverso.



La Fiera del Levante, la piu'importante rassegna del Mezzogiorno, rappresenta da sempre la porta che collega il mondo del commercio nazionale con quello internazionale, un vero e proprio punto di riferimento per tanti commercianti, appassionati di settori specifici o semplici visitatori.



E' insomma un corridoio nato e sviluppato qui in Puglia, per scoprire i diversi prodotti artigianali dei paesi del Mediterraneo e non solo, raccogliendo cosi' l'attenzione di un vasto bacino di utenza europea ed extraeuropea.





Biglietto d' Ingresso : dato non disponibile.


Orari di AperturaEspositori: 15.00 - 21.30 (giornata inaugurale)


8.30 - 20.30 (Lunedì - Venerdì)


8.00 - 21.30 (Sabato e Domenica)


Visitatori:15.00 - 21.30 (giornata inaugurale)


9.00 - 20.30 (Lunedì - Venerdì)


8.30 - 21.30 (Sabato e Domenica)


- Ingressi: Tutti gli Ingressi del quartiere fieristico sono aperti:


-Orientale


-Agricoltura


-Edilizia


-via Verdi


-San Francesco


-Monumentale


-Lepanto
Organizzazione Ente Autonomo Fiera del Levante Lungomare Sparita Bari
Per Informazioni Ente Autonomo Fiera del Levante
Info e immagine by: http://www.fieradellevante.it/

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30 novembre 2010

Pettole nelle gnostre e cioccolato in sagra. Noci (BA), 4-5 dicembre 2010

Amici e visitatori, vicini e lontani. Anche quest'anno, dopo la bellissima sagra del bacco nelle gnostre, si ripropone in quel di Noci questa fantastica iniziativa gastroculinaria, ricca di sapori e colori: Pettole nelle gnostre e cioccolato in sagra. Chi non ha desiderio di assaggiare prelibati e gusosissimi dolci al cioccolato, di ogni forma e sostanza, cioccolatini al peperoncino o alla cannella, fondenti o alla ciliegia, al latte o con il riso soffiato e via dicendo????Ma potete mai evitare di passeggiare per le vie della bellissima Noci, senza assaggiare inoltre delle ottime pettole (frittelline) appena fatte da sapienti e precise mani???
E allora, di grazia, cosa dovete ancora aspettare???Sabato e domenica 4 e 5 dicembre 2010, armatevi di mogli, figli, fidanzate o amici e raggiungete la bellissima cittadina di Noci, dove sono sicuro, vi divertirete e degusterete tanti buonissimi dolci artigianali.
Buona passeggiata e soprattutto buon divertimento!!!!
Immagini by: http://www.barimagazine.it http://www.pettolenellegnostre.it

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03 novembre 2010

Bacco nelle gnostre 2010: vino novello e caldarroste in sagra. Noci (BA), 6-7 novembre 2010.

Carissimi amici, anche quest'anno la importantissima e straordinaria Sagra di "Bacco nelle gnostre" di Noci (BA) si tiene nelle giornate del 6 e 7 novembre 2010!
Come consuetudine, tanti gli ospiti delle due serate e altrettanti gli stands dove poter degustare l'ottimo vino novello locale.


SABATO 6 e DOMENICA 7
Dalle ore 18- Al Chiostro delle Clarisse, nel cuore del centro storico “Il mito pop di Andy Warhol”, venti opere dell'artista simbolo della Pop Art in mostra (fino al 21 novembre 2010)- Gli Sbandieratori di Carovigno percorrono l'intero centro abitato con il loro spettacolare corteo.

Dalle ore 19 - Accoglienza in Piazza Garibaldi e apertura dei banchi di degustazione dei migliori Novelli di Puglia delle più rinomate aziende vitivinicole, selezionate da Formiche di Puglia.- Apertura de “L'Estramurale dei Sapori” con gli stand gastronomici della tradizione locale: zuppe, carni, salsicce e fegatini al fornello, involtini in umido, salumi, pesce, latticini e altri cibi da strada, frutta, dolci e caldarroste fumanti.

Dalle ore 21-- In Largo Carmine il repertorio dei Macedonia Express propone un viaggio tra colori e suoni di popoli sempre più simili e accomunati dallo spirito di aggregazione sociale.- In Via Pozzo Epifani il gruppo salentino dei Mara a Ci cappa coinvolge la folla con tamburello, organetto e chitarra, accompagnati dalla pizzica danzata.- La voce calda dei Tammorra Felice fa ballare Piazza Plebiscito, cuore del borgo antico.- In Via Calvario i Terraross rievocano suoni, sentori e modi di vivere di un tempo lontano e sempre attuale.- In Largo Torre il gruppo nocese dei Voodi’ A propone gli ultimi singoli di successo insieme a cover in stile pop rock.- In Via Torre la band SudAcustico propone l'omaggio ai grandi cantautori, espressione della cultura popolare del Sud Italia.- IItineranti lungo i vicoli e le piazza e sempre allegri gli Swing 39, con il loro gipsy jazz dai ritmi e dalle sonorità coinvolgenti.


Come arrivare a
BACCO NELLE GNOSTRE

Dove dormire Dove mangiare


Segui le indicazioni delle formiche, evita le file, cerca i parcheggi serviti con il bus navetta, bevi responsabile e fatti coinvolgere dalla festa!

IN AUTO

Ecco i percorsi consigliati per ogni direttrice di provenienza:Direttrice Barsento, Monopoli, Fasano, Brindisiproseguire per Via Pio XII,Parcheggio Anfiteatro (a 150 m dall'evento)Parcheggio Vecchio Foro Boario (a 200 m dall'evento)Direttrice Alberobello, Locorotondo, Martina Francaproseguire per la zona industriale, parcheggi serviti con bus navetta LINEA B (Capolinea: Zona industriale-Zona Calvario)

Direttrice Putignano, Castellana Grotte, Turi

proseguire per la circonvallazione, imboccare l'ultima uscita per la zona industriale, parcheggi serviti con bus navetta LINEA B (Capolinea: Zona Industriale-Zona Calvario)In alternativa, imboccare la prima uscita per Castellaneta, parcheggi Nuovo Foro Boario serviti con bus navetta LINEA A (Capolinea: Foro Boario-Zona Cappuccini)

Direttrice Mottola, Taranto

all'incrocio dopo il supermercato Penny Market girare a destra in direzione zona industriale, parcheggi serviti con bus navetta LINEA B (Capolinea: Zona industriale-Zona Calvario)
Direttrice Gioia del Colle, Bari, Altamura, Matera

prendere l'uscita Mottola-Alberobello, proseguire per la circonvallazione, imboccare l'ultima uscita per la Zona Industriale, parcheggi serviti con bus navetta LINEA B (Capolinea: Zona Industriale-Zona Calvario)In alternativa, prendere l'uscita Mottola-Alberobello, proseguire per la circonvallazione, imboccare la prima uscita per Castellaneta, parcheggi Nuovo Foro Boario serviti con bus navetta LINEA A (Capolinea: Foro Boario-Zona Cappuccini)

Autostrada A14

imboccare l'uscita Gioia del Colle e seguire le indicazioni sopra riportate.


INFO:Formiche di Puglia - Tel +390804949124
APT BARI - IAT Noci - Tel. +390804978889
Polizia Municipale- Tel. +390804977014
Un doveroso ringraziamento al sito http://www.bacconellegnostre.it per le informazioni utilissime e per la locandina adoperata.

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03 gennaio 2010

Il presepe vivente di Conversano (BA)

Questa volta è toccato al presepe vivente di Conversano, a pochi kilometri da Bari. Nella fredda serata prefestiva mi sono imbarcato in questa bella avventura assieme ai buoni compagni per vedere il bel presepe vivente locale, realizzato nella stupenda e suggestiva cornice del castello della cittadina. Giunto sul posto, ho trovato ad attendere una lunga fila di persone prima di poter accedere all'interno del maestoso edificio. Vi dico la verità, anche se un po' scoraggiato dal gelo esterno, ho pazientato anche io fino a quando non sono riuscito ad entrare nel presepe. Ebbene, un presepe realizzato ad "HOC", con tanti pastori, dame, contadini, fabbri, falegnami, massaie e zampognari vestiti con abiti d'epoca giudea. Davvero rappresentativo questo bel quadro che ho potuto osservare. Piccola curiosità: all'interno della prefata struttura in pietra, tra una rappresentazione e l'altra è stato possibile degustare dell'ottimo vino locale, dei taralli dolci e salati e delle polpette di pane, tutto fatto sapientemente a mano. Ottimi!
Grande serata insomma, all'insegna dell'allegria e della curiosità e grande Conversano con il suo bel presepe vivente (aperto comunque nei giorni 26 dicembre 2009, 2 (19,00-23,00), 3-6 gennaio 2010 16,30-21,00).
Un salutone a tutti e andatelo a vedere!!!
(Immagine principale by: www.proloco-conversano.blogspot.com)
Ecco come sempre un piccolo report fotografico:









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29 novembre 2009

Pettole nelle gnostre e cioccolato in sagra a Noci, 5-6 dicembre 2009

Pettole nelle gnostre e cioccolato in sagra a Noci (Bari)
E' questa l'ennesima edizione gastroculinaria che viene riproposta quest'anno il 5 e 6 dicembre 2009 a Noci (BA), dopo il successone della Sagra del "Bacco nelle gnostre" di inizi novembre.

La manifestazione di gastronomia natalizia nel suggestivo scenario del centro storico di Noci, per le cosiddette “gnostre” (antiche corti fra le abitazione tipiche del borgo antico). Questa volta i protagonisti delle serate sono le pettole, tipico dolce natalizio appartenente alla tradizione popolare, ed il cioccolato assieme a numerosi momenti di spettacolo uniti ad una serie di eventi espressione della cultura del territorio.

Come per le scorse edizioni, anche questa (la decima) viene curata dall'associazione culturale Parco Letterario Formiche di Puglia e prevede la degustazione di varie tipologie di pettole: allo zucchero, al vincotto di fichi, al miele, alla gelatina di mele cotogne. Inoltre, ad onor del vero, esiste la possibilità di assaggiare anche pettole con il tonno e capperi, alle acciughe e olive.
La cosa piu' importante poi, cari amici, è quella di poter trovare e gustare ovviamente tantissimi tipi di cioccolata nei vari stands presenti: cioccolata al latte, fondente, con le nocciole, alla frutta, pralinata e via dicendo.
Immancabili le figure di artisti da strada, saltimbanco e musichieri per rallegrare le serate e la presenzza di tante e tante bancarelle che vendono moltissimi articoli di artigianato locale e articoli natalizi.
Che aggiungere?Semplicemente che io come mio solito ci vado a questa bella sagra e so' già in anticipo che il divertimento è assicurato!!!!

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24 ottobre 2009

X^Edizione della Sagra del "Bacco nelle Gnostre" - Noci (BA), 6-7-8 novembre 2009.

Amici vicini e lontani, anche quest'anno la bellissima (la decima) edizione di “Bacco nelle gnostre": "vino novello e caldarroste in sagra”, avrà luogo a Noci (BA) dal 6 all'8 novembre p.v. , nel centro storico della magnifica cittadina murgese.
L'evento è curato ancora una volta dall'associazione letteraria Formiche di Puglia, con la collaborazione del Comune di Noci.
Come per le edizioni precedenti, anche in quella di quest'anno varie saranno le pietanze da poter gustare (dalle caldarroste alla carne arrostita, da buonissimi primi agli ottimi spiedini di carne, salsicce e via dicendo) e, logicamente, molte le varietà di eccellenti vini locali da sorseggiare.
Inoltre saranno presenti numerosissimi stands grastronomici, dove saranno preparati squisitissimi piatti di latticini e formaggi di ogni sorta davvero saporiti.
L'intera cittadina, per tutto il periodo della Sagra, sarà allietata dalla presenza di numerosi artisti e musicisti, provenienti da ogni parte d'Italia, che si alterneranno nella presentazione di fantastici spettacoli adatti al pubblico di tutte le età.
Ecco alcune foto scattate nella edizione del 2008, dove ci sono io ed i miei amici!!!!
Per vedere meglio quello che è successo lo scorso anno potete clikkare su questo link!!!
Non mancate mi raccomando!
Immagini by: http://www.formichedipuglia.it/ e immagini private.
Info by: http://www.viaggiareinpuglia.it

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29 agosto 2009

Alcune prossime sagre baresi

Alcune prossime Sagre che si terranno in provincia di Bari nel mese di settembre 2009:
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Birra fra i Trulli - 10^ edizione
DAL: 2 Settembre 2009 AL: 6 Settembre 2009
INDIRIZZO: Villa Donnaloja
LOCALITA': Alberobello
PROVINCIA: Bari
INFO: Pro Loco Alberobello
TELEFONO: 0804 322822
FAX: 0804 322822
EMAIL:
info@prolocoalberobello.it
SITO WEB: www.prolocoalberobello.it

L'evento, concepito come una manifestazione volta alla degustazione di "birre speciali" nazionali ed estere e di tipici prodotti gastronomici locali, prevede anche l'esibizione di gruppi musicali, dando spazio a diversi generi musicali, dalla pizzica salentina alle musiche celtiche fino al flamenco e ai DJ di RadioNorba. Simbolo della manifestazione è il Boccale ricordo in ceramica locale nel quale viene spillata la birra.
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Sagra degli antichi sapori

Descrizione: Percorso enogastronomico nella cornice delle caratteristiche viuzze del borgo antico, recentemente ristrutturato, di Loseto organizzato dal Comitato Feste "San Giorgio Martire".


Periodo: la manifestazione si terrà il 05 settembre 2009
Info by: http://www.giraitalia.it http://www.prodottitipici.com Immagine by: http://www.triesteabile.it

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25 luglio 2009

39^Sagra del Polpo. Mola di Bari, 1-2 agosto 2009

Amici tutti, accorrete numerosi, accorrete numerosi. Anche quest'anno nella splendidissima città di Mola di Bari, nei giorni 1 e 2 agosto 2009, sarà organizzata la 39^Sagra del polpo!!!!

L'evento di storica tradizione gastroculinaria, rappresenta per la città l'occasione giusta per esaltare il prodotto tipico marino locale: il polpo!

Cotto, crudo, arrostito, fritto, lesso, insomma cucinato in tutte le maniere e in tutte le salse possibili e immaginabili, è uno dei piatti "poveri" e allo stesso tempo prelibati della cucina molese.

Tanta musica, tanto divertimento, tante le persone, i visitatori e i curiosi che anno dopo anno giungono a Mola per assistere a questa curiosissima e famosa sagra locale.
Quest'anno, tra gli artisti ed i cantanti che si susseguiranno nelle due giornate di fuoco, ci saranno: Anna Tatangelo, Valerio Scanu, Noemi, gli Studio 3, Massimo Di Cataldo e la grande animazione dell'emittente radiofonica "Ciccio Riccio"!!!
Come arrivare a Mola?
Eccovi alcune indicazioni utili:
  1. In Automobile: S.S. 16, linea Bari-Lecce, uscita per Mola di Bari
  2. In Treno: Ferrovie dello Stato, linea Bari-Lecce
  3. In Aereo: Aereoporto di Bari (Km. 30) - Aereoporto di Brindisi (Km. 45).

Per maggiori informazioni e contatti, ecco il link ufficiale dove potrete trovare tutto quello che vi occorre: www.sagradelpolpo.it

Info e immagini by: http://www.sagradelpolpo.it/

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27 giugno 2009

"Tipica" - Festival dell'enogastronomia e delle tipicità pugliesi - Edizione 2009 - Castellana Grotte (BA), 18-26 luglio 2009.


Ricevo e pubblico volentieri dalla Dottoressa IMPEDOVO (Never Before Italia srl-Agenzia di comunicazione) , questo comunicato stampa relativo a "TIPICA
FESTIVAL DELL'ENOGASTRONOMIA E DELLE TIPICITA' PUGLIESI Edizione 2009"
""""Tipicità, gourmet e comicità insieme a tavola
Tipica, il festival dell'enogastronomia e delle tipicità pugliesi, ritorna ricco di novità per la nuova edizione 2009. La porta d'ingresso per un magico tour enogastronomico in Valle D’Itria sono le Grotte di Castellana che dal 18 al 26 Luglio ospiteranno la seconda edizione della fiera del gusto, per sedurre e deliziare i turisti e i visitatori locali grazie ad una combinazione perfetta di prodotti tipici, gourmet e comicità.
Promossa ed organizzata dall’Associazione Enogastronomia Terra di Puglia e dall'agenzia di marketing e comunicazione Never Before Italia srl, Tipica ha il patrocinio del Comune di Castellana Grotte (Assessorato al turismo e alle attività produttive), delle Grotte di Castellana, della Regione Puglia (Assessorato alle risorse agroalimentari e Assessorato al turismo e industria alberghiera), della Provincia di Bari e del Presidio Capocollo Martina Franca.
La kermesse quest’anno sarà esaltata dalla presenza dei più importanti e rinomati chef pugliesi (Pierluca Ardito, Franco Laterza, Gaetano Lorusso, Paolo Miccolis, Vito Netti, Antonio d’Agostino, Mario Musci, Niko Sinisgalli, Michele Di Vieste, Franco Di Dio, Francesco Cinquepalmi, Palmirotta Cosimo, Giovanni Bulzacchelli, Leonardo Santostasi, Vito Giannuzzi) in un binomio travolgente di allegria e di divertimento con i più famosi comici pugliesi (Antonio Stornaiolo, Gianni Ciardo, Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli, Gianni Colajemma, Piuccio Sinisi, Pino Campagna, Nico Salatino, Savino e Terrafino Cabarettisti).
Un nuovo modo di coinvolgere i sensi attraverso una formula innovativa: lo Showcooking mette in scena gli chef che si esibiscono nella preparazione di piatti esclusivi accompagnati dalla verve irrefrenabile dei comici che coinvolgono gli ospiti e il pubblico in un talk show esuberante. I deliziosi piatti degli chef potranno essere assaporati nel ristorante ufficiale della manifestazione “Puglia a Cena”. Uno spettacolo per tutti i palati che si arricchisce con le Vie del gusto un itinerario completo dove i vari stand espositivi propongono le tipicità pugliesi. L'intrattenimento continua nella Piazzetta dei sapori dove i produttori espongono e somministrano specialità ed eccellenze gastronomiche e nell'Area Lounge che offre un punto di incontro e di degustazione delle migliori cantine pugliesi. L’intero evento sarà trasmesso in diretta televisiva su Puglia Channel.
Un viaggio tra tipicità, gourmet e una comicità esilarante: nove giorni di spettacolo pugliese.
Never Before Italia srl, Ufficio Stampa – Dott.ssa Impedovo
http://www.tipica.it/ - ufficiostampa@tipica.it - info@festivaltipicapuglia.it - 0804964221""""
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Insomma cari visitatori, come sempre il vs affezionato Capocomitiva è attento a comunicarvi le date degli eventi piu' belli e interessanti della cultura, tradizione, gastronomia locale della provincia di Bari. Ringrazio nuovamente la Dr.ssa IMPEDOVO, per avermi notiziato di questa bella manifestazione e spero sempre poter essere un piccolo ma valido strumento di diffusione delle novità concernenti la nostra terra amatissima.
Mi raccomando, quindi, ad andare nelle date indicate nel comunicato stampa, nel Comune di Castellana Grotte (BA), per conoscere meglio i prodotti tipici pugliesi e magari per approfittare pure per visitare le suddette bellezze naturali!!!!
Buon divertimento e soprattutto buon appetito!!!!
Info e immagini by: http://www.tipica.it

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28 agosto 2008

L'Università di Bari sforna...futuri Dottori Cuochi!!!

Dal Sito della Gazzetta del Mezzogiorno riporto questo bellissimo ed interessantissimo articolo:
""""All'Università di Bari la 1^ laurea per cuochi
Il corso di laurea in Beni enogastronomici delle facoltà di Agraria e di Lettere e Filosofia, che parte da quest'anno ad iniziativa dell'Università di Bari, è un'occasione in più per tanti giovani che ambiscono ad un buon lavoro con sacrosante affermazioni.
BARI - Magari non s'apprenderà a cucinare le uova al tegamino (la qual cosa non è poi così facile), ma il corso di laurea in Beni enogastronomici delle facoltà di Agraria e di Lettere e Filosofia, che parte da quest'anno ad iniziativa dell'Università di Bari, è un'occasione in più per tanti giovani che ambiscono ad un buon lavoro con sacrosante affermazioni. In pratica è una laurea per diventare cuochi con conoscenze pratiche e scientifiche in un settore che richiede sempre più specializzazione, fantasia e cultura per un miglior inserimento nelle correnti di turismo internazionale. Monumenti e paesaggi non hanno senso se non... conditi da pasti e vini decenti. Il corso, della durata di tre anni, ideato dal professor Mauro Di Giandomenico, direttore del seminario di storia della scienza e del laboratorio di epistemologia informatica è impostato infatti in maniera tale da fornire conoscenze scientifiche e umanistiche per una formazione professionale e manageriale nella ristorazione di qualità e collettiva, della grande distribuzione e dei prodotti tipici e tradizionali. Gli studenti si occuperanno anche di agriturismo, di turismo culturale, di architettura rurale, della viabilità storica per salvaguardare e valorizzare le risorse naturali, tradizioni e culture con particolare riferimento alla Puglia e alla Basilicata. Insomma cuochi con un'approfondita conoscenza di letteratura, chimica, matematica, delle lingue straniere, di storia delle tradizioni enogastronomiche. Persino la psicologia del gusto sarà materia di studio nei tre anni di corso (Info: 080-5714492, digiandom@lei.uniba. it). Digiandomenico preannuncia tra l'altro lo studio dei maestri dell'enogastronomia pugliese, primo tra tutti quel Luigi Sada che ha lasciato un patrimonio di libri sulla tradizione gastronomica pugliese. Lo studente, ricorda il professor Digiandomenico, potrà approfondire le conoscenze nel campo della produzione, trasformazione, conservazione e distribuzione dei prodotti alimentari, collaborare alle attività connesse alla valorizzazione delle tipicità enogastronomiche locali in collaborazione con enti pubblici e privati. In tutto diciannove esami più tirocinio, stage ed elaborato finale. Non solo per essere cuochi con tanto di laurea, ma soprattutto per fruire di sana e tradizionale enogastronomia. Che è, per intenderci, quella della focaccia e non quella dei fast food. """"

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Gente di tutta Bari, accorrete. Studenti, giovani promesse della cucina o semplici appassionati dei fornelli, riprendete in mano penna e quaderni e cominciate a studiare!!!

Caspita che idea che hanno avuto nel capoluogo. Ma vi rendete conto che bell'iniziativa e che opportunità lavorativa per tanti ragazzi?Finalmente un corso di studi davvero interessante ed utile, almeno in ambito professionale.

Pensate, non solo istituti alberghieri che preparano i futuri cuochi del domani ma, da oggi, anche l'Università. Una laurea che, come avete potuto leggere, servirà a formare nostrani concittadini in grandi e sapienti chef, preparandoli non solo nell'attività culinaria, ma anche nella storia e nella conoscenza dei prodotti tipici pugliesi. Che spettacolo. Onestamente mi "mangio" un po' le mani, dato che personalmente, sono iscritto a tutt'altra facoltà....a saperlo prima...eheheh.

Ma non importa, credo questo percorso formativo, per molti giovani, servirà davvero come trampolino di lancio per il mondo del lavoro. La passione per la gastronomia della nostra terra alimenterà la professionalità e la voglia di apprendere tante belle materie e molte saranno le aziende, i ristoranti, le catene alberghiere, intenzionate ad assumere i neolaureati in questa disciplina.

Cari futuri Dottori cuochi, aspettero' le vostre lauree e verro' da voi, come un bravo paziente e, come non mai, saro' felice di chiedervi di prescrivermi una "dolce o salata" ricetta!!!!

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20 agosto 2008

Sannicandro di Bari

Amici miei buongiorno a tutti voi. Beh, credo che sia arrivato il momento di parlare di un altro bel paese della provinicia di Bari, molto importante: Sannicandro di Bari.
Lo stemma: Un castello con portone centrale sormontato da tre torri merlate, aperte e finestrate d'argento su fondo azzurro terrazzato di verde, sormontato da una corona baronale e circoscritto da due rami, a destra di quercia, a sinistra d'alloro, uniti da un nastro argenteo.
Dal punto di vista storico è evidente constatare che la particolare posizione altimetrico-stradale e la sua vicinanza a Bari non potevano sfuggire all'attenzione degli antichi; il ricco materiale archeologico rinvenuto dimostra, infatti, che il territorio fu colonizzato sin dai tempi della Magna Grecia e fu sede di un antichissimo villaggio, chiamato "Mezardo". Esso fu successivamente occupato dai Romani e, alla caduta dell'Impero, dai Longobardi. Questi, nell'anno 585 ,per difendersi dai Bizantini, i quali miravano ad impossessarsi dell'Italia meridionale, costruirono le mura intorno ai villaggio ed un castello al suo interno. A partire da quel momento, il piccolo casale fu chiamato "Castrum Mezardi".L'imperatore bizantino Costante II lo distrusse, riducendolo ad un grande ammasso di rovine, ma nell'VIII e IX secolo un gruppo di monaci, fuggiti dall'Oriente in seguito alla persecuzione iconoclasta, scelsero Castel Mezardo come luogo adatto per fissare la loro dimora e vi costruirono una Chiesa dedicata al Santo Nicandro, vescovo e martire di Myra, da essi venerato. "Castrum Mezardi" fu ribattezzato "Sannicandro".
Geograficamente parlando Sannicandro di Bari è, come ho già detto in precedenza, un comune della provincia di Bari, della regione Puglia. Ha un territorio pianeggiante, tranne la fascia depressa attraversata dal torrente Picone in direzione sud-nord, si estende per 5500 ettari. Il suo territorio è talmente frazionato che pochi sono coloro che non possiedono un appezzamento di terra. Il clima è tipicamente mediterraneo (fascia adriatica), con inverni miti ed estati calde, caratterizzati da periodi di forte siccità. Le colture prevalenti sono oliveti (specialità coratina), vigneti (uva da tavola e da vino), mandorleti ed ortaggi ad uso privato. Non mancano gli alberi da frutta come il fico, il melo cotogno, il ciliegio, il melograno, il fico d'India, il pesco , il pero e il percoco. La flora è quasi totalmente costituita da colture piantate dalla mano dall'uomo attraverso un duro lavoro su una terra con poca acqua. La vegetazione arborea spontanea è molto povera. La fauna è costituita da rari esemplari volpi, conigli selvatici, talpe e donnole. Suggestivo è il centro storico, caratterizzato dal castello di Federico II di Svevia, con le sue maestosi torri bizantine, intorno a cui si snodano stupendi vicoli e vicoletti.
La cultura del paese: Qualche decennio fa a Sannicandro di Bari, c'era una scuola superiore denominata "agraria" per il tipo di indirizzo e di specializzazione che forniva, agrario appunto; come lo si può anche notare dalla conformità del territorio prevalentemente adatto ad ospitare oliveti e vigneti.
Ricordiamo un famoso detto popolare della fine del Settecento: "I sent' daffèor, e i puorc da jind" per indicare che alla fine del Settecento a Sannicandro, c'erano gli animali da cortile nelle case degli abitanti: maiali, capre e conigli, come in tutto il meridione d'altronde, e le chiese maggiori, fuori dalle mura interne. Proprio a causa della presenza di animali in casa che convivevano a stretto contatto con le persone derivò la peste che colpì Sannicandro dal 1850 al 1870 (causata del basso livello di igiene che portavano le persone che possedevano degli animali da cortile in casa).
Avvenimenti in Sannicandro di Bari
La Quarantana
(mercoledì delle Ceneri) La tradizionale processione che annuncia la fine del carnevale. È tipica la figura di "Arunz", fantoccio per l'appunto simbolo del carnevale, che viene portato in processione per le strade cittadine e poi bruciato in piazza.

La Madonna di Torre
(lunedì dell'Angelo) La madonna di torre è una piccola chiesa situata nella campagna limitrofa al paese. Durante il lunedì dell'angelo viene portato in processione per le vie cittadine un quadro raffigurante la madonna. L'occasione è buona, data la stagione, per organizzare una scampagnata nei pressi della chiesa.

San Giuseppe
(ultima domenica di Giugno) Sicuramente la festa religiosa più importante del paese. Tradizionale è la processione della domenica mattina, dove il parroco della Chiesa dell'Assunta consegna alla statua del Santo patrono le chiavi della città, simbolo tangibile della profonda venerazione della popolazione verso il patrono. È divenuto ormai una consuetudine, il lancio di un pallone aerostatico al termine della processione come anche la manifestazione pirotecnica che normalmente si svolge alla fine della giornata, degna conclusione della celebrazione.

L'abitino dei Quattro Cantoni e la Madonna del Carmine
(15 e 16 luglio) Nel contesto della festa religiosa della seconda parrocchia sannicandrese, il Carmine, per l'appunto, si inserisce la manifestazione dell'abitino dei Quattro Cantoni, meglio conosciuta come "U Pizz'kellò". Questa manifestazione ha origini antiche. Nei decenni scorsi si svolgeva al termine delle fatiche dei campi, ed era un modo per attirare l'attenzione delle ragazze. Il gioco consisteva e consiste tutt'oggi nel realizzare una piramide umana, composta da nove persone che deve avanzare su un percorso rettilineo. I "Quattro Cantoni" sono le quattro contrade del paese (ossia Assunta, Torre, Carmine e Castello) che si sfidano in gare ad eliminazione diretta. Rimarrà solo una contrada che sarà la trionfatrice del Pizz'kello!La Madonna del Carmine è anche memoria storica, legata alla notte tra il 25 e 26 giugno del 1943 (testimonianza dell'accaduto)nella quale squadroni di bombardieri inglesi devastarono con lancio due bombe, l'inoffensiva comunità sannicandrese, provocando la morte di 87 concittadini. Fu distrutta anche la Chiesa del Carmine... solo l'Immagine della Madonna restò intatta: il 16 luglio è portata in processione, seguita da una moltitudine di fedeli.

Festa dell'Assunta
(14 e 15 agosto) Una grande fiaccolata si snoda dalla Chiesa Madre alla Sacra immagine scultorea della madonna dell'Assunta in via Diaz. Nelle stradine del paese vengono allestiti piccoli altari devozionali.

Festa della Madonna delle Grazie
(7 settembre) Questa festa rientra nella tradizione come momento di aggregazione rionale. È famosa soprattutto per l'arrosto alla brace del "pezzetto", dei fegatini e della salsiccia, che sono degustati lungo la strada che porta all'omonima chiesetta.

Festa del Crocifisso
(quarta domenica di Settembre) Molto simile alla festa patronale e allestita dal Comitato Feste Patronali. La festa prende avvio dal momento in cui padre Balsaniello, era il 27 settembre 1731, donò una particella alla Santa Croce di Cristo alla Chiesa del Purgatorio che diventò così del Crocifisso, in quanto la Sacra Reliquia fu incastonata in una teca posta in un crocifisso in argento. Da quel momento il Crocifisso è portato in processione e, al centro del paese, è innalzato dal Parroco a protezione degli antichi quattro cantoni di Sannicandro.

Sagra delle Olive
(seconda domenica di Ottobre) È la festa che attira più gente al paese. Nella piazza del castello vengono allestiti stand di olivicoltori. Vengono offerti ai visitatori degustazioni di olio e di altri prodotti locali. Il tutto è accompagnato da orchestre o cantanti famosi. Da un paio d'anni, inoltre, durante la manifestazione si svolgono visite guidate al castello normanno-svevo nell'ambito del progetto "I Princìpi"

Sagra delle Orecchiette
(Week-end prima del crocifisso) è una festa nata della scoperta che le orecchiette sono state create a Sannicandro di Bari! Le orecchiette, semplice e squisita specialità sannicandrese, sono strettamente legate alla storia e alla cultura del territorio. Insigni studiosi di enogastronomia pugliese - ricordiamo qui solo il più autorevole. il professor Luigi Sada - hanno dimostrato che le orecchiette avrebbero proprio avuto origine nel territorio di Sannicandro, durante la dominazione normanno-sveva, tra il XII e il XIII secolo.
Secondo il professor Sada, un'interessante caratteristica delle orecchiette, legata al particolare atteggiamento di protezione nei confronti della comunità israelitica locale da parte dei normanno-svevi, è la loro probabile derivazione da alcune ricette della tradizione ebraica, come le orecchie di Haman - l'antagonista del libro di Esther - che ritroviamo, ad esempio, in alcuni dolci sefarditi oppure nelle croisettes, un tipo di pasta preparato nelle vallate occitane del Piemonte, lontana parente delle orecchiette di Sannicandro anche nella probabile influenza mediorientale.

I Piatti tipici
Cicerchie: La cicerchia (i gnagnaul) è un legume molto citato a Sannicandro, soprattutto in forma dialettale, ma anche un legume prezioso che ha il sapore un po' di ceci, un po' di fave ed un po' di lenticchie. Si mangia bollita, condita con olio d'oliva abbondante. Si conserva secca e si mette a bagno almeno 12 ore prima della cottura (con un cucchiaio di sale o meglio di bicarbonato). Può essere preparata con un brodo di cotica o fatta stufare con mezza
cipolla, una carota, sedano, aglio e tre cucchiai abbondanti del nostro olio d'oliva.

Baccalà con patate fuoco sotto fuoco sopra
Pulire e diliscare il baccalà già ammollato. Sul fondo di una casseruola di terracotta unta d'olio, disporre l'aglio, il peperoncino e il prezzemolo tritati, il sale, le patate e i pomodorini a pezzetti. Unire il baccalà, cospargere di prezzemolo, pepe, olio e pomodorini a pezzetti. Coprire con le patate ed aggiungere nuovamente gli odori per il condimento. Concludere con una buona spolverata di pangrattato e bagnare con un po' d'acqua. Passare la teglia sulla brace viva coprendola con un coperchio colmi di carboni ardenti (fuoco sotto fuoco sopra) per 30 minuti circa. Servire caldissimo.

Involtini
È un piatto che si prepara con le interiora di agnello: fegato, cuore, polmone, retina e budelline. Pulire accuratamente queste ultime, tagliarne con le forbici, strofinarle con il sale e lavarle parecchie volte. Lasciarle a bagno in una bacinella per farle diventare più chiare. Dopodiché stendere la retina e tagliarla a quadrati; tagliare anche il fegato, il polmone ed il cuore a striscioline sottili, metterle in ogni quadrato di retina aggiungendo qualche rametto di prezzemolo. Arrotolare la retina in modo da formare un fagottino cilindrico sottile. Avvolgere con diversi giri di budelline che nel frattempo saranno state tolte dall'acqua ben scolate. Finita la preparazione, cuocere gli involtini sulla brace, voltandoli e rivoltandoli; ogni tanto punzecchiarli con la forchetta mantenendo sempre viva la brace. A cottura ultimata salarli e servirli molto caldi.

Architetture e luoghi di interesse
Chiese
Chiesa dell'Assunta
Nel 1817 si pose mano alla costruzione della grande Chiesa Madre, di stile ionico, progettata dall'architetto Gimma, sul suolo risultato dalla demolizione di una vecchia Chiesa preesistente da circa due secoli.Varie trasformazioni sono intervenute nel 1833, ad opera del Sindaco Mastronardi, e nei 1873, ad opera del medico Desposati. Nel 1919 è stata restaurata e ripavimentata per volontà dell'Arciprete Don Vitantonio Giammarella. Al suo interno, a seguito di una solenne celebrazione svoltasi il giorno 5 novembre 2004, è depositata la Reliquia attribuita al vescovo e martire di Myra San Nicandro, dal quale il paese trae la denominazione.

Seconda Parrocchia del Carmine
La Chiesa è dedicata alla Madonna del Carmine. Una preesistente Chiesa del Carmine, sorta nel 1651 ad ovest dei Castello, fu distrutta dal bombardamento aereo che colpì Sannicandro durante la
II Guerra Mondiale. Non è stata ricostruita nel vecchio sito allo scopo programmato di farne centro di una nuova parrocchia. È stata aperta al culto il 21 dicembre 1958, giorno in cui si insediò il primo Parroco, Don Francesco Clarizio, all'interessamento del quale si deve la realizzazione dell'opera.

Cappella di via Bari
La Chiesa è sorta verso la fine del 1600 e fu dedicata alla Madonna della Pietà. Vi si venerano San Pietro e Sant'Elena. Da alcuni decenni è stata dedicata alla Sacra Famiglia.

Chiesa del Crocifisso
In origine si chiamava Chiesa del Purgatorio, perché edificata nel punto dove, nel XIV secolo, fu trovata una nicchia di pietra con superfici interne coperte da una pittura di stile bizantino, che si conserva, raffigurante Cristo sulla Croce tra quattro santi e le anime del
Purgatorio. Prese il nome di Chiesa del Crocifisso quando il frate cappuccino di Sannicandro, padre Balsaniello, portò in paese una reliquia della SS. Croce di Cristo, che fu incastonata in una croce d'argento e venerata nella seconda festa patronale del paese.

Chiesa dello Spirito Santo
Situata nella zona storica, fu edificata, quasi contemporaneamente alla Chiesa Madre, sul posto dove un volta esisteva la prima Chiesa del paese, dedicata a San Nicandro.

Chiesa della Madonna delle Grazie
È situata sulla via di Altamura e fu fatta edificare nel 1750 dal conte Filippo Arcamone, allora fittuario del Feudo di San Nicandro.

Chiesa della Madonna di Torre
Sita a due chilometri dal paese, è l'unica testimonianza dell'antico villaggio "Sizzaro", distrutto dagli
Ungari nel 1348; la Chiesa fu ricostruita da alcuni fedeli verso la fine del XVI secolo e restaurata nel 1853 e nel 1882. Sul prospetto dell'antica porta, sotto un arco a sesto acuto, si ammira un'effigie della Madonna, contornata da una antica epigrafe nella quale Romualdo, Arcivescovo di Bari, concede indulgenze a tutto il popolo devoto "col venire con la coscienza pura qui adesso e per sempre nel solennizzo della seconda festa di qualunque settimana". Nella cappella di Santa Maria di Sizzaro vi sono due altarini, dedicati alla Madonna della Torre e al Padre Eterno. Come segno di devozione verso la "Madonna di Sizzaro", la popolazione di San­nicandro, durante e dopo la Guerra, ha reso quasi sacra la strada che porta alla sua chiesa, realizzando e curando una serie di edicole in pietra della via Crucis, affinché la Madonna proteggesse i soldati al fronte.Tale devozione si tramanda ancora oggi, in particolar modo in occasione della Festività del Lunedì dell'Angelo, durante la quale i sannicandresi convengono presso la Chiesa, in un tripudio di folclore, al seguito del carro che trasporta in processione, la Sacra Immagine della Madonna.Dopo la celebrazione della Santa Messa si organizzano allegri e festosi ban­chetti all'aperto e, al rientro della processione in paese, all'imbrunire, lungo le vie di Sannicandro, si snoda una grande fiaccolata, che si conclude con brevi e colorati fuochi d'artificio.

I Monumenti
Il Monumento ai Caduti
Il monumento situato in piazza Unità d'Italia (una volta Parco della Rimembranza) è dedicato ai 127 militari sannicandresi caduti durante la
1ª guerra mondiale. Fu progettato dall'architetto Dioguardi e fu eretto su iniziativa del sacerdote prof. don Cosimo Losurdo nel 1929. Dall'alto del quale pende una pesante Campana detta Augustea, ottenuta dal bronzo dei cannoni austriaci. Ogni sera immancabilmente, dopo l'Ave Maria, con i suoi cinque rintocchi, invita la popolazione a un raccoglimento di preghiera e di riflessione.

Altri monumenti e lapidi
La più antica lapide è quella fissata nel muro che chiude il grande portale esterno del castello. In essa è trascritta in latina una sentenza del re Filippo lll di Spagna, dell'anno 1602, contro il conte di Conversano Antonio Acquaviva, il quale pretendeva far da giudice nelle cause fra gli abitanti della Baronia. Approfittando sull'ignoranza del popolo minuto, scrisse sulla lapide "Per allestire il banchetto ai numerosi operai che lavorarono per la costruzione del castello, furono spesi 100 ducati (£ 425) di solo prezzemolo".Una seconda lapide apposta sul frontale del vecchio municipio ricorda i tre sannicandresi Nicola Caputo, Giovanni Riccardi e Tommaso Del Re, caduti nell'imboscata di Dogali, nella colonia Eritrea il 26 gennaio 1887 durante la guerra coloniale.Nel cimitero sorge il monumento ossario per gli ottantanove cittadini vittime del bombardamento aereo subito da Sannicandro la notte tra il 25 e 26 giugno 1943. Fu progettato dall'ingegnere Domenico Lobalsamo.

Centro Storico
Il Castello Normanno-Svevo
Per approfondire, vedi la voce Castello Normanno-Svevo di Sannicandro di Bari.
Il Castello di Sannicandro di Bari sorge nella zona medievale del paese, tra le caratteristiche case a scalinata esterna, ed è circondato dall'antico fossato svevo, colmato e trasformato in strada solo nel 1836. È composto di due parti distinte messe l'una nell'altra, costruite in epoche distanti tra loro, ad opera dei
Bizantini e degli Svevi.
Infine, non posso che consigliare di visitare questo splendido ed andando a mangiare in un locale buonissimo e molto economico, a due passi dal centro di sannicandro: "il nascondiglio". Amici miei, che dire, in questo posto troverete pizze fantastiche e braciole di trippa e di vitello, nonchè ottimi manicaretti caserecci pugliesi!!!Provare per credere.
Beh, a questo punto vi lascio ai vostri pensieri.....ci vediamo presto!!!!

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Bitritto

Carissimi visitatori il post odierno è dedicato ad uno dei paesi dell'hinterland barese, sicuramente tra i piu' vicini e noti: Bitritto.
La storia: Bitritto (o come dicono in gergo popolare Vetritte, léngh'e stritte ) è un comune di 10.298 abitanti della provincia di Bari. Situato sulle ultime propaggini della murgia barese, a dodici chilometri circa dal mare, a sud-ovest della città. Collegato al capoluogo da un'ampia superstrada, il paese è noto per la coltivazione dell'olivo e della vite. Nel territorio comunale, di dimensioni esigue per la presenza di comuni molto vicini, non sono presenti corsi d'acqua. Il nome del borgo medievale (un locus bitrictum o vetrictum trovasi citato già dall'XI secolo) forse alludeva ad una distruzione plurima ( lat. "bis-tritum", cioè "distrutto due volte", oppure, tesi più accreditata, alla presenza di due torri (attualmente ne resta una soltanto). A lungo soggetto a signorie e vassallaggi, divenne comune indipendente in epoca napoleonica con l'arrivo dei Sanfedisti nel Regno di Napoli.
Paese di forte
emigrazione in passato, la festa patronale (primo martedì di marzo) rappresenta per molte famiglie un'occasione di riunione. Centro a prevalente vocazione agricola (coltivazione, trasformazione di prodotti agricoli, con presenza di alcuni oleifici) fino a pochi decenni or sono, ha attraversato un notevole ampliamento demografico e una terziarizzazione dell'economia per lo sviluppo delle comunicazioni con il capoluogo pugliese, cui dista meno di dieci chilometri.
Attualmente, alcuni progetti di sviluppo dell'area urbana barese verso sud (in direzione dello
stadio S. Nicola) e la prevista creazione della città metropolitana coinvolgono direttamente l'abitato.
Lo stemma: """D'azzurro, terrazzato di verde, alla chiesa affiancata dalla torre campanaria a sinistra, e da una torre militare di tre ordini a destra, il tutto al naturale; al Capo del Littorio che è: Di rosso (porpora) al Fascio Littorio d'oro circondato da due rami di quercia e di alloro, annodati da un nastro dai colori nazionali""".
I trasporti: Il trasporto pubblico extraurbano da e verso Bari e altri paesi dell'entroterra è comunque assicurato con regolarità attraverso linee di autobus (Bari- Santeramo, Bari- Acquaviva, Bitritto-Modugno e Bitritto-Bitetto). Il paese si è dotato da alcuni anni di una tangenziale per limitare il traffico in quanto comune più prossimo alla città sulla strada per Sannicandro di Bari, Cassano delle Murge e Altamura.
Cosa visitare a Bitritto?La risposta non tarda ad arrivare: il Castello Normanno-Svevo , Casa-torre, Colleggiata Sant'Angelo, Chiesa Matrice Maria Santissima di Costantinopoli, Chiesa di Sant'Antonio da Padova nel centro strorico ("la terr"), Chiesa di Santa Caterina nel rione "borgo", Cappella della Madonna di Loreto e Cappella San Pietro in via Carlo Alberto già via Pagano che si collegava alla mulis vectabilis via per Peucetios citata da Strabone, le Cappelle rurali del '600 sulla via di Sannicandro Madonna del Piano e del Serto e la Rettorie del '900 dedicate a San Luigi Gonzaga e San Rocco. Suggestiva la visita del borgo antico nelle ore serali.
Per quanto concerne le attività sportive non si puo' omettere di ricordare che è presente lo stadio comunale; esso è adoperato per le partite delle squadre giovanili di Calcio e Rugby Lions Bitritto. Vi sono anche squadre giovanili di pallavolo e basket e un circolo tennis. D'estate si svolgono alcune manifestazioni sportive come maratone e tornei di sport a squadre, organizzate dall'amministrazione comunale.
Personalmente sono molto legato a Bitritto, in quanto, una parte della mia famiglia risiede proprio là da qualche anno. Lo trovo un paese davvero carino, anche perchè spesso vengono organizzate vere e proprie feste e sagre molto belle da vedersi. Una cittadina che, come ho scritto in precedenza, è tra l'altro ben collegata e molto vicina a Bari. Spesso capita che se si vuole fare una bella passeggiata o mangiare delle buone pizze basta arrivare in questo paese e si possono trovare ottimi locali. Uno di questi che consiglio vivamente è "La Campagnola", mentre per quel che concerne i pub potrete optare per "The Taylor's", locale in cui spesso suonano dal vivo bravissimi musicisti di genere jazz o rock.
Insomma, per non tirarla per le lunghe, il divertimento c'è ed è pure bello assicurato!!!!
Buona passeggiata amici miei e a presto!!!!
Info by: http://it.wikipedia.org/wiki/Bitritto
Immagini by: http://www.comune.bitritto.ba.it
http://www.paesionline.it/cartografie_comuni/bari/bitritto_mappa.gif

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27 luglio 2008

La fantastica serata a Monopoli.


Ciao a tutti amici vicini e lontani. Permettetemi di dedicare il post odierno alla serata stupenda, passata venerdi sera scorso in quel di Monopoli (BA), nella buonissima trattoria "Pierino l'Inglese".
A distanza di tanti anni io ed i miei due buoni amici "Ciccino" e "zio Alex", ci siamo recati in questo locale davvero storico del centro di Monopoli, a due passi dal porto. Quando eravamo piu' giovincelli ci andavamo davvero spesso. Allora ci siamo chiesti, perchè non riprendere le buone e sane abitudini di un tempo?E cosi', con la scusa di passare una bella serata tete a tete (ogni tanto ci vuole ragazzi, soprattutto quando si tratta di farsi una bella magnata) ci siamo organizzati e siamo partiti alla volta di Monopoli (solo noi tre, meglio in pochi e combattenti che in tanti e disappetenti......).
Giunti in perfetto orario nella magnifica cornice monopolitana, siamo andati sparati a sederci ad uno dei tavolini presenti fuori del locale citato.
E'verissimo quello che si dice: l'appetito vine mangiando....ed infatti...senza perdere tanto tempo abbiamo iniziato a degustare il menu' proposto dalla casa: dell'ottimo pesce fresco, iniziando con antipasti di mare cotti e crudi serviti in quantità industriale, risotto di mare, delle trofie al sugo di pesce, uno splendidissimo sorbetto al limone (giusto per sciacquare la bocca) e poi, a continuare, con una spigola arrostita, calamari e seppie alla griglia, un'eccellente porzione di frittura mista di mare, dei magnifici profitteroles, una composta di futta fresca, amaro e limoncello e, per finire, l'immancabile caffè.
E' inutile che vi dica che abbiamo anche pagato una cifra modestissima davvero. Per correttezza ometto di dire l'importo, ma vi garantisco che si è trattato di un costo irrisorio, per tutto cio' che abbiamo consumato....!
Successivamente, (come si dice a Bari: dopo che c'sim levat l'chiech e c'sim sponzat la cint d' le calzun) abbiamo approfittato della bella e calda serata, per fare due passi nel bel centro di Monopoli. Un paese davvero bello, ordinato, tranquillo, pulito, con una piazza ed un giardino molto curati, dove, tra l'altro, anziani e ragazzi chiacchieravano tranquillamente.
Terminata la nostra sana passeggiatina (aggiungo digestiva post-cena) siamo andati a trovare delle nostre amiche in un altro posto altrettanto bello: Polignano a mare. Ho già decantato piu' volte anche quest'altro bel paese dell'hinterlad barese e mai smettero' di parlarne positivamente, poichè merita davvero tutto il mio interesse.
In conclusione, una serata bella bella bella (si, tre volte), in compagnia di amici tranquillissimi e simpaticissimi. Una cena, ragazzi miei, ottima dall'inizio sino alla fine. Ho avuto, dopo anni direi, di nuovo l'occasione per ridere e scherzare delle cose piu' sceme o di parlare delle cronache nostrane, cosi' come facevamo tanti anni fà. Ho avuto anche il piacere di degustare dei piatti tipici ottimi a base di pesce che mi mancavano da parecchio!!!.
Dite quello che volete ma, secondo me, quando si fà una bella e sana mangiata tra amici e ci si diverte, non si puo' chiedere di meglio dalla vita: si va via soddisfatti, col sorriso a 52 denti e, soprattutto, con uno spirito di leggerezza ed allegria che servono per affrontare i giorni successivi, anche quelli piu' pesanti!!!
Provate anche voi amici miei, divertitevi in compagnia e ogni guaio se ne va via!!!!!!
Grazie ragazzi per la splendida cena assieme, ci rivediamo presto!!!!

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01 marzo 2008

I taralli scaldati all'olio e pepe

Signore e signori altra ricetta gustosa sui taralli. Questa volta inserisco la formula per preparare i taralli scaldati all'olio e pepe. Sicuramente avrete mangiato centinaia e centinaia di volte buonissimi taralli fatti in questa maniera. E allora perchè non pepararli in casa tutti da soli?????
Ecco di seguito gli ingredienti per farli subito in poche mosse:

Ingredienti:
Kg. 1 di farina;
gr. 200 di olio;
1/2 litro di vino (caldo);
1 cucchiaino di sale fino;
pepe: quanto basta;
1/2 cucchiaino di bicarbonato;
semi di finocchio.
Preparazione:
Impastare il tutto con il vino caldo e, appena fatti, i taralli vanno scaldati in una pentola con acqua bollente. Quando salgono a galla toglierli dall'acqua e sistemarli in un piatto con un panno asciutto.
Soltanto dopo tale asciugatura metterli in forno a temperatura media e ritirarli appena diventano dorati.
Immagine by: www.belloliodipuglia.it
Ricetta: casalinga.

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