Il Capocomitiva di Bari

Benvenuti, questo è il mio primo "BLOG". Per quanti di voi che abbiano intenzione di conoscere attualità, cronaca, divertimenti e tradizioni della città di Bari e non solo. Potrete fare due chiacchiere con me lasciando i vostri commenti o consigli in maniera seria ed io saro' felice di rispondervi. Buon divertimento Amici miei. Un saluto da Sergio "Il Capocomitiva". P.s.: Per la realizzazione di questo Blog nessun pugliese è stato maltrattato......

31 maggio 2007

Monopoli

Carissimi visitatori il post odierno è dedicato alla bellissima cittadina di Monopoli, a circa 45 Km a sud da Bari.
Monopoli (dal greco monos-polis, che significa "città unica", singolare) era un villaggio che, come tanti nella Puglia Peucezia, doveva far da corona a Egnazia, emporium dell'Adriatico. L'etimo di Monopoli, nella sua accezione letterale di "città unica", probabilmente fu coniato dopo il confluire, verso nord, degli abitanti di Egnazia, distrutta da Totila - re dei Goti. Nei secoli successivi, come buona parte dell'Italia meridionale fu governata da Normanni, Bizantini e Svevi.
Interessante è la vicenda storica legata all'approdo dell'icona bizantina della
Madonna della Madia il 16 dicembre 1117, mentre era vescovo della città Romualdo, in un periodo in cui il tetto della erigenda nuova Cattedrale non poteva essere completato per mancanza di denaro; le insistenti esortazioni del vescovo Romualdo ai cittadini affinchè pregassero la Madonna di aiutarli a completare la chiesa scaturirono nel miracoloso approdo dell'Odegitria, che ancora oggi è la potettrice della città, appunto la Madonna della Madia; l'icona giunse a Monopoli all'alba del 16 dicembre 1117, trasportata da una zattera di travi, che costituirono la copertura del tetto della chiesa. In seguito a questo evento miracoloso la nuova Cattedrale, inizialmente dedicata ai santi Maia e Mercurio, fu intitolata alla Madonna della Madia. Nel 1484, con l'arrivo dei Veneziani, comincio' per essa un periodo di notevole crescita economica, dovuta in particolar modo allo sviluppo delle attività del suo porto, situato in posizione strategica e considerato unico rifugio sicuro ed attrezzato fra Bari e Brindisi, nonchè sbocco di un vasto retroterra, ricco di prodotti richiesti su mercati esteri (olio, mandorle, carrube, vino) e centro importatore di numerose altre merci. E' del 1530, con il concludersi della dominazione veneziana, il tentativo di trasformare Monopoli in Baronia o Marchesato; tentativo frustrato dalla decisa opposizione del popolo monopolitano che volle riscattarsi, pagando all'Imperatore 51.000 ducati d'oro.
Ridiventata città libera sotto il governo spagnolo, nel 1545, sempre con pubblico denaro, Monopoli amplio' le sue mura di cinta e nel 1552 fu ingrandito e restaurato l'antico Castello di
Enrico IV e Federico II, ad opera del marchese don Ferrante Loffredo su ordine di Carlo V. Alla dominazione spagnola che si concluse nel 1713 subentro' quella austriaca che termino' nel 1734, quando i Borboni si insediarono a Napoli per cingere la corona meridionale. Successivamente la città segui' tutte le vicissitudini che interessarono il Regno di Napoli, fino a quando nel 1860 fu annessa al regno d'Italia, seguendo le sorti di tutta la nazione. Durante la Prima guerra mondiale la Città di Monopoli si estendeva fino ai bordi dell'attuale snodo ferroviario, vi furono due bombardamenti da mare nel 1916 che produssero ingenti danni alle arterie comunicazionali municipali facendo registrare anche un morto. Il secondo conflitto bellico vide la presenza, nei quartieri della città, delle milizie naziste tedesche. Avevano il controllo della stazione, del IV Deposito Carburante dell'allora Regio Esercito Italiano, nonchè del porto ma non delle prinicipali vie d'accesso al centro urbano, a causa del loro esiguo numero. In seguito ai fatti dell'8 Settembre del '43 i tedeschi si diedero alla fuga mentre su Monopoli, sino a quel giorno, erano imperversati i bombardamenti aerei delle truppe alleate provocando distruzioni, morti e miracoli ad opera della protettrice cittadina, la Madonna della Madia. Ottenuto lo status di cobelligerante, il regio esercito italiano riottenne il controllo della città sotto l'egida del Comando di guerra inglese per il sud Italia. Il comando alleato in Monopoli fu sede, nel 1944, del corso di Sabotaggio per il Servizio Operativo Organizzato dalla Special Force N. 1. La popolazione monopolitana non fraternizzero' mai a pieno titolo con il comando e con le truppe inglesi presenti in Città: poco prima dell'abbandono del Comune da parte del comando inglese, nel Palazzo di Città fu indetto un gran ballo tra i militari d'oltremanica e la parte più ricca della città di Monopoli. Data la presenza, nei giorni a ridosso dell'armistizio, di residui delle truppe tedesche il trasferimento della Capitale del Regno d'Italia non fu trasferita a Monopoli. Il marconista presente sulla nave che conduceva lungo la costa adriatica la reggenza fuggente provo' a contattare i porti di Barletta, Molfetta, Bari, Mola di Bari e Monopoli stesso, ma la risposta fu che tutti erano in mano alle truppe tedesche, l'attracco fu così effettuato nel porto di Brindisi. Con il termine del secondo conflitto la città di Monopoli seguirà le sorti del resto dello Stato. Si suppone che la municipalità di Monopoli raggiunga entro Dicembre 2006 il numero di 50.000 abitanti residenti. La città di Monopoli è gemellata con il comune svizzero di Lyss e con il comune rumeno di Lugoj.
Il centro storico di Monopoli è sicuramente caratteristico, anche perchè esso è circondato da un bellissimo porto sempre pieno di navi mercantili di ogni genere. Molto spesso mi sono recato in questo bel paese per degustare il freschissimo pesce. Al riguardo, segnalo due locali famosissimi dove i frutti di mare sono davvero eccellenti e la cucina a base di pesce la fà da padrone. Trattasi dei ristoranti "Pierino l'inglese" ed il "Perricci". Ve li consiglio di cuore poichè ho provato personalmente gli alimenti cucinati e sono davvero ottimi. Non da meno gli altri locali presenti in zona che comunque sono all'alteza di soddisfare qualsiasi palato!!!
Non dimenticate di visitare le zone limitrofe di Monopoli dove potrete fare il bagno in un'acqua davvero cristallina. Ad esempio, vi consiglio la località "Capitolo"; qui troverete una spiaggia finissima e bianca in un mare trasparentissimo (evitate di andarci nelle domeniche d'estate dove purtroppo è facile ritrovarsi incastrati nel traffico della SS16 direzione Brindisi).
Monopoli si differenzia dal resto del territorio per due peculiarità: le chiese rupestri nell'agro spesso sono affiancate dalla presenza di un sistema di grotte tanto che è possibile visitare ancora oggi veri e propri "villaggi rupestri" come quello di SS. Andrea e Procopio. Sempre nella zona del Capitolo vi è la cripta della Masseria Zaccaria all'interno della quale si trova la chiesa rupestre di Cristo Campanarello. E' possibile ammirare un affresco con Cristo in Croce al centro e ai lati la Madre pregante e il discepolo Giovanni. Inoltre sono visibili frammenti di Odegitria e S.Michele Arcangelo. In questa chiesa doveva essere officiato il culto greco per la divisione Naos e Bema. Il Naos era la zona per i fedeli, il Bema la zona di sacerdoti e corrisponde alla zona delle absidi.
In conclusione, a Monopoli la passeggiata sarà sempre piena di cultura, divertimento e potrà essere terminata con un bel tuffo a mare ed un ottima degustazione dei piatti marinari tipici della zona!!!!

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2Comments:

Blogger Alice. Caterina Narracci said...

Bellissima Monopoli.
ciao da Conversano!

caterina

11/5/08 13:19

 
Blogger il Capocomitiva said...

Hai detto bene, Monopoli è una città bellissima con un mare cristallino. Il paese è molto particolare e tutte le volte che ci sono stato mi sono sentito proprio a mio agio.
Torna presto a trovarmi, ciao cara Alice.

11/5/08 13:47

 

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