Il Capocomitiva di Bari

Benvenuti, questo è il mio primo "BLOG". Per quanti di voi che abbiano intenzione di conoscere attualità, cronaca, divertimenti e tradizioni della città di Bari e non solo. Potrete fare due chiacchiere con me lasciando i vostri commenti o consigli in maniera seria ed io saro' felice di rispondervi. Buon divertimento Amici miei. Un saluto da Sergio "Il Capocomitiva". P.s.: Per la realizzazione di questo Blog nessun pugliese è stato maltrattato......

24 settembre 2007

Casamassima (BA)

Buongiorno a tutti carissimi visitatori. Oggi parlo della bellissima cittadina di Casamassima, in provincia di Bari. Il Comune di Casamassima si trova a sud del capoluogo, nell'entroterra barese. Per giungervi basta percorrere la tangenziale di Bari (SS16), direzione sud, uscita per Taranto e imboccare quindi la SS100. Dopo una ventina di Km si raggiunge la citata cittadina. Attualmente la città di Casamassima ospita circa 16.400 abitanti. Molti i pendolari che giornalmente vanno e vengono dal paese verso il capoluogo. Altri invece si recano da Bari e dalla provincia verso il citato Comune poichè è qui che ha sede il piu' antico e grande ipermercato dell'hinterland barese: l'Auchan.
(Chiesa del Purgatorio e Monumento ai caduti)
(Chiesa e la Fiera del Purgatorio e Borgo antico)
(Porta Orologio)

Il paesaggio della città.
I) Testimonianze preistoriche

Notevoli, nel territorio di Casamassima, tre testimonianze preistoriche:
1^) I menhir o pietrefitte;
2^) Le specchie;
3^) Il paesaggio carsico.

1) I menhir o pietrefitte.
Denominati menhir dal basso bretone men = pietra e hir = lunga, essi sono megaliti di forma irregolare, ma talvolta vicina alla conica e alla cilindrica, per lo piu' lasciati grezzi, infissi nel terreno a guisa di obelischi.
Casamassima ce ne erano due, il Menhir n. 1 e il Menhir n. 2, siti nell'agro del Comune, al limite con il territorio del Comune di Acquaviva delle Fonti, alquanto vicini fra loro. Là si poteva trovare, fino all'anno 1994, svoltando a destra della 1^ stradina campestre che si trova immediatamente dopo la Villa Azzone, sulla strada nuova che da Casamassima porta ad Acquaviva delle Fonti. Dopo l'anno 1994, il Menhir n. 1, misurante m. 1,60 di altezza e largo alla base cm. 55x20, attraversato da una fessura di stratificazione che lo percorreva in tutta la sua lunghezza, fu trafugato da ignoti e venduto ad un noto Ristorante di Acquaviva che ne fece bella mostra nei suoi locali. Sequestrato dai Carabinieri di Casamassima, su segnalazione del Sindaco di Casamassima, dott.ssa Paola Susca Bonerba, esso è oggi custodito nella Casina del notaio Pietro Albenzio, proprietario del terreno dove per secoli il menhir era stato sito.
Per quanto riguarda il significato, l'uso e la destinazione dei menhir, gli studiosi sono fra loro discordi: per alcuni, tali monoliti segnavano dei confini oppure dei punti importanti per incontri o scontri di popolazioni di villaggi diversi; per altri, essi volevano indicare delle sepolture; per altri ancora, quei monumenti lapidei erano legati a manifestazioni culturali in onore del Sole o erano espressione del culto fallico; comunque quelle pietre sono parole arcane, con cui è stata scritta la nostra storia.

2) Le specchie.
Le "specchie"
erano piccoli o grossi cumuli di pietre, alcuni millenari e altri piu' recenti, sparsi per lungo tempo nelle dense boscaglie del nostro agro e rimasti isolati quando quelle aree furono trasformate in culture promiscue o specializzate, oggi quasi del tutto scomparsi ad opera dei titolari di piccole e medie imprese di costruzione.
Segnalandole, lo storico Giovanni Carano Donvito scriveva, nel 1966, nella sua ben documentata Storia di Gioia del Colle, vol. I, pag. 64, queste parole: "Degne di rilievo, sempre relativamente alla nostra preistoria, le cosi' dette specchie, site in Casamassima, alla contrada Piscinola (n.d.A.: forse Piscinelle) ritenute, specie ove trovansi numerose, antichissime abitazioni...".
Confortati dall'autorità culturale del Carano Donvito, alcuni studiosi locali hanno fatto risalire alcune specchie millenarie ai tempi delle civiltà di Tomegna, di Casaldino e di altri centri urbani, ormai del tutto distrutti e certamente interessanti dal punto di vista storico e archeologico. Non è poi del tutto da scartare quanto la nostra gente da secooli va sussurrando, e recentemente provato, e cioè che, sotto le specchie, erano state collocate le tombe di guerrieri e capi di eserciti o di qualche famigliare, morti in battaglie o nel transito attraverso il nostro territorio.

3) Il paesaggio carsico.
Con i caratteri idrogeologici dell'ambiente di Terra di Bari è strettamente collegato l'inesplorato e incantevole paesaggio carsico di Casamassima. Il lavorio sotterraneo della falda carsica nelle viscere del territorio di Casamassima durava certamente da secoli, anzi da millenni, ma era rimasto sempre sconosciuto fino all'agosto del 1974 quando la Ditta Vianini, la quale stava facendo, nel nostro agro, importanti lavori di impiantazioni dei tubi dell'acquedotto che dal Pertusillo oggi porta l'acqua nella zona industriale di Bari, apprese che un suo dipendente, l'operaio Oronzo Castellano, il giorno 23 agosto, mentre manovrava la pala meccanica, aveva visto aprirsi sotto di sè una grande voragine, attraverso la quale si erano intraviste numerose stalattiti e stalagmiti.
La notizia si diffuse rapidamente nel Paese, destando grande meraviglia fra la popolazione e tanta curiosità soprattutto fra gli alunni delle scuole elementari e media e alcuni coraggiosi concittadini.
Per motivi di sicurezza la voragine fu chiusa, lasciando soprattutto nell'animo dei giovani tanta amarezza e un pizzico di speranza che, in tempi migliori, la voragine sarebbe stata riaperta e le generazioni future avrebbero potuto osservare in loco un paesaggio veramente suggestivo.
Per quanto riguarda l'origine della cittadina ci sarebbe tantissimo da dire ma, per motivi ovviamente di spazio, mi limito a riportare quanto descritto nel sito del Comune di questo bellissimo e antico paese:
II) La storia di Casamassima
Con l'avanzare del tempo, dalla presunta fondazione di Casamassima da parte di Quinto Fabio Massimo, il Temporeggiatore, occorre passare a notizie sempre piu' ampie e dettagliate su tale Comunità.
1) Casamassima e il suo presunto fondatore: un Generale della famiglia Massimi.
Dalle qualificanti testimonianze offerte dai mehnir, dalle specchie e dalle grotte carsiche a favore, se non dell'antichità del nostro centro urbano, certamente del mistero della preistoria del nostro territorio, passiamo a ricercare se, nelle nostre passate tradizioni locali, ci siano state delle prese di posizione a favore della fondazione di Casamassima da parte di Fabio Massimo, il Temporeggiatore, un politico e un guerriero romano nato nel 273 a.C. e morto nel 203 a.C..
Il primo accenno a un Generale della famiglia Massimi quale presunto fondatore di Casamassima lo si trova nel 1685 in una nota dell'Arciprete Monsignor Sergio de Bellis il quale, in quel momento, aveva tutto l'interesse di nobilitare la sua patria, onde risultasse piu' efficace la difesa dei privilegi e delle prerogative della sua Chiesa in Roma, presso la Congregazione dei Vescovi e Regolari.
A parlare, come il de Bellis, di un generale della famiglia dei Massimi, quale fondatore di Casamassima, penso' anche l'anonimo autore di uno scritto del 1738, rinvenuto nell'Archivio parrocchiale della Chiesa Matrice di Casamassima, il quale della Terra di Casamassima aggiunse che era premunita di 33 torri e ripiani di terreni, ad uso proprio di una gran piazza d'armi e di una gran fortezza.
Successivamente al 1738, la voce popolare volle dare un volto e un nome al "generale della famiglia Massimi", identificando in Quinto Fabio, per soprannome Massimo, il fondatore di Casamassima. Dal Dizionario Corografico del Reame di Napoli, redatto dai Signori Ferdinando De Luca e Raffaele Mastriani (sec. XIX) veniamo informati: "(Il nostro borgo) si vuole aver avuto la sua origine da un castello ivi fabbricato da Fabio Massimo, durante la guerra Tarantina, e si dice che da Massimo venuto sia il nome di Casamassima".
Le notizie sulla storia di Casamassima sono state ricavate dall'opera di Sante Montanaro, Casamassima nella storia dei tempi, volumi I, II, III, IV, Bari - edizioni Levante 1994, 1997, 2000 e riportate dal sito del Comune di Casamassima .
Infine, dal punto di vista gastronomico, se vi puo' interessare, consiglio di andare a mangiare una squisitissima e selezionatissima carne arrosto in un localino che si trova proprio nel centro storico di Casamassima. Esattamente è la macelleria "Pastore", ubicata appena sotto l'arco della Piazza-Orologio. Di fronte ad essa è presente il locale-ristorante dove una volta scelta la carne vi verrà servita arrostita al tavolo. Potrete cosi' degustare davvero ottimi manicaretti. Personalmente ci sono stato qualche tempo fà e ho potuto mangiare di gusto: bombette normali e piccanti, insalata di polpette, salsicce zampine, involtini e tante altre leccornie (con l'aggiunta facoltativa di ottimi ed abbondanti antipasti). Una vera prelibatezza a prezzi economicissimi.
P.s.: è soltanto uno dei tanti e buoni locali presenti in città.
Immagini e storia by: www.comune.casamassima.ba.it/

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13Comments:

Blogger LEo said...

Ciao caro, come sempre complimenti! Io casamassima nn la conoscevo proprio (auchan a parte) e nn m'immaginavo fosse così carina. Senti sul blog di torre a mare stiamo parlando delle fontane messe sul lungomare...l'autore del post nn p molto d'accordo. Mi piacerebbe sarebbe la tua autoritaria opinioine da grande conoscitore della città. A presto. LEo http://torreamare.wordpress.com/

25/9/07 16:35

 
Blogger il Capocomitiva said...

Ciao caro Leo e grazie dei tuoi complimenti. In verità ero passato sul tuo blog e avevo già visto il post delle fontane. Ho omesso di dire la mia perchè francamente penso che questa bizzarra idea seppur esteticamente bella sia stata una spesa davvero esagerata ed il Comune di Bari bene avrebbe fatto se avesse speso i soldi dei contribuenti in maniera un po' piu' oculata!!!!

25/9/07 19:17

 
Anonymous gryphius said...

sono capitato qui via google cercando informazioni proprio sulla macelleria Pastore.
Era inevitabile che tu non ne avessi parlato, visto che ormai, in quanto a turismo locale, sei una sorta di istituzione.
Non è che per caso ti ritrovi il numero del locale?
A casamassima si chiamano tutti pastore!

1/10/07 20:49

 
Blogger il Capocomitiva said...

Carissimo Gryphius, grazie per i complimenti. Per quanto riguarda il numero di telefono preferisco non inserirlo direttamente io ma ti do' il link dove lo troverai tranquillamente, sperandoti di fare cosa grata:

http://www.pmii.it/imprese.asp?cat=1019&loc=6725&prov=16&cap=70010&catname=Macelleria&citname=Casamassima



Buona mangiata di carne e non ti strafocare tanto, mi raccomando!!!!

2/10/07 14:27

 
Anonymous Anonimo said...

ciao Capocomitiva,
vedo con piacere che nel tuo sito parli di Casamassima (del mio paese). Tramite google, sono giunto sul tuo sito, pur avendo scambiato gia' con te qualche pensiero sulle MTB (MTB-Forum).
Anch'io, come te uso la Mtb e quì su Casamassima c'e' anche una bella Associazione ciclistica con molti iscritti.
Ciao e ancora complimenti per quanto hai scritto sul mio paese.

12/1/08 22:15

 
Blogger il Capocomitiva said...

Bene bene bene, grazie dei complimenti caro amici Biker. Ho soltanto scritto cose vere ed è un piacere aver parlato un pochettino del tuo bellissimo paese. Speriamo di beccarci qualche volta da quelle parti...magari in bici!!!!

Salutissimi e torna presto!!

P.s.: il link del mio blog è anche pubblicizzato sul sito del forum delle mtb http://www.mtb-forum.it/

Ciaaaaaaaa

13/1/08 13:15

 
Anonymous Anonimo said...

Ciao!! ho letto con piacere che qualcuno riesce ad apprezzare e a descrivere con cura la storia del mio paese,ahimè noto solo per il centro commerciale e per i traffici di droga!!!!!!!
perdona la "presunzione" e se mi permetto di correggere un lavoro fatto molto bene ma.. la didascalia riguardo la foto della fiera è inesatta. La nostra non si chiama "fiera del purgatorio". Il grande mercato compare nelle strade principali del mio paase,due volte all'anno. In occasione della festività del nome del nostro s.Patrono,S.Rocco,il 16 agosto e in occasione della memoria della s.Croce ,di cui la nsotra chiesa Madre venera una reliquia,il 3 Maggio. Per cui,la foto che hai trovato si riferisce ad una delle due date senz'altro!!!!!!scusa l intrusione!!!!a presto, roby!!!!!

17/1/08 12:50

 
Blogger il Capocomitiva said...

Caro/a Roby. Nessuna presunzione, anzi hai fatto bene a correggere i miei errori. Se una cosa non è del tutto corretta è giusto metterla a posto.
Comunque prendo atto della tua giusta riflessione e mi scuso con tutti i tuoi concittadini. Spesso prendo le informazioni sulla storia dei paesi da internet. Si sa che non tutte le ciambelle riescono con il buco...

Ciaaaaaaaaaaa

17/1/08 15:20

 
Anonymous Anonimo said...

Ciao Sergio

1/3/08 23:15

 
Anonymous Anonimo said...

ciao sono stata a casamassima piu volte e nn sono riuscita ad amare nulla di questo paese in particolare le persone adulte che ho trovato troppo chiuse nelle loro credenze e tradizioni! ho avuto una brutta esperienza in questo paese anche se ero andata con le migliori intenzioni!

24/3/08 14:28

 
Blogger il Capocomitiva said...

Beh, che dire. E' logico che ognuno di noi ha un proprio carattere e si trova bene con taluni piuttosto che con altri. Io personalmente non ho visto tutta questa chiusura della gente, mi sembrano persone "normalissime". Ripeto, ognuno ha un suo modo di pensare e di vedere le cose e la gente in modo differente, ma in questo caso specifico non saprei proprio che dirti.
Trovo persone chiuse o piu' aperte anche a Bari tranquillamente, dipende da chi ti trovi davanti insomma.
Sèeriamo che presto possa trovare ragazzi e gente piu' disponibile al dialogo.
Buona fortuna!

24/3/08 19:57

 
Anonymous Anonimo said...

Ciao casamassima è bella ,sopratutto via porta nuova ... quanti ricordi :-(

20/6/08 14:31

 
Anonymous Anonimo said...

Nei giorni 27 dicembre 2008 e, 6 gennaio 2009 l’Oratorio “Pier Giorgio Frassati” della Chiesa Matrice di Casamassima (Ba), porta in scena per le strade del Borgo Antico cittadino la Sacra Rappresentazione del Presepe Vivente.
Nell’atmosfera del suggestivo borgo antico la rappresentazione è un flashback su quanto accadde duemila anni fa nella città di Betlemme, con la partecipazione di oltre 160 figuranti vestiti con costumi tipicamente arabeggianti.
E' possibile percorrere il presepe con ingresso da Via Porta Nuova angolo con C.so Garibaldi a Casamassima, il 27 dicembre dalle ore 18.00 e il 6 gennaio dalle ore 18.30.
Alla fine del percorso si degustano in quantità pietanze tipiche, e vino locale.
INGRESSO LIBERO

1/1/09 02:17

 

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