Il Capocomitiva di Bari

Benvenuti, questo è il mio primo "BLOG". Per quanti di voi che abbiano intenzione di conoscere attualità, cronaca, divertimenti e tradizioni della città di Bari e non solo. Potrete fare due chiacchiere con me lasciando i vostri commenti o consigli in maniera seria ed io saro' felice di rispondervi. Buon divertimento Amici miei. Un saluto da Sergio "Il Capocomitiva". P.s.: Per la realizzazione di questo Blog nessun pugliese è stato maltrattato......

17 marzo 2007

Bitetto ed il Beato Giacomo








Cari amici, il post di oggi è dedicato alla Città di Bitetto, in provincia di Bari. La cittadina si trova a circa 15 Km da Bari e le sue origini sono antichissime, cosi' come anche la denominazione stessa della città. Infatti l'etimologia del suo nome è molto difficile da accertare. Uno storico, Nicola Santoro, afferma che Bitetto è un'antica colonia greca: HETIUM poichè Plinio, menzionando le popolazioni della Puglia, pose Hetium tra Bitonto, Palo, Polignano e Grumo. Per Santoro, Bitetto deriva da BETH che vuol dire capanna, paese, e Hetium che vuol dire arido, asciutto. Infatti Bitetto non ha mai avuto acque fluenti o stagnanti; nell'antichità, per l'amenità del suo clima, era un luogo di villeggiatura per i signorotti del tempo.
La colonia greca Hetium fu più volte distrutta dai Saraceni, da Guglielmo il Malo, da Federico II, da Corrado e i bitettesi, nel riedificarla, anteposero ad Hetium, i cui ruderi pare si trovino in contrada San Marco, sulla via per Bitritto, il monosillabo Beth, ed ecco BETHETIUM.
Nel 1300 con la volgarizzazione della lingua Bethetium divenne BETETO e poi Bitetto.
Per altri, invece, Bitetto deriva da VINETUM cioè vigneto, confortati in questa tesi dal fatto che ancora oggi Bitetto in dialetto si pronuncia VTET e che lo stemma comunale rappresenta una vite carica di uva contro cui si erge un liocorno (cavallo con in fronte un corno) simbolo dell'abbondanza e della forza intellettiva che resiste alle tentazioni di Bacco. Sul liocorno e sulla vite cioè una stella, simbolo della luce della divina provvidenza. Tale stemma fu coniato dopo le crociate quando tutti furono presi dalla mania di avere uno stemma personale (lo si puo' ammirare sul pavimento del monumento ai Caduti in piazza Umberto e scolpito su un lastrone in pietra depositato sul Comune).
Nel corso dei secoli e delle lotte tra papato e impero, Bitetto fu sempre un'ostinata e convinta sostenitrice del papato e per questo fu più volte distrutta.
Per altri Bitetto deriva da BIS TETUM cioè due tetti, esprimendo in tal modo il fatto storico che Bitetto fu per ben due volte completamente rasa al suolo ma tale tesi sembra in contrasto con i fatti in quanto se Bitetto fu per ben due volte distrutta, allora fu edificata tre volte.
Un grande Santo è il Patrono della cittadina: il BEATO GIACOMO. Di esso si narra questa antichissima storia: """"Nato a Zara nel 1400 circa, lo lo ritroviamo giovane frate francescano nel convento di San Pietro a Bari. Visse poi a Conversano e Cassano delle Murge come cuciniere, ortolano e frate cercatore. La nobile famiglia degli Acquaviva lo prese a benvolere. Ma - giunto in età avanzata al convento di San Francesco di Bitetto - fu lui a salvare uno dei membri della potente famiglia, il conte Andrea. Questi, inseguito da sicari del re di Napoli, contro cui aveva congiurato, si era infatti rifugiato nel convento. Per sdebitarsi gli Acquaviva fecero costruire la strada che collega il luogo di preghiera con la città. Il frate, che aveva un'intensa vita contemplativa, si prodigo' nella carità per i poveri: sia nella peste del 1483, sia nelle numerose siccità. Morto tra il 1485 e il 1490, il corpo vent'anni dopo fu trovato incorrotto.""""
E' beato dal 1700. La festa porta a Bitetto molti emigrati. Prima di morire il Beato Giacomo pianto' in terra, nel piccolo giardino di agrumeti, il suo bastone di legno di ginestra, che crebbe in albero maestoso. Dopo due secoli secco', ma se ne conserva ancora nello stesso sito il tronco. Mori' fra il 1485/90 il 27 aprile. Il Beato Giacomo è conosciuto e venerato soprattutto dagli abitanti dei paesi di Toritto, Grumo Appula, Bitritto e la stessa Bitetto ed è assai noto fra gli emigrati, soprattutto in America del Nord, partiti assai numerosi per tutto il Novecento da questi paesi. (Avvenire)
Camminando per il centro storico di Bitetto avrete la possibilità di ammirare le stupende chiesette presenti e le tantissime casette in antica pietra risalenti agli inizi del secolo scorso. Una bella visita dovrete poi farla al Santuario Francescano della Città dove, appunto, si trovano le spoglie del Santo Patrono ed infine, se ne avete la possibilità, nel periodo natalizio proprio in questo bellissimo paese si realizza uno dei piu' bei presepi viventi di tutto l'hinterland barese. Giovani ed anziani partecipano al citato evento vestiti con gli abiti dell'epoca giudea rievocando gli antichissimi mestieri: dal fabbro alla filatrice, dal ferraio al falegname e via dicendo. Uno spettacolo bellissimo che di volta in volta attira migliaia di turisti . Insomma Bitetto è sicuramente un paese da non perdere!!!
Storia by: www.vitetum.it Foto by: www.beatogiacomo.org , www.comune.bitetto.ba.it .

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9Comments:

Anonymous So said...

Siccome oggi è il mio giorno di nascita ti ringrazio per il regalo di conoscenza cioè: non conoscevo questa città grazie perché imparo tante cose sulla Puglia nel tuo blog... :-)

18/3/07 19:12

 
Blogger il Capocomitiva said...

Beh, allora tanti tanti tanti auguri cara So e insomma che dire, ti accontenti di poco come regali....ciaooooooooo

19/3/07 11:58

 
Anonymous robby said...

Le spoglie no si trovano nella Cattedrale di Bitetto ma nel santuario francescano del Beato Giacomo sempre a Bitetto. La Cattedrale è dedicata a San Michele Arcangelo ed è qest' ultimo il Patrono del paese (a cui il sindaco ogni anno consegna le chiavi del paese) anche se i festeggiameni sono molto piu grandi il 27 aprile(festa del Beato Giacomo)

23/11/08 17:44

 
Blogger il Capocomitiva said...

Caro Robby grazie per l'utilissima precisazione. Chiedo scusa a tutti per l'inseattezza precedentemente scritta. Ho provveduto ad apportare la giusta modifica. Grazie e ciao.

23/11/08 22:08

 
Anonymous Anonimo said...

ciao vi consiglio di visitare il presepe vivente di bitetto ke è aperto dal 24 dicembre...è bellissimo e poi le spogli sono nel santuario del beato giacomo e la cattedrale è dedicata a san mikele arcangelo!!! il presepe vivente è bellissimo.,..vedetelo

18/1/09 16:40

 
Anonymous a said...

ciao vi conseglio di vedere il presepe vivente di bitetto presso il santuario del beato GIacomo...è bellisssimo...1 conseglio vedetelo e spargete la voce

18/1/09 16:42

 
Anonymous Anonimo said...

Vi ringrazio per quello che avete scritto, ma vorrei saperne di più sulla storia del Beato Giacomo e ,se c'è un movimento turistico religioso tra Zara e Bitetto.Grazie.Pasquale

13/12/09 23:18

 
Blogger il Capocomitiva said...

Gentile Pasquale, del beato Giacomo credo cha abbia scritto tutto quello di cui sono a conoscenza. Per quanto concerne eventuali gruppi religiosi tra Bitetto e Zara non ho informazioni a riguardo, mi spiace. Un salutone.

14/12/09 18:29

 
Anonymous Anonimo said...

Ciao Pasquale
Se ti interessa sapere di piu' sul Beato Giacomo ti consiglio di visitare il sito del santuario che e' www.beatogiacomo.it

3/1/11 18:18

 

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