Il Capocomitiva di Bari

Benvenuti, questo è il mio primo "BLOG". Per quanti di voi che abbiano intenzione di conoscere attualità, cronaca, divertimenti e tradizioni della città di Bari e non solo. Potrete fare due chiacchiere con me lasciando i vostri commenti o consigli in maniera seria ed io saro' felice di rispondervi. Buon divertimento Amici miei. Un saluto da Sergio "Il Capocomitiva". P.s.: Per la realizzazione di questo Blog nessun pugliese è stato maltrattato......

22 giugno 2010

Working Capital Tour - Bari, 13 luglio 2010

Trascrivo la mail pervenutami dagli amici di "Working Capital"
""""Ciao Capocomitiva,
ti scriviamo per segnalarti un'iniziativa che riteniamo possa interessarti.
Il 13 luglio si terrà a Bari la seconda tappa del tour 2010 di Working Capital, un progetto con cui Telecom Italia si propone di sostenere l'innovazione nel settore del web 2.0 finanziando progetti di ricerca e startup (trovi informazioni qui:
http://www.workingcapital.telecomitalia.it/come-funziona/).
La giornata sarà divisa in due momenti: nella mattinata si svolgerà Scouting 2.0 e il pomeriggio sarà dedicato a Spazio Startup.
Scouting 2.0 vedrà 10 team presentare i propri progetti di ricerca e contendersi le 5 borse di studio messe a disposizione da Telecom Italia, ognuna del valore massimo di 20.000 euro. Durante Spazio Startup, invece, si terranno le presentazioni di startup che si candidano ad accedere alle altre forme di supporto previste da Telecom Italia. Le migliori saranno ammesse alla valutazione del comitato di investimento.
La presentazione dei progetti di ricerca e delle startup avverrà secondo il meccanismo degli elevator pitch: 5 minuti di presentazione, più 3 minuti di domande e risposte, di fronte a una giuria di qualità composta da top manager di Telecom Italia ed esperti del settore.
Per partecipare alla giornata è necessario iscriversi a questo indirizzo:
http://www.workingcapital.telecomitalia.it/tour/?act=partecipa
Se l'evento ti interessa e hai intenzione di segnalarlo sul tuo blog naturalmente ti ringraziamo già da ora :)

Puoi seguire il progetto Working Capital, oltre che sul sito ufficiale, sul profilo pubblico di Facebook (http://www.facebook.com/WorkingCapital) e su Twitter (http://twitter.com/workingcapital).
Grazie per l'attenzione e scusa ancora l'intrusione :-)
Nicola Bruno. Working Capital team""""

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Ma quale intrusione????Sono io che ringrazio il Working Capital Team per avermi preso in considerazione per promuovere la loro bella attività. Borse di studio e tanti bei progetti finalizzati allo sviluppo della tecnologia, credo siano interessi comuni a tanti giovani che provano ad affacciarsi al mondo del lavoro o che comunque hanno deciso di orientare la loro vita alla ricerca.

Un'occasione questa, per tanti ragazzi di farsi conoscere, di confrontarsi con gli altri partecipanti e poter provare a portare avanti i loro sogni, con la speranza che possano tramutarsi in realtà e, perchè no, anche in soldini (che fanno sempre comodo...).

Percio', per come la vedo io, ben vengano tutte le iniziative volte a investire sui progetti dei giovani e sulla loro invettiva, considerando anche la grande fame di lavoro che oggi come oggi purtroppo esiste nel nostro paese, e le poche risorse ancora attive che esistono bisogna davvero tenersele care...

Cari amici, cari ragazzi e visitatori interessati, approfittate di questa bella iniziativa professionale per provare a lanciarvi nel mondo del lavoro, nel campo della tecnologia e delle telecomunicazioni soprattutto.
Oggigiorno bisogna provare a fare tutto, e chi lo sa se tra di voi esiste effettivamente qualcuno davvero bravo che puo' sfondare, che puo' andare oltre e magari neanche se ne rende conto.

Tentar non nuoce e in bocca al lupo per i vostri progetti.

Bisogna provarci, sempre e comunque!!!

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09 maggio 2009

Tutto in 160 caratteri...ma quanti tipi di caratteri???

Carissimi visitatori, avevo da qualche tempo voglia di parlare di una cosina simpatica che spesso mi è capitata di incontrare attraverso l'uso (purtroppo) quotidiano del telefono cellulare ed oggi mi tolgo questo sfizio: gli S.M.S..
Con il termine S.M.S. si fa riferimento all'acronimo dell'inglese: short message service, servizio messaggi brevi, è comunemente usato per indicare un breve messaggio di testo inviato da un telefono cellulare ad un altro, con un costo esiguo. Il termine corretto sarebbe sm (Short message), ma ormai è invalso l'uso di indicare il singolo messaggio col nome del servizio.

Ebbene cari amici, avete mai visto le formule piu' svariate con le quali la gente vi scrive i messaggini???Una cosa stupidina direte voi, ma il punto è che davvero attraverso i vari messaggi che ho letto nel tempo posso seriamente dire di distinguere alcune tipologie di persone e di comportamenti.

Ma andiamo con ordine e vediamo un po' di capirci qualcosa di piu'.

Ecco alcuni esempi:

lo schematico, utilizza brevissime parole ma dal contenuto specifico : ""ciao, ci vediamo alle 17,00 in piazza del ferrarese""";

il tecnologo ed anche criptologo, non si capisce una mazza di quello che scrive e solo un altro suo simile puo' decifrare l'sms in questione: """Ciao a tt c vdm in cntr.Ser sap ke msidtbacio e Ke apta tnmo"""

Il/la tipo/a di cui sopra è un professionista degli sms ed ha anche con il tempo creato un vero e proprio alfabeto morse che riporto immediatamente (affinchè possa essere utilizzato come una valida stele di rosetta):

qualcuno = qlcqualcosa = qlsche = keper = xper favore = pls (please) tu sei = tu6mi fai venire sonno = zzz buonanotte = hagn (have a good night) ti voglio tanto bene = tvtbti amo tanto = tatamore a prima vista = lafs (love at first sight) flirtiamo? = fli? mi sono innamorato di te = msidtbacio = bacoccole = cocti penso = tipemi dispiace = midinon ti merito = ntmtogliti dai piedi = tdp Amò = amoreAp = a prestoCmq = comunqueCvd = ci vediamo dopoTvb = ti voglio beneTvtb = ti voglio tanto beneTvtbtt = ti voglio bene tanto tantoTvtttb = ti voglio tanto tanto tanto beneX = perXò = peròXchè = perchèXkè = perchèXso = persoAxitivo = aperitivoNn = nonKe = cheTaT = ti amo tantoRisp = rispondimi"xxx" = tanti baciCel = cellulareTel = telefonoDom = domaniDx = destraSx = sinistraNm = numeroSe# = settimanaMsg = messaggiox fv = per favorexdere = perdere-male = meno maledisc = discoteca6 la + = sei la migliore6 Sxme = sei speciale per met tel + trd = ti telefono + tardiVng dp = vengo dopoTO = ti odioTtp = torno tra un pòCVD = come volevasi dimostrareMMT+ = mi manci tantissimoXh = per orax = per+o- = più o menox me = per me-male = meno male

Logicamente non mancano le faccine da apporre nel messaggio per rendere piu' chiaro il concetto:

Emoticons e Faccine da inviare via SMS:) = il classico sorriso :( = tristezza, malumore;) = strizzare l'occhio;( = tristezza, malumore più accentuata rispetto :( !( = occhio nero !) = orgoglioso per un occhio nero. #:-o = Shokkato, traumatizzato. #!-o = shokkato, traumatizzato con aggravante rispetto #:-o $) = felice di aver vinto la lotteria.$( = senza soldi, squattrinato.:p = la classica linguaggia:P = linguaccia maggiorata rispetto :p:-p~ = piccolo fumatore:-Q~ = fumatore:-q = leggermente nauseato:-Q = molto nauseato:x :X = bacio o bocca cucita#) = ubriaco o accecato#( = ubriaco e/o malinconico:-o = sorpreso:-O = maggiormante sorpreso rispetto :-o:-M = parlare non male o semplicemente chiaccherare:- = fissare, osservare. In alcuni casi inteso come sorriso provocatorio.:D = molto felice)( = farfalla o parte sessuale femminile:-/ = scettico, non molto convinto:-// = per niente convinto=:-§ = sorpreso,traumatizzato:'( = piangere:-* = baciare:*) = pagliaccio( : - S = ammalato: ' '( = sto male:-D = risata;-* = baci:-( = infelice:-I = non mi piace cosa dici:-o = WoW(:-i = che vergogna!!:-i = penso:'-( = piango:-') = piango di gioia:-ppp = linguaccia*<:-) = babbo natale=(8^(I) = homer <3>

il radiocronista, colui/colei il/la quale attraverso i famosi 160 caratteri riesce a scrivere di tutto e di piu', senza ovviamente tenere conto di punteggiatura e fa scorrere il messaggio a 10000 km orari:ciaosergiocomestai?percheioèdatantochenontivedo

emifarebbepiacereincontrarti salutounbacioneanto.

l'eterno indeciso, bella figura questa, una persona che lascia capire e non capire, tutto in uno stato di assoluta incertezza, i puntini di sospensione la fanno da padrone: """Ciao Sergio....spero che tu stia bene....ho passato una giornata del cavolo.....presto o tardi ci rivedremo....ma tu stasera che fai?....magari ci aggiorniamo piu' tardi....un bacio.....""""

il biografo o narratore, una figura carismatica, degna di menzione e di attenzione. Persona spettacolare per la quantità e qualità di caratteri adoperati, di solito un solo messaggio non basta per dire cio' che ha da dire e utilizza una media di 4, 5 o 6 sms consecutivi ed ogni volta che ne trasmette qualcuno racconta un pezzo della sua vita: """Caro sergio, scusami se non mi sono fatta sentire per tutto questo tempo ma come ben sai sono presa da mille impegni lavorativi o di studio, uff, non ce la faccio proprio piu' con tutte queste situazioni che spero possano finire presto, sniff, accidenti a me e a quando ho deciso di intraprendere questo determinato percorso lavorativo e di studio. So che capirai le mie buone ragioni per le quali non ci riusciamo a vedere nei week end e magari penserai che abbia dei rancori nei tuoi confronti ma non è cosi, ariuff, quando ho potuto mi son fatta viva e sono uscita giusto per stare un po' tranquilla e ti abbraccio come sempre, Pasqualina :-)))""""".

il cagacazzi infinity, persona che beneficia di una promozione di miliardi e miliardi di sms gratis giornalieri da inviare agli amici e parla solo ed esclusivamente attraverso questi, riuscendo praticamente a disputare via telefono un torneo di ping pong (è chiaro ovviamente che il contenuto degli stessi rasenta il livello dello zero assoluto):

Sergio che stai facendo?(1° sms); ma hai mangiato?(2° sms)A che ora ci vediamo?E a che ora dormi?E ieri poi che avete fatto?Chi eravate?Dove siete andati?E perchè non mi rispondi?......e via dicendo, fino a quando il sottoscritto sistematicamente bestemmiando e sbraitando all'inverosimile prende in mano il cellulare e chiama il dirtetto interessato per ringraziarlo cordialmente e caldamente per le sue attenzioni ricevute!!!

l'analfabeta incallito, personaggio purtroppo realistico in grado di sbagliare a scrivere l'italiano anche con il sistema T9 (anzi a volte è talmente preparato da correggere lui stesso questo sistema) e i suoi sms si tramutano come per magia in mega barzellette: """Alora, ciao serge ti voleva diro che ci posiamo vederre ale 800 a casa di giamluca per poi andre via a polignamo dove ci sta l'aitaus (sarebbe lighthouse, ndr). o chiamato a rossela e mi a detto che l'oro non cela fanno a starre in tempo. Meh, alora aspeto che mi chiamo dopo, sono propio comtenta di u scire con tute voi"""

Insomma ragazzi vi giuro che è tutto vero. E'tutto verissimo, tranne logicamente i nomi e i contenuti dei messaggi precedentemente indicati, ma la sostanza no, quella è realissima.

In conclusione amici miei, la tecnologia ci ha dato la possibilità di effettuare queste piccole "comunicazioni di servizio" tra amici, parenti o colleghi di lavoro, ma non è stata ancora in grado di dotarci di un minimo e dico minimo "bon ton" da utilizzare nella composizione di queste brevi notizie.

Roba da pazzi e ditemi che non ho ragione!!!!
Un saluto a voi tutti e sappiate che """Vog a tt v T ma T bene"""":-))))))) Sergio.

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29 luglio 2008

Villaggio Blog. Come si evolve la società virtuale.

Dal sito della "La Repubblica" riporto questo interessante articolo:

""""Più che un sistema di comunicazione, rivela spazi collettivi in una società che li ha ridottiUn po' circolo, un po' palcoscenico, un po' piazza, un po' sezione di partito.
Villaggio blog, vista sul mondo, le nuove forme di dialogo
(di MARINO NIOLA)
"Dovessi spiegarti che cos'è il mio blog ti direi che è un luogo, riscaldato d'inverno ed areato d'estate, con un indirizzo e una buca delle lettere, finestre per guardarci dentro se passi nei pressi ed una porta aperta per entrare se ti andrà. L'insieme dei blog che leggiamo e di quelli che ci leggono è un villaggio particolarmente salubre fatto di abitanti che si siano scelti fra loro e non paracadutati lì dal caso". Parola di blogger. È evidente che il blog è molto più di un sistema di comunicazione. È un angolo di mondo, avrebbe detto Herder. O una forma di vita, per dirla con Wittgenstein. In entrambi i casi uno spazio di condivisione simbolica caratterizzato dai suoi usi, costumi, sensibilità, abitudini, codici sedimentati - ma prima ancora creati - e da un linguaggio comune. I blog sono a tutti gli effetti le nuove forme di vita prodotte dalla rete, degli autentici angoli di mondo virtuale. Certo che il blog è un luogo di confronto e di scambio di idee, informazioni, pareri, servizi, ma è anche di più, molto di più. Questa forma di diario in rete - il termine è la contrazione di web e di log che significa appunto diario ma anche traccia - sta dando vita a una nuova cartografia sociale. Fatta di punti di aggregazione fondati sulla circolazione delle opinioni. Qualcuno li considera un po' come la versione immateriale dello Speaker's Corner, letteralmente angolo dell'oratore, di Hyde Park a Londra, dove chiunque può montare su una cassetta di legno a mo' di palco e predicare sul mondo in assoluta libertà. Occupando un angolo di spazio pubblico per dire la sua. Quella minuscola cassetta garantisce una sorta di extraterritorialità che consente a ciascuno di dire fino in fondo tutto ciò che pensa. A ben vedere il blog è proprio una occupazione di immaginario pubblico, una sorta di tribuna virtuale. E contribuisce a rivelare la forma dei nuovi spazi collettivi di una società che ha profondamente mutato le sue categorie spaziali e sta passando dalle divisioni alle condivisioni, dai luoghi tradizionali - territori fisici delimitati, confinati, sul modello delle nazioni - agli iperluoghi immateriali che ridisegnano le mappe del presente.
Nuovo luogo della condivisione pubblica in un tempo caratterizzato dalla scomparsa progressiva dello spazio pubblico tradizionale: un po' circolo, un po' palcoscenico, un po' salotto, un po' sezione di partito, un po' piazza, un po' caffè. I diari in rete rappresentano modi diversi di sentirsi comunità. Non più comunità locali, e localistiche, basate sulla prossimità geografica, residenziale, cittadina, ma su forme inedite di appartenenza. Ecco perché il blog non è solo uno strumento del comunicare, ma è una potente metafora del nostro presente in rapida trasformazione e un simbolo anticipatore del nostro futuro. A farne un mito d'oggi è proprio la sua capacità di dirci qualcosa di profondo su noi stessi, di mostrarci con estrema lungimiranza ciò che stiamo per diventare anche se ancora non lo sappiamo con precisione. Nei grandi cambiamenti epocali il mito, la metafora, il simbolo si assumono proprio il compito di lanciare dei ponti verso quelle sponde del reale che ancora non vediamo ma, appunto, intravediamo. Anche se abbiamo già cominciato a viverci dentro istintivamente. In questo senso i comportamenti del popolo dei blog ci aiutano a cogliere quanto stiano di fatto mutando le stesse categorie di identità e di appartenenza: sempre meno materiali, sostanziali, fisse e sempre più fluttuanti, mobili, convenzionali. E come sia cambiata la stessa nozione di luogo di cui viene oggi revocato in questione il fondamento primo, ovvero l'idea di confine naturale, in favore di quella di confine digitale. Il blog anticipa una realtà che non è più quella del paese, della città, del quartiere, della classe d'età, della famiglia, della parrocchia, del circolo. I bloggers si rappresentano come una comunità di persone che si scelgono liberamente e su scala planetaria. E in questa dimensione extraterritoriale intessono un nuovo legame sociale. Comunità senza luogo? Niente affatto. È la vecchia nozione di luogo ad essere inadeguata. E assieme a lei quella apparentemente nuova di non-luogo che della prima non è che la figlia degenere. Perché è fondata su una idea pesante, solida, ottocentesca del luogo e della persona. Un'idea che ha l'immobile solidità del ferro e non la mutevole fluidità dei cristalli liquidi. In realtà a costituire il tessuto spaziale, ieri come oggi, sono sempre le relazioni, mai semplicemente le persone fisiche. E oggi le relazioni sono sempre meno incarnate, sempre meno materializzate, ma non per questo scompaiono. La liquidità della rete è la vera materia sottile della trama sociale contemporanea, e perfino di quella spaziale se è vero che oggi l'iperconnessione è il principio vitale che circola come sangue nel corpo del villaggio globale. I cosiddetti non-luoghi sono in realtà più-che-luoghi, super-luoghi, sono luoghi all'ennesima potenza, acceleratori di contatti, incroci ad alta densità, moltiplicatori di collegamenti tra bande larghe di umanità. È questa la cartografia wi-fi della nuova territorialità, la cosmografia del presente di cui Internet è il dio e Google è il primo motore immobile. Una rivoluzione recente ma che sta già cambiando il vocabolario dell'essere: dal to be al to google e, sopratutto, al to blog. Non a caso bloggare è diventato un verbo. Il terzo ausiliare per chi è in cerca di casa, di lavoro, di visibilità, di posizione insomma. È la terra promessa degli homeless digitali, la nuova frontiera dei migranti interinali in cerca di hot spots, di porte wireless, di ambienti interconnessi. Un nuovo paesaggio fatto di camere con vista sul web. Proprio così una blogger definisce il suo miniappartamento virtuale. O un villaggio di villette monofamiliari dove si lascia sempre aperta la porta di casa perché chi ne ha voglia possa entrare a prendere un caffè. Altro che fine del legame sociale. La blogosfera è la traduzione della mitologia comunitaria nella lingua del web, la declinazione immateriale della società faccia a faccia: la nostalgia del paese a misura d'uomo in un download. Frequentare i blog serve, fra l'altro, a smontare molti dei luoghi comuni sugli effetti nefasti della digitalizzazione della realtà e sull'apocalisse culturale che essa comporterebbe. Fine della lettura, tramonto dell'italiano, declino dello spirito collettivo. In realtà questo sguardo luttuoso sul cambiamento lamenta sempre la scomparsa delle vecchie forme e proprio per questo fa fatica a riconoscere l'intelligenza del presente. A parte quelli specializzati, espressamente attrezzati a luoghi di cultura, palestre di discussione critica, gabinetti di lettura, atelier di scrittura, i blog sono in generale delle officine stilistiche e retoriche in continua attività, dove la capacità di persuasione e l'estetizzazione della comunicazione hanno spesso un ruolo fondamentale. "Qui sul blog è tutta un'altra cosa. Scrivo in modo molto diverso da come scriverei su un diario. Le persone che mi conoscono commentano e dicono la loro, e i pensieri pubblicati sono molto più profondi". Per quanto diversi fra loro, i blogger nascono dal linguaggio e vivono di linguaggio. Un regime democratico, dove ciascuno è opinionista nel libero mercato delle opinioni, senza gerarchie di posizione, senza ruoli, senza il peso dell'autorità. Dove ognuno è quel che scrive, dove tutti hanno pari facoltà d'interlocuzione. È la nuova utopia della libertà e dell'eguaglianza. Compensazione simbolica al malessere attuale della democrazia in carne e ossa. (29 luglio 2008) """"""
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Felicitazioni, felicitazioni.......
Amici miei che musica per le mie orecchie, o meglio, che splendore per i miei occhi leggere un articolo cosi' bello. Un testo che riepiloga certamente bene cio' che sino ad oggi ho provato nel realizzare il mio blog: una nuova forma di comunicazione. Comunicazione a livello globale, scambi di opinioni e di idee, di notizie, discussioni, aggregazione sociale, il tutto in una forma virtuale, ma, pur sempre concreta.
Vedete, sicuramente sino a qualche anno fà, non sapevo neanche cosa fosse un blog, nè tantomeno cosa esso potesse rappresentare. Onestamente, immaginavo che solo magari qualche "sfigato" si divertisse a scrivere su questi "diari virtuali" cose piu' o meno banali, giusto per passare il tempo. Invece mi son dovuto ricredere completamente. Come ho già scritto anche in passato, il "blogger" è certamente qualcuno che ha delle idee da buttare giu', le vuole condividere con gli altri, sentire le loro opinioni al riguardo e magari non ha la possibilità di utilizzare i "canali ordinari" (come la carta stampata, ad esempio).
Il blogger nasce quindi come una nuova figura dei tempi nostri, dell'epoca contemporanea e si innesta, quasi in modo forzato direi, nel circuito della "comunicazione parallela o paracomunicazione".
Sappiamo tutti quanto sia diventato importante interagire nel mondo oggi, grazie alla globalizzazione dei mezzi di comunicazione, grazie appunto alla tecnologia degli strumenti informatici.
Sappiamo, inoltre, quanto possa essere bello lo scrivere le proprie idee senza una benchè minima "censura" dei contenuti. E forse è proprio questa l'arma del blogger, quella di poter comunicare e scrivere cio' che vuole senza il timore di dover, per forza di cose, essere segato a monte. E' chiaro che, cosi' come prevede anche la legge, non si puo' utilizzare pero' il Blog per esprimere opinioni personali contro chicchesia diffamando o calunniando: sarebbe troppo comodo per il responsabile del blog stesso fare una cosa del genere e troppo poco difesa sarebbe la persona additata.
E'altresi' chiaro che il Blog (secondo il mio modesto parere) deve invece diventare un punto di incontro degli interessi piu' o meno comuni delle persone, un salotto dove nascono e muoiono piccole o grandi discussioni, quasi come un bar dove siedono gli amici a sorseggaire il caffè la domenica (ecco quindi che condivido completamente l'idea del giornalista de "la Repubblica")....
Personalmente, ho sempre cercato di dare un orienatemento molto democratico alla mia pagina virtuale, un modo per riunire attorno a questo "Urban Blog" decine e decine di amici, vicini e lontani, parenti, semplici curiosi per condividere un certo mio modo di pensare, per conoscere attualità e tradizioni della mia terra, per imparare nuove ricette gastronomiche, per sapere dove andare a divertirsi nel fine settimana. Tante informazioni (dopo varie ricerche) le ho sempre date io ma, con moltissimo piacere, altrettante ne ricevo, soprattutto ultimamente, da questo o quell'utente che mi vuole far conoscere delle belle novità del suo paese che io magari ignoro.
Che significa questo?Puo' darsi che la "mia" forma di aggregazione virtuale stia iniziando a funzionare, significa pure che tante persone hanno piacere a visitare questo mio blog e partecipano attivamente alle varie discussioni proposte. Un segno tangibile che la società odierna è cambiata, le distanze si sono praticamente azzerate; la gente desidera essere coinvolta in questa grande crescita mentale e culturale, la gente desidera partecipare, essere coinvolta, essere non un numero "x" ma l'utente Tizio o Caio che lascia un suo commento, un suo parere personale, il segno del suo passaggio insomma!
W i blog di tutto il mondo, w il futuro della comunicazione di massa.

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19 ottobre 2007

XXV Fiera del radioamatore - Monopoli, 20-21 ottobre 2007

Carissimi visitatori benritrovati a tutti. So che magari a molti di voi non interessaerà piu' di tanto ma tengo a ricordare che in quel di Monopoli (BA), nei giorni 20 e 21 ottobre 2007, si terrà l'annuale "Fiera del Radioamatore".
La fiera in questione è un appuntamento di simpatizzanti, curiosi, esperti, commercianti, acquirenti o comunque semplici appassionati del mondo della radio e della tecnologia in genere.
Da sempre presenti bancarelle provenienti da tutta Italia che vendono materiale nuovo o usato come: radio, pc, monitor, componentistica in generale, oggettini elettrici vari, baracchini, cb, vhf, scanner, apparati monobanda, bibanda e multibanda, etc, a prezzi davvero competitivi.
Chi ha bisogno magari di un pc portatile giusto per la videoscrittura e l'utilizzo di piccoli programmi lo puo' trovare; cosi' come per chi è interessato a reperire pezzi di ricambio per il proprio computer di casa o per piccoli elettrodomestici.
Insomma, in definitiva, un bellissimo appuntamento da non perdere.
Io, come oramai da anni, ogni volta che ci vado trovo sempre qualcosa di nuovo ed interessante.
E' anche l'occasione per conoscere nuovi prodotti o semplicemente per farsi una bella passeggiata nella bella Monopoli.
Cercate di passare se potete, ci vediamo là!!!

P.s.: La Fiera viene organizzata in tutta Italia in diversi periodi dell'anno dalle varie sedi distaccate della A.R.I. - Associazione Radioamatori d'Italia. I membri di questa grande e storica Associazione sono sempre stati dei professionisti dell'etere e delle telecomunicazioni. Hanno, in tantissimi momenti della storia, concorso nelle operazioni di soccorso assieme alla protezione civile con i loro mezzi e le loro conoscenze tecniche. Percio' un grazie di cuore a tutti loro!!! (Tra l'altro ve lo dice uno che non ha preso la patente da radioamatore solo per pigrizia....avendo un pochettino di dimestichezza con gli apparati radio....)
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20 - 21ottobre
MONOPOLI (BA)
XXV Mostra Mercato del
Radioamatore e dell'elettronica presso l'ex Stabilimento MARCHITELLI in Via Aldo Moro 9
Uscita Monopoli Nord della Strada Statale 16
ORARI: 9.00-13.00 e 16.00-20.00
Immagini by: www.comune.monopoli.bari.it

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