Il Capocomitiva di Bari

Benvenuti, questo è il mio primo "BLOG". Per quanti di voi che abbiano intenzione di conoscere attualità, cronaca, divertimenti e tradizioni della città di Bari e non solo. Potrete fare due chiacchiere con me lasciando i vostri commenti o consigli in maniera seria ed io saro' felice di rispondervi. Buon divertimento Amici miei. Un saluto da Sergio "Il Capocomitiva". P.s.: Per la realizzazione di questo Blog nessun pugliese è stato maltrattato......

08 maggio 2006

Gli allievi e le cozze

No ragazzi non è il titolo di un libro di ittica...si tratta invece dei frutti di mare che piu di tutto i Baresi mangiano da secoli, crudi e cotti...
Eh si perchè noialtri abbiamo una brutta abitudine :
mangiamo abbondantemente "l cozz pelos" e "l'alliv", cioè rispettivamente le cozze tradizionali e pelose e gli allievi...ma cosa sono questi ultimi??? Preciso che nè io nè i miei concittadini siamo extraterrestri e ci nutriamo di persone.....
Gli "allievi" sono in realtà delle squisitissime seppioline che possono essere mangiate crude e magari con un po' di limone sopra (è questa è la morte loro!!!). Altrimenti si possono tagliare ad anelli. E cosi' che nascono "l' tagghiatedd", cioè le tagliatelle di seppioline che possono a loro volta essere consumate crude o fritte con la farina.
Per quanto riguarda le cozze è inutile che vi dica che in Puglia forse esistono le cozze piu' buone d'Italia (vedi le cozze tarantine). Possono essere superate in grandezza ed in bontà soltanto da quelle Spagnole.
La morte delle cozze invece è il classico piatto di "crudo", cioè mangiate cosi' come sono, oppure aperte sulla fiamma con un po' d'olio d'oliva (pugliese) per condimento.
Infine - e qui scatta l'applauso - si possono cuocere in forno nella tipica "tiana" (teglia di terracotta) con patate, riso e pomodorini.
Una bontà.
Ricetta:
1 kg. di cozze di Taranto, 400 gr. di riso (una varietà che non scuoce), 5 o 6 patate medie, 3 cipolle medie, 6 o 7 pomodori rossi medi, 50 gr. di pecorino grattugiato, uno spicchio d'aglio, un ciuffo di prezzemolo, sedano, olio extravergine d'oliva, sale e pepe. Lavare ben bene le cozze (sotto acqua corrente) strofinando i gusci con una retina di acciaio ed aprirle a mezzo guscio con l'apposito coltello (il guscio senza mollusco và buttato).Pulire le patate e tagliarle a fette spesse, sbucciare ed affettare le cipolle, tritare il prezzemolo con l'aglio ed il sedano.Ungere con l'olio una teglia con bordi alti dal diametro di 30 cm. circa, disporre le cipolle, le patate, il trito di prezzemolo sedano ed aglio, il riso e le cozze (con il mollusco rivolto verso il basso), spolverare con il pecorino e condire con sale e pepe; ripetere l'operazione sino all'orlo del tegame. Sull'ultimo strato disporre i pomodori (tagliati a spicchi) e condire con il pecorino, sale, pepe ed olio.A questo punto riempire la teglia di acqua ed infornare per 40 min. circa a 180°; durante la cottura verificare che l'acqua sia sufficiente, in caso contrario aggiungerne la quantità necessaria per terminare la cottura.

5Comments:

Anonymous Anonimo said...

bellissimo!!!!Bravo!!!
Isa da Milano

9/5/06 08:00

 
Anonymous Anonimo said...

E bravo Sergio!
Complimenti per la fantastica iniziativa.
Un salutone a tutti,

Gigi

10/5/06 16:45

 
Anonymous tazziana said...

Riso,patate e cozze...la ziaPina di Taranto sembra non saper cucinare altro...ogni volta che vado a trovarla le chiedo:
"Zia,cosa mi hai preparato di buono?Aspetta...non dirlo...provo ad indovinare...Riso,patate e cozze?"
-Si,nipote cara.Che razza di domande fai?-
uahuahuha
Per quanto riguarda gli allievi,la prima volta che il padre del mio ragazzo me li nominò,feci una faccia...
Ancora se la ride...
Buoni,anche se a mangiarli crudi provo sempre un brivido strano...

8/2/08 19:05

 
Anonymous Anonimo said...

salve, volevo porgerle una domanda.
Desideravo sapere se le seppioline e le tagliatelle si mangiano con le mani oppure con forchetta e coltello in ambiti diversi
come il ristorante e casa di amici e parenti

9/8/10 12:26

 
Blogger il Capocomitiva said...

mah, nella cultura barese gli allievi si mangiano crudi e rigorosamente con le mani.
Poi nel caso delle tagliatelle , essendo piu' piccole si usa la forchetta. Logicamente, se bisogna invece separare la testa degli allievi dal loro corpo (perchè magari a qualcuno non piace) è chiaro che si utilizzano le forchette.

Ma torno a dire, il vero baresaccio, prende gli allievi nudi e crudi e li mangia interi e con le mani....ma magari non è molto elegante.....ahahahha

12/8/10 14:11

 

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