Il Capocomitiva di Bari

Benvenuti, questo è il mio primo "BLOG". Per quanti di voi che abbiano intenzione di conoscere attualità, cronaca, divertimenti e tradizioni della città di Bari e non solo. Potrete fare due chiacchiere con me lasciando i vostri commenti o consigli in maniera seria ed io saro' felice di rispondervi. Buon divertimento Amici miei. Un saluto da Sergio "Il Capocomitiva". P.s.: Per la realizzazione di questo Blog nessun pugliese è stato maltrattato......

26 settembre 2008

Piu' sobrio sei, piu' vivi!Non bere prima di guidare.

Tantissime le iniziative che ultimamente stanno nascendo in ogni parte d'Italia per debellare il fenomeno dell'abuso di alcol (purtroppo sempre piu' diffuso) da parte di ragazzi magari giovanissimi che si mettono alla guida di autoveicoli. Altrettante le campagne pubblicitarie fatte in tv o quelle attività di prevenzione divulgate anche dalle Forze dell'Ordine.
Al riguardo, reputo opportuno trascrivere un giustissimo ed interessante articolo pubblicato sul sito della Polizia di Stato (stradale), da sempre in prima linea per la lotta all'alcolismo sulle strade ed autostrade italiane.
"Al volante senza alcol si guida meglio" è il titolo del citato articolo ed eccovi il suo contenuto:
""""Una cena fuori con gli amici, 2 bicchieri di vino e una birra poi ci si è mette alla guida per tornare a casa. Triste la sorpresa quando sottoposti dalla Stradale al test dell'etilometro, per semplici controlli, si risulta con un tasso alcolemico superiore alla norma. Esito: sospensione della patente e obbligo di visita medica.
Questo è solo uno dei tanti, numerosissimi, episodi spiacevoli in cui ogni giorno rimangono coinvolti giovani e meno giovani al volante. Da qualche anno il tasso alcolemico è stato abbassato a 0,5 grammi per litro, nella media con quello previsto nel resto d'Europa.
Per fronteggiare il fenomeno, il Governo si è impegnato con una nuova iniziativa per cercare di sensibilizzare ulteriormente gli automobilisti. Il Decreto Legge n. 117 del 3 agosto 2007 infatti, prevede l’introduzione di
tabelle informative che chiariscano ai guidatori i livelli di alcol nel sangue rispetto a alcuni parametri
Le tabelle dovranno essere esposte dal 23 settembre 2008 nei locali
che svolgono, con qualsiasi modalità e in qualsiasi orario, spettacoli o altre forme di intrattenimento, congiuntamente all'attività di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche, pena la chiusura del locale da 7 a 30 giorni.
Le tabelle hanno il compito di informare i frequentatori dei locali sugli effetti del consumo delle diverse quantità e tipologie di bevande alcoliche, per prevenire i danni correlati e in particolare gli incidenti stradali.
La norma risponde a precise necessità di tutela della salute individuale e collettiva perché purtroppo da studi scientifici internazionali risulta che l'alcol è la causa di oltre il 40 per cento degli incidenti stradali che si verificano in Italia.
(23 settembre 2008) """""
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Beh, è inutile nascondersi dietro il dito. Tanti abusano di alcolici o simili e si mettono alla guida di un autoveicolo, subito dopo essere stati magari in un locale, pub, ristorante o quello che sia, con le conseguenze che conoscono tutti. Pochi quelli che realmente si sanno limitare....

Come accadono certe cose?Beh, ve le spiego io, se proprio ci tenete.
Esco la sera per divertirmi e vado in un locale, sto con gli amici e faccio due chiacchiere, arriva la cameriera e mi chiede cosa devo ordinare. A quel punto ognuno decide di prendere logicamente cio' che vuole (nessun astemio guarda caso...) ed io, per non fare torto agli altri, per "non essere da meno", per "fare gruppo" insomma, parto quasi in automatico e prendo una birretta doppio malto e, dopo, un bel bicchiere di vodka glaciale, invece della solita Fanta o coca; prendo un bell'alcolico o meglio un superalcolico, invece della miserabile bottiglia d'acqua frizzante. E la serata procede con un continuo chicchierare, ridere, bere, fare caciara e con la testa che mi diventa sempre piu' leggera. Mi sento autorizzato a fare casino, perdo la cognizione del tempo, dello spazio, della ragione. La risata continua, ormai rido anche per le solite fesserie che mi racconta Mario. Bevo disperato come un perfetto automa (o come un bravo imbecille). La sete non cessa, devo bere. Mah, caspita, si è fatto tardi, sono quasi le cinque, tocca rientrare a casa. Dico ad alcuni: ""Ok ragazzi, ci si vede domani al solito posto, alla solita ora"".
Mamma mia, mi sento davvero super, fa' un caldo esagerato, anche se fuori la serata è ghiacciata. Entro in macchina e accendo la radio a palla. Entrano anche i miei tre amici che abitano dalle mie parti e corro via. La strada è deserta a quest'ora della notte, mi sento forte come un leone, bravo come un pilota di F1. Ho deciso, faccio vedere quanto riesco a tirare sta carretta a sti tre scemi che non fanno altro che fumare e sbraitare. Inizio la mia pazza corsa, 130, 140, 150 Km/h, rido di gusto, la macchina si sta riscaldando. Sento il suo motore ruggire ed io diventare sempre piu' forte. Dai dai, ce la faccio a portare avanti questo catorcio. Faccio vedere io in quanto tempo arrivo da Trani a Bari. Stasera batto un record. Continuo a sentire un caldo pazzesco e la testa sempre piu' libera, mi sento pero' allegro e vispo. Devo accelerare, devo fare vedere come so' portare sta macchina. 160, 170, 180....220. """Ah, raga', guardate il tachimetro, dite la verità l'avete mai portata a 220 Km/h la macchina con 4 persone a bordo?Che spettacolo"""".
Tutti mi guardano sorridenti, sti tre scemi fumati. Mario mi dice che vuole vomitare, si sente lo stomaco sottosopra. Mi giro e lo vedo li' li' che sta per rimettere in macchina. E'un attimo, mi rigiro e guardo dritto e, nella fretta, non mi accorgo di quella macchina davanti a me, quella maledetta utilitaria che procede piu' lenta di me. Non capisco dove sto sbagliando, cerco di frenare, cerco di evitarla, non ce la faccio, gli sto già troppo dietro, freno di nuovo a lungo, un rumore acuto, ma non mi sento lo sterzo. """Porca vacca, porca vacca""", grido a tutti. La prendo in pieno e caramboliamo.
Un urto pazzesco, una puzza di bruciato, sembrano gomme bruciate, non ricordo, non ricordo, il silenzio, poi sento solo dei lamenti, non capisco da dove vengono queste voci, da fuori, da dentro, non so, non capisco piu' nulla, poi le sirene delle ambulanze con i loro echi da lontano si avvicinano sempre piu'. Svengo. Una torcia accesa negli occhi, mi dilatano le palpebre e scrutano i miei occhi, voci che mi chiamano e mi chiedono il mio nome, quante dita vedo, non so, mi sentono il polso, mi misurano la pressione, le radio che gracchiano di continuo, mi viene da vomitare, svengo di nuovo.
Mi risveglio in ospedale, con il braccio, la gamba sinistra ed il collo ingessato, la testa fasciata, i vetri conficcati in una mano, punti, tantissimi punti sul mio corpo. Ho dolore dappertutto, un trauma cranico, ferite lacero contuse, commozione celebrale. Dicono i medici che sono stato pure fortunato. Vengono due poliziotti e mi chiedono notizie sull'accaduto, non ricordo davvero nulla, se non quello schianto.
Uno di loro, quello piu' anziano, credo l'ispettore, una cosa me la dice, pero': """"Ragazzo nel tuo sangue è stato trovato un livello di alcol 5 volte superiore al consentito, i tuoi amici sono rimasti gravemente feriti compresi quelli dell'altra auto, uno rimarrà paralizzato a vita ed il tuo amico Mario, il piu' giovane del gruppo, non ce l'ha fatta, è schizzato fuori della macchina ed è morto sul colpo. Abbiamo avvisato i tuoi genitori. Ah, dimenticavo.... ce l'hai l'avvocato?Da questo momento sei indagato per omicidio colposo e lesioni gravissime""""....
Mi sento una merda, non sono un uomo, sono una bestia. Che cosa ho fatto, che cosa ho fatto.......

Questa storia che vi ho raccontato e da me scritta è fortunatamente una realizzazione di pura fantasia. Non mi è mai grazie a Dio successo nulla del genere. Ma è una storia che potrebbe (spero di no) accadere tranquillamente sulle nostre strade, a qualsiasi ragazzo. Chi legge questo blog sà come la penso su determinate cose. Non voglio essere un moralista, nè tanto meno passare per un santo. Cerco di far capire a tanti ragazzi cio' che l'alcol puo' provocare ad un guidatore sicuramente incosciente. Ben vengano quindi tutte le sanzioni necessarie che vengono applicate alle persone che vivono nella superficialità, ben vengano pure le campagne di prevenzione. Auspico in un futuro piu' sereno e ad una maggiore presa di coscienza, per questa brutta e grave realtà sociale, da parte di tutti, soprattutto dei piu' giovani. Grazie.

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21 marzo 2008

Se avete un po' di sale in testa, metteteci sopra il casco!!!!

Dal sito della Gazzetta del Mezzogiorno riporto:

""""Al Sud non usano il casco"""""
Lo ha rilevato il Sistema Ulisse, il monitoraggio nazionale sull'uso dei dispositivi di sicurezza, effettuato nel 2007. Virtuose eccezione Matera col 97,3% dei motociclisti che l'indossa abitualmente
ROMA - Nel Centro-Nord quasi tutti usano il casco. Al Sud invece sono in pochi ad indossarlo: anzi in alcune zone del Mezzogiorno la percentuale è pari a zero. Lo ha rilevato il Sistema Ulisse, il monitoraggio nazionale sull'uso dei dispositivi di sicurezza, effettuato nel 2007, sull'uso dei dispositivi di sicurezza presentato oggi a Roma, promosso dal ministero dei Trasporti e coordinato dall'Istituto superiore di Sanità. Sull'uso o meno del casco da parte degli italiani, l'Italia si divide prevalentemente in due e le differenze tra le due Italie sono marcate: uso generalizzato al Nord e al Centro con valori compresi fra il 97% e il 100%, a fronte di alcune province del Sud dove la percentuale dei motociclisti che lo indossano scende (con le virtuose eccezioni di Matera col 97,3% e di Cagliari col 95%) per arrivare, specialmente in città di piccole dimensioni, a valori prossimi allo 0%.21/3/2008""""""
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Ebbene ragazzi miei, ben ritrovati a tutti voi. So che il mio blog viene letto da una schiera di persone con un range di età molto vasto. E'per questo che approfitto dell'occasione per scrivere due righe a proposito di questo problema serio, reale, concreto, che affligge davvero l'Italia ed il meridione in particolare: l'utilizzo del casco sulle moto.
Parto dal presupposto che non voglio fare moralismi del cavolo scrivendo queste cose. Dico che sono onestamente stanco, inc....., arrabbiato con una certa mentalità di molti giovani del sud, i quali vedono questo oggetto ovale e duro come una condanna da portare. Vedete, ho avuto il (dis)piacere di parlare molto spesso con tanti ragazzi dai 16 ai 23/24 anni che, in giro sul motorino, imperversano sulle nostre strade senza portare alcuna protezione fisica per le loro beneamate testoline. Alla domanda """""Scusa ma tu il casco perchè non lo porti???"""""", la risposta, la piu' brutta e distruggente che abbia mai potuto sentire è stata """"""Perchè se no mi si rovina la piega dei capelli!Mica poi posso starmeli ad aggiustare, vado di fretta, io!!!!!"""""". Allora quando mi sento dare certe risposte davvero senza senso e drammatiche nella loro pochezza penso e ripenso a quando avevo circa 14 anni, la loro età insomma. Avevo tantissimi amici con cui giocavo alla villa di San Giorgio, nei pressi di Torre a Mare. Un brutto giorno ci chiamarono i nostri genitori e ci avvisarono di una sciagura appena avvenuta. Uno dei ragazzini un po' piu' grandiecelli del nostro viale aveva avuto un bruttissimo incidente sulla sua moto ed era morto. Un ragazzino di appena 16 anni, in sella al suo motociclo sportivo. Il mio amico Giuseppe dopo un "cappottamento" del mezzo aveva battuto la testa sulla strada asfaltata, era rimasto li' per terra, senza casco. Non potete immaginare lo strazio mio, dei miei amici, dei miei e dei sui genitori per quella giovane ed improvvisa perdita, non potete capire il dolore che ho provato quel giorno ed in quelli successivi.

Che cosa voglio dire. Il casco è un elemento della sicurezza di base per chi viaggia sui due ruote, lo uso pure io quando vado semplicemente sulla bicicletta. Purtroppo non si puo' mai sapere cosa possa succedere sulle strade nostrane. Si puo' essere la persona piu' brava di tutte alla guida, ma non si puo' mai prevedere un ostacolo, soprattutto se improvviso. In auto si è già piu' protetti perchè, lo sapete benissimo, con tutti gli accorgimenti di sicurezza (cinture, airbags, abs, etc) le cose sembra stiano funzionando meglio. Ma sulle moto, sulla bicicletta, sul motorino non si puo' fare lo stesso discorso. Non si puo' dire che per non sgualcire i capelli si preferisce evitare di indossare il casco o peggio, lo si porta con se' sotto il braccio.....

A cosa serve???Serve a salvarvi la vita ragazzi. O, per lo meno, a evitare traumi davvero gravi. La moda vi dice che dovete avere l'ultimo telefonino uscito sul mercato, la moda vi indica quale giaccone comperare, la moda vi dice quale jeans utilizzare, la moda vi vuole freschi e leggeri come petali di rose. Ma nessuno vi ricorda invece che la moda non è tutto. Esiste la Legge, il Codice della Strada e, se non lo sapete, vi è l'OBBLIGO all'uso del casco sui motori. E stupidi voi che non ottemperate. Stupidi perchè meritate di essere chiamati cosi' quando ve ne fregate dei consigli che vi vengono dati dagli "adulti", ancora piu' stupidi sono i vostri genitori che vi fanno uscire di casa senza dirvi nulla, stupidi sono i vostri amici che vi sbeffeggiano se "vi siete azzardati" a mettere la citata protezione in testa.
Per quanto tempo volete continuare a essere considerati degli inetti?Per carità la vita è la vostra e potete fare quello che volete. Pero' poi, quando malauguratamente accadono degli incidenti (e spero il meno possibile) o semplicemente vi fermano le Forze dell'Ordine e vi fanno un bel verbale di contravvenzione (e relativo sequestro del mezzo), non vi lamentate nè con loro, nè con altri. La colpa è solo la vostra. Gli errori si pagano, la vita è unica e irripetibile, non lasciatevela sfuggire come niente.
Pensateci bene la prossima volta che salirete sul vostro dueruote, allacciatevi il casco e vi divertirete!
Immagini by: http://www.cinqueanelli.com

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