Il Capocomitiva di Bari

Benvenuti, questo è il mio primo "BLOG". Per quanti di voi che abbiano intenzione di conoscere attualità, cronaca, divertimenti e tradizioni della città di Bari e non solo. Potrete fare due chiacchiere con me lasciando i vostri commenti o consigli in maniera seria ed io saro' felice di rispondervi. Buon divertimento Amici miei. Un saluto da Sergio "Il Capocomitiva". P.s.: Per la realizzazione di questo Blog nessun pugliese è stato maltrattato......

05 maggio 2007

Il Comune di Molfetta

Cari ospiti se ho parlato precedentemente della città di Molfetta in modo superficiale ora permettetemi di recuperare il torto e di descriverla un po' piu' degnamente.
La località (situata ad una trentina di kilometri a nord di Bari) in epoca preistorica era già abitata e nel corso dei secoli conobbe le dominazioni di longobardi, bizantini, normanni, svevi, angioini e aragonesi. L'origine della città risale presumibilmente all'era romana. Alcuni ritrovamenti fanno pensare all'esistenza di un villaggio di pescatori già intorno al IV secolo a.C. Questa ipotesi sembra essere verosimile tantopiu' che, per la sua posizione, il villaggio offriva un ottimo approdo per il commercio con Rubo (Ruvo di Puglia). La prima indicazione sull'esistenza di un villaggio tra Turenum (Trani) e Natiolum (Giovinazzo) si ritrova nel Itinerarium Provinciarum Antonini Augusti, che data del 217 a.C. Questo luogo era denominato Respa, probabilmente un'erronea trascrizione del toponimo Melpha, che faceva riferimento a un piccolo villaggio di pescatori. Il primo documento ufficiale che cita la città risale al 925. Questo documento certifica l'esistenza di una civitas, denominata Melfi, situata su di un'isola chiamata Sant'Andrea. Il villaggio si sviluppo' sotto dominio bizantino e fu successivamente conquistato dai Longobardi, che l'annessero al Ducato di Benevento. La città fu ripetutamente assaltata dai Saraceni, ma resistette. Come piccolo porto indipendente, Molfetta commerciava con altri mercati del Mediterraneo, tra cui Venezia, Alessandria d'Egitto, Costantinopoli, Amalfi e Ragusa (Croazia).
All'inizio del XVIII secolo i
Normanni giunsero nella città ma questa riusci' a preservare una certa autonomia, che ne favorì lo sviluppo. Durante questo periodo la città divenne protagonista del commercio verso oriente. Il transito dei pellegrini verso la Terra Santa durante le Crociate e l'approdo di questi presso l'Ospedale di Santa Maria dei Martiri diede alla città una rilevanza europea. Uno di questi pellegrini, Corrado di Baviera, divenne poi il patrono della città. Sotto la dominazione degli Angioini la città continuo' a mantenere la propria indipendenza. Con l'arrivo degli Aragonesi le cose divvenero più difficili, in conseguenza dei difficili rapporti e dei contrasti tra francesi, spagnoli e italiani. Questa situazione porto' a guerre e devastazioni in tutto il sud Italia, tra cui il sacco di Molfetta da parte dei francesi tra il 18 e il 19 Luglio 1529. Questo episodio marco' notevolmente la città, ostacolandone la rinascita per lungo tempo.
Camminando per le stradine di Molfetta potrete accorgervi da subito del grande sviluppo industriale che la città ha avuto negli ultimi anni. Già nella zona industriale oramai da qualche tempo è sorto un grande centro commerciale (Outlet) che ospita tantissimi negozi di abbigliamento, arredamento, bar, ristoranti e pizzerie ed un enorme multisala (Cinestar) dove personalmente, soprattutto nei week end, mi reco per vedere con calma ed in tranquillità bellissimi film di prima visione. Il centro storico di Molfetta è davvero bello, con il suo porto illuminatissimo e ricco di pescherecci e navi commerciali.
Da visitare poi sicuramente è il cosidetto Pulo - sprofondamento carsico di diametro di 170 metri e perimetro di 400 circa ed una profondità di circa 30 metri, sul bordo superiore del quale sono visibili i resti di un villaggio neolitico - è una grande cavità di origine carsica situata a pochi chilometri dal centro urbano di Molfetta. A seguito del terremoto in Irpinia, nel 1980 la cavità è diventata inaccessibile ma nel 1995 si sono potuti iniziare i lavori di ristrutturazione per far fronte ai danni causati dalle scosse. Con il termine Pulo si indica in particolare una dolina in crollo, originata dal colasso della volta di una grande cavità sotteranea. Le sue pareti sono costitute da calcari del Cretaceo, mentre sul fondo della dolina la roccia calcarea è ricoperta da spessi strati di materiale detritico. Le pareti del Pulo sono costellate da numerose grotte; in tutte le grotte pero' è assente lo stilicio delle acque, di conseguenza non si rinuegono formazioni di stalattiti e stalagmiti. Il salnitro delle grotte si rinviene sotto forma di incrostazioni e infiorescenze biancastre, che riveste vaste parti delle grotte.
Non dimenticate di arrivare alla cattedrale ove, nelle immediate vicinanze, sorgono le chiese del Purgatorio, Sant'Anna e Santo Stefano, tutte e quattro lungo lo stesso asse viario detto il "borgo". Poco più distante da queste sorge la chiesa di San Domenico, con annesso convento, oggi riadattato a contenitore culturale (biblioteca, museo e sala conferenze).
Cenni storici by: http://it.wikipedia.org/wiki/Molfetta
Immagini by: www.sbg.ac.at www.terredelmediterraneo.org www.araldicacivica.it
Per info: www.comune.molfetta.it

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7Comments:

Anonymous Francesca said...

Molfetta è la città dove sono nata e dove ho vissuto i miei primi anni di vita. E' la città dei miei genitori. E' la città dei miei parenti. E' la città che poteva essere mia e che in fondo sento mia perchè,se anche sono ormai da anni a Taranto, i miei genitori mi hanno cresciuta come molfettese. Di certo è la città dove per tanti anni ho trscorso le mie vacanze estive tra cadute sugli scogli al mare, passeggiate al borgo, sul lungomare, in villa, gelati buonissimi dei chioschetti e pizze assaporate in quella pizzeria sul mare vicino la Chiesa della Madonna dei Martiri. Ricordi bellissimi e indimenticabili.

5/5/07 19:17

 
Blogger il Capocomitiva said...

Molfetta è proprio una bella cittadina,pulita, civile ed ordinata. Faccio sempre molte visite a questa cittadina perchè è sicuramente tra le mie mete preferite del fine settimana. Complimenti insomma a tutti voi molfettesi.

6/5/07 13:24

 
Anonymous Vanessa said...

Io ci lavoro a Molfetta.
Devo dire che non è proprio pulita, come la maggior parte delle città pugliesi.
Baci a tutti!
Vanessa

7/5/07 10:14

 
Blogger il Capocomitiva said...

Perchè a Bari viviamo nella pulizia totale?????Ma dai!!!!
Dove lavoro io è ancora peggio!!!!Te lo garantisco!!!!!E non è Molfetta.....

7/5/07 11:50

 
Anonymous Vanessa said...

Infatti, capocomitiva, se hai letto bene il mio commento scrivo: "come la maggior parte delle città pugliesi".
Moooooo, come sei pesante....
Vanessa

7/5/07 12:06

 
Blogger il Capocomitiva said...

Moooooo come sei pallosa tu!!!!!Scusa, ma dai, noi in Puglia non ci possiamo lamentare proprio. Guarda l'emergenza rifiuti in altre regioni del sud!!!!Altro che le chiacchiere.
Ciao nè!!!

7/5/07 14:13

 
Anonymous pugliaboy said...

molfetta è la mia città.
non potete immaginare quanto mi manca da quando vivo a milano.
ogni occasione è buona per tornarci...
non è la città perfetta, ma è la mia città e la città vecchia con il duomo visti dal porto sono uno degli scorci più belli che esistano!

7/5/07 17:35

 

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