A proposito di civiltà barese ed educazione dei nostri concittadini ho ricevuto un commento degno di ogni menzione da parte dell'amica Josie. Ve lo riporto affinchè possiate cogliere l'amarezza nascosta in queste parole:
"""""" Sono tornata a Bari per una settimana e ho notato subito le fontane. Per dire la verita' non mi e' sembrata tanto una cattiva idea. Concordo che questi soldi sarebbero potuti essere piu' utili per altre iniziative, ma da un punto di visto egoistico e da 'turista' a me sono piaciuti. Scendo a Bari una volta l'anno e purtroppo nonostante i miglioramenti 'architettonici' gia' menzionati, vedo che la maleducazione e il provincialismo peggiorano. Mio marito e' di colore e mio figlio e' mulatto. La cafonaggine di fermarci per 'farci vedere' il bambino e i commenti dietro alle spalle mi fanno perdere la voglia di tornare. Scusami se sona andata fuori tema, va andava detto. Sono stanca di vergognarmi della mia citta' e di dover giustificare il comportamento dei miei compaesani di fronte a mio marito. Chiaramente essendo bionda con gli occhi chiari e parlando in inglese con lui, non si sognano mai di pensare che sono del posto....quindi fanno commenti a tutto spiano e varie volte mi sono dovuta mordere la lingua per non rispondergli a tono e fare 'una pagliacciata'"""".
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Ecco amici miei. Poche righe ma piene di importanza. Poche parole per esprimere un disagio, forse una triste realtà che si concentra attualmente tra i baresi, tra le case, fra le strade ed i quartieri di questa Città.
Una città di antica storia, di antichi imperi, di antiche sottomissioni, soprattuttutto straniere e che, manco a farlo apposta, oggi si comporta come un luogo ostile proprio verso coloro che vengono considerati "diversi".
Nel 2007 signori miei fà male, anzi malissimo sentire che certi episodi di intolleranza avvengono a pochi metri da me, da noi, da tutti voi.
Potreste pensare che queste sono parole di pura demagogia, di sciacallaggio o di circostanza. Queste invece sono parole di rabbia, di cattiveria, - e scusatemi il termine - di giramento di palle per tutti coloro che considero davvero dei grandissimi COZZALI!!!!Cozzali ed ignoranti, ignoranti e cafoni, cafoni e bestie.
Forse ci vado giu' pesante???Macchè, tanto queste persone sono abituate ad essere chiamate tali, perchè lo sono davvero e perchè si trovano bene nel loro habitat naturale, la campagna!!!!!Senza offesa per gli agricoltori, quelli seri che lavorano e buttano il sangue per far crescere i loro orti, ovviamente e che non hanno il tempo manco per divertirsi ogni tanto.
Io parlo di quella categoria di persone - leggi pure delinquenti - che a Bari servono come le zanzare d'estate, cioè giusto per dare fastidio.
Ma come si fà a giudicare e a criticare solo in base al colore della pelle?Come si fà a dire al figlio: """guarda a papà che ci sta un bimbo diverso da te!!!!"""".
Ma diverso da cosa???Anzi diverso da chi???Se me lo spiegate mi fate una grandissima cortesia.
Fino a prova contraria, se non ricordo male, proprio il Buon San Nicola aveva la pelle molto scura poichè di origine turca, non certo di italica provenienza insomma. Oggi lo venerano in tutto il mondo!!!!!Ha mai creato qualche conflitto d'interessi questa situazione???Non mi sembra proprio, anzi.
I bambini degli altri paesi europei (vedi ad esempio la Francia, l'Inghilterra, la Germania) sono da anni inseriti in classi miste. Ce ne sono di bianchi, neri, orientali, arabi, indiani etc. Nel settentrione d'Italia le classi promisque esistono pure da decenni.
Al sud, invece, le cose sono sempre piu' lente e anche l'inserimento dell'"immigrato", del "diverso" nel contesto sociale è visto come quasi una minaccia alla razza "barese"!!!!!
VERGOGNA, VERGOGNA ED ANCORA VERGOGNA!!!!!
La cosa che piu' mi fà salire il sangue agli occhi è che le battutine, le frasine buttate là, giusto per aprire bocca, vengano indirizzate non solo al papà di colore - e già è gravissimo - ma, soprattutto ad un bimbo, "reo" di avere la pelle diversa dagli "altri"!!!!
Ma dove vogliamo andare se esiste ancora questa bruttissima mentalità fra molti cittadini del capoluogo???Come possiamo guardare al futuro, alla globalizzazione, allo sviluppo del territorio, al commercio con l'estero, se ragioniamo ancora con la testa dei cafoni!!!!????
Il barese è fondamentalmente una persona buona di spirito ma ha ancora tanti e tanti difetti da correggere. Uno fra questi è la testardaggine. Dovrebbe imparare a essere meno duro di comprendorio e aprirsi di piu' alle altre società esistenti. Ricordiamoci sempre che noi baresi, pugliesi, italiani, non dobbiamo e non possiamo permetterci di fare i falsi protezionisti e conservatori per nascondere un problema reale come quello del "razzismo". La Xenofobia ahimè non colpisce poi soltanto coloro che hanno una pelle diversa dalla nostra. Xenofobo è anche colui che non sà rispettare e convivere fondamentalemte e serenamente con il "diverso", inteso non solo di razza, sesso, religione ma, purtroppo, anche con quelli che vengono definiti "diversamente abili" o "portatori di handicap". Ma questa è un'altra storia. E anche qua ce ne sarebbe tantissimo da raccontare.
Che fare???Posso permettermi di dare soltanto un piccolo consiglio a Josie, anche se certamente non ne avrà bisogno piu' di tanto: insegna a tuo figlio l'arte della pazienza, dell'indifferenza verso coloro che non meritano le sue attenzioni.
Al riguardo, cito un grandissimo verso del Sommo Poeta:
"""""Questi non hanno speranza di morte, e la lor cieca vita è tanto bassa, che 'nvidiosi son d'ogne altra sorte.
Fama di loro il mondo esser non lassa; misericordia e giustizia li sdegna: non ragioniam di lor, ma guarda e passa"""". (Dante Alighieri - Inferno Canto III).
Non avere percio' tempo da perdere con questa gentaglia: invidiosi, razzisti, cafoni, ignoranti. Guardare e passare oltre. Misericordia e Giustizia per loro non ce n'��!!!!
Tanti Auguri cara Josie, a presto!
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