Il Capocomitiva di Bari

Benvenuti, questo è il mio primo "BLOG". Per quanti di voi che abbiano intenzione di conoscere attualità, cronaca, divertimenti e tradizioni della città di Bari e non solo. Potrete fare due chiacchiere con me lasciando i vostri commenti o consigli in maniera seria ed io saro' felice di rispondervi. Buon divertimento Amici miei. Un saluto da Sergio "Il Capocomitiva". P.s.: Per la realizzazione di questo Blog nessun pugliese è stato maltrattato......

24 ottobre 2008

Bari, 24 ottobre 2008 - Lutto cittadino

24 OTTOBRE LUTTO CITTADINO

""""Il sindaco di Bari Michele Emiliano ha proclamato per oggi, venerdì 24 ottobre 2008, il lutto cittadino, in segno di cordoglio per la tragica scomparsa del Tenente dell’Aeronautica Militare Marco Partipilo,
cittadino barese, e dei suoi sette commilitoni (#).

L’Amministrazione comunale di Bari intende così manifestare la più profonda solidarietà ai familiari del Tenente caduto in servizio ieri pomeriggio, nel corso di un’esercitazione a bordo di un elicottero dell’Aeronautica in volo su suolo francese.

“La città di Bari è sconvolta e addolorata - dichiara il sindaco Michele Emiliano-. Proclamare il lutto cittadino è un atto doveroso: significa rendere onore a questi giovani che con sacrifico e senso del dovere, ogni giorno, servono il nostro Paese.”

Il sindaco è appena partito per accompagnare i familiari del Tenente Partipilo all’aeroporto di Brindisi, dove un aereo militare è in procinto di partire per raggiungere il luogo dell’incidente in Francia.

24-OTTOBRE-2008
(#) I NOMI DELLE VITTIME - Sette militari dell'equipaggio dell'elicottero precipitato in Francia appartenevano al Centro Sar di Brindisi, l'ottavo al Centro Sar di Rimini.
Questi i nomi, resi noti dall'Aeronautica Militare:
  1. Capitano pilota Michele Cargnoni, 30 anni, di Brescia;
  2. Tenente pilota Marco Partipilo, 29 anni, di Bari;
  3. Primo maresciallo Giovanni Sabatelli, 50 anni, di Fasano (Brindisi);
  4. Primo maresciallo Carmine Briganti, 41 anni, di Balzano (Taranto);
  5. Maresciallo di prima classe Giuseppe Biscotti, 37 anni, di Grottaglie (Taranto);
  6. Maresciallo di prima classe Massimiliano Tommasi, 34 anni, di Calimera (Lecce);
  7. Maresciallo di prima classe classe Teodoro Baccaro, 31 anni, di San Vito dei Normanni (Brindisi);
  8. Capitano pilota Stefano Bazzo, 32 anni di Vicenza, quest'ultimo in servizio all'83° Centro Sar di Rimini.

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Ogni mio commento sarebbe superfluo.

La Puglia tutta piange i suoi uomini.

Mi limito semplicemente ad esprimere le mie piu' sentite condoglianze alle famiglie di questi meravigliosi Angeli volati in cielo.

Che la pace li accompagni ovunque ora si trovino, per sempre.

Grazie ragazzi.

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26 settembre 2008

Piu' sobrio sei, piu' vivi!Non bere prima di guidare.

Tantissime le iniziative che ultimamente stanno nascendo in ogni parte d'Italia per debellare il fenomeno dell'abuso di alcol (purtroppo sempre piu' diffuso) da parte di ragazzi magari giovanissimi che si mettono alla guida di autoveicoli. Altrettante le campagne pubblicitarie fatte in tv o quelle attività di prevenzione divulgate anche dalle Forze dell'Ordine.
Al riguardo, reputo opportuno trascrivere un giustissimo ed interessante articolo pubblicato sul sito della Polizia di Stato (stradale), da sempre in prima linea per la lotta all'alcolismo sulle strade ed autostrade italiane.
"Al volante senza alcol si guida meglio" è il titolo del citato articolo ed eccovi il suo contenuto:
""""Una cena fuori con gli amici, 2 bicchieri di vino e una birra poi ci si è mette alla guida per tornare a casa. Triste la sorpresa quando sottoposti dalla Stradale al test dell'etilometro, per semplici controlli, si risulta con un tasso alcolemico superiore alla norma. Esito: sospensione della patente e obbligo di visita medica.
Questo è solo uno dei tanti, numerosissimi, episodi spiacevoli in cui ogni giorno rimangono coinvolti giovani e meno giovani al volante. Da qualche anno il tasso alcolemico è stato abbassato a 0,5 grammi per litro, nella media con quello previsto nel resto d'Europa.
Per fronteggiare il fenomeno, il Governo si è impegnato con una nuova iniziativa per cercare di sensibilizzare ulteriormente gli automobilisti. Il Decreto Legge n. 117 del 3 agosto 2007 infatti, prevede l’introduzione di
tabelle informative che chiariscano ai guidatori i livelli di alcol nel sangue rispetto a alcuni parametri
Le tabelle dovranno essere esposte dal 23 settembre 2008 nei locali
che svolgono, con qualsiasi modalità e in qualsiasi orario, spettacoli o altre forme di intrattenimento, congiuntamente all'attività di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche, pena la chiusura del locale da 7 a 30 giorni.
Le tabelle hanno il compito di informare i frequentatori dei locali sugli effetti del consumo delle diverse quantità e tipologie di bevande alcoliche, per prevenire i danni correlati e in particolare gli incidenti stradali.
La norma risponde a precise necessità di tutela della salute individuale e collettiva perché purtroppo da studi scientifici internazionali risulta che l'alcol è la causa di oltre il 40 per cento degli incidenti stradali che si verificano in Italia.
(23 settembre 2008) """""
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Beh, è inutile nascondersi dietro il dito. Tanti abusano di alcolici o simili e si mettono alla guida di un autoveicolo, subito dopo essere stati magari in un locale, pub, ristorante o quello che sia, con le conseguenze che conoscono tutti. Pochi quelli che realmente si sanno limitare....

Come accadono certe cose?Beh, ve le spiego io, se proprio ci tenete.
Esco la sera per divertirmi e vado in un locale, sto con gli amici e faccio due chiacchiere, arriva la cameriera e mi chiede cosa devo ordinare. A quel punto ognuno decide di prendere logicamente cio' che vuole (nessun astemio guarda caso...) ed io, per non fare torto agli altri, per "non essere da meno", per "fare gruppo" insomma, parto quasi in automatico e prendo una birretta doppio malto e, dopo, un bel bicchiere di vodka glaciale, invece della solita Fanta o coca; prendo un bell'alcolico o meglio un superalcolico, invece della miserabile bottiglia d'acqua frizzante. E la serata procede con un continuo chicchierare, ridere, bere, fare caciara e con la testa che mi diventa sempre piu' leggera. Mi sento autorizzato a fare casino, perdo la cognizione del tempo, dello spazio, della ragione. La risata continua, ormai rido anche per le solite fesserie che mi racconta Mario. Bevo disperato come un perfetto automa (o come un bravo imbecille). La sete non cessa, devo bere. Mah, caspita, si è fatto tardi, sono quasi le cinque, tocca rientrare a casa. Dico ad alcuni: ""Ok ragazzi, ci si vede domani al solito posto, alla solita ora"".
Mamma mia, mi sento davvero super, fa' un caldo esagerato, anche se fuori la serata è ghiacciata. Entro in macchina e accendo la radio a palla. Entrano anche i miei tre amici che abitano dalle mie parti e corro via. La strada è deserta a quest'ora della notte, mi sento forte come un leone, bravo come un pilota di F1. Ho deciso, faccio vedere quanto riesco a tirare sta carretta a sti tre scemi che non fanno altro che fumare e sbraitare. Inizio la mia pazza corsa, 130, 140, 150 Km/h, rido di gusto, la macchina si sta riscaldando. Sento il suo motore ruggire ed io diventare sempre piu' forte. Dai dai, ce la faccio a portare avanti questo catorcio. Faccio vedere io in quanto tempo arrivo da Trani a Bari. Stasera batto un record. Continuo a sentire un caldo pazzesco e la testa sempre piu' libera, mi sento pero' allegro e vispo. Devo accelerare, devo fare vedere come so' portare sta macchina. 160, 170, 180....220. """Ah, raga', guardate il tachimetro, dite la verità l'avete mai portata a 220 Km/h la macchina con 4 persone a bordo?Che spettacolo"""".
Tutti mi guardano sorridenti, sti tre scemi fumati. Mario mi dice che vuole vomitare, si sente lo stomaco sottosopra. Mi giro e lo vedo li' li' che sta per rimettere in macchina. E'un attimo, mi rigiro e guardo dritto e, nella fretta, non mi accorgo di quella macchina davanti a me, quella maledetta utilitaria che procede piu' lenta di me. Non capisco dove sto sbagliando, cerco di frenare, cerco di evitarla, non ce la faccio, gli sto già troppo dietro, freno di nuovo a lungo, un rumore acuto, ma non mi sento lo sterzo. """Porca vacca, porca vacca""", grido a tutti. La prendo in pieno e caramboliamo.
Un urto pazzesco, una puzza di bruciato, sembrano gomme bruciate, non ricordo, non ricordo, il silenzio, poi sento solo dei lamenti, non capisco da dove vengono queste voci, da fuori, da dentro, non so, non capisco piu' nulla, poi le sirene delle ambulanze con i loro echi da lontano si avvicinano sempre piu'. Svengo. Una torcia accesa negli occhi, mi dilatano le palpebre e scrutano i miei occhi, voci che mi chiamano e mi chiedono il mio nome, quante dita vedo, non so, mi sentono il polso, mi misurano la pressione, le radio che gracchiano di continuo, mi viene da vomitare, svengo di nuovo.
Mi risveglio in ospedale, con il braccio, la gamba sinistra ed il collo ingessato, la testa fasciata, i vetri conficcati in una mano, punti, tantissimi punti sul mio corpo. Ho dolore dappertutto, un trauma cranico, ferite lacero contuse, commozione celebrale. Dicono i medici che sono stato pure fortunato. Vengono due poliziotti e mi chiedono notizie sull'accaduto, non ricordo davvero nulla, se non quello schianto.
Uno di loro, quello piu' anziano, credo l'ispettore, una cosa me la dice, pero': """"Ragazzo nel tuo sangue è stato trovato un livello di alcol 5 volte superiore al consentito, i tuoi amici sono rimasti gravemente feriti compresi quelli dell'altra auto, uno rimarrà paralizzato a vita ed il tuo amico Mario, il piu' giovane del gruppo, non ce l'ha fatta, è schizzato fuori della macchina ed è morto sul colpo. Abbiamo avvisato i tuoi genitori. Ah, dimenticavo.... ce l'hai l'avvocato?Da questo momento sei indagato per omicidio colposo e lesioni gravissime""""....
Mi sento una merda, non sono un uomo, sono una bestia. Che cosa ho fatto, che cosa ho fatto.......

Questa storia che vi ho raccontato e da me scritta è fortunatamente una realizzazione di pura fantasia. Non mi è mai grazie a Dio successo nulla del genere. Ma è una storia che potrebbe (spero di no) accadere tranquillamente sulle nostre strade, a qualsiasi ragazzo. Chi legge questo blog sà come la penso su determinate cose. Non voglio essere un moralista, nè tanto meno passare per un santo. Cerco di far capire a tanti ragazzi cio' che l'alcol puo' provocare ad un guidatore sicuramente incosciente. Ben vengano quindi tutte le sanzioni necessarie che vengono applicate alle persone che vivono nella superficialità, ben vengano pure le campagne di prevenzione. Auspico in un futuro piu' sereno e ad una maggiore presa di coscienza, per questa brutta e grave realtà sociale, da parte di tutti, soprattutto dei piu' giovani. Grazie.

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02 luglio 2007

Ennesimo ciclista morto a Bari.

Ennesimo episodio sconcertante sulle strade baresi. E'soltanto di ieri la notizia che di seguito riporto (fonte: www.infocity.it)
""""Ss16, ciclista muore travolto da un'auto. La tragedia. Un sessantenne è stato investito all'altezza dello svincolo per Torre a Mare. Inutili i soccorsi, l'uomo è morto sul colpo.
Aveva puntato la sveglia all'alba per uscire a pedalare con il fresco ma la sua salutare passeggiata in bicicletta si è trasformata in tragedia. G.P. 60 anni, di Bari, sottufficiale dell'Esercito in pensione, ieri alle 7 è stato travolto e ucciso da un'auto sulla statale 16, direzione nord, vicino allo svincolo per Torre a Mare. Impatto fatale. L'uomo in bici procedeva sul ciglio della strada quando è stato urtato da un'auto con due persone a bordo che tornavano a Bari dopo una notte trascorsa in un locale di Monopoli. Dopo l'impatto, il conducente dell'auto, 33 anni, si è fermato ed è sceso dall'auto, in stato di choc, per prestare aiuto. E' stato un poliziotto che passava di là, però, a chiamare i soccorsi. Quando l'ambulanza del 118 è arrivata, per il ciclista non c'era più nulla da fare. Pellegrino, morto sul colpo, è stato trasportato direttamente all'obitorio del Policlinico. L'uomo lascia una moglie e due figli."""""
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Cari amici so che non è bellissimo leggere notizie del genere, soprattutto sul mio blog, ma, ahimè, questo episodio non deve essere dimenticato, per nessun motivo.
Innanzitutto esprimo le mie piu' sentite condoglianze alla Famiglia del povero ciclista e poi, se permettette, voglio soltanto fare alcune considerazioni.
Sapete bene che anche a me piace molto andare in bici, nei week end o comunque appena ho un attimo di libertà. Vi dico che in bici, a Bari soprattutto, bisogna camminare, anzi pedalare, con diecimila occhi aperti. Ebbene, il tratto di strada che porta da Bari a Torre a Mare l'ho fatto decine di volte e sempre ho avuto - non ve lo nascondo - attimi di puro terrore quando sistematicamente sono arrivato nel punto che va' dal camping San Giorgio all'incrocio per Torre a Mare. Purtroppo è quasi una tappa obbligatoria se si vuole giungere nel citato paese venendo da Bari. Superato l'incrocio si fanno circa 150 metri di strada passando su un vecchio ponte e si arriva quindi allo svincolo per Torre a Mare.
In questo tratto praticamente si è alla mercè degli automobilisti. Le macchine sfrecciano a tutta velocità e figuratevi quello che puo' accadere. Già quando vado in macchina vedo certi delinquenti che pensano di essere in un circuito di formula uno e non ti degnano di un minimo sguardo. Quando si è in bici non ne parliamo, ti passano tranquillamente sopra, ti buttano all'aria o semplicemente - quando ti va bene - ti schizzano l'acqua delle pozzanghere addosso. Dei veri e propri criminali.
Pensare a quello che è successo al povero pensionato fà capire fondamentalmente che a Bari, cosi' come in parecchie zone del sud Italia manca proprio la cultura della bicicletta. Manca il rispetto per i pedoni e per i ciclisti, manca l'educazione civica e soprattutto quella stradale. Poi ci si mette pure la strada piena di buche e avara di opportune piste ciclabili per completare il quadro.
Siamo troppo dietro mentalmente e culturalmente rispetto ai paesi del nord Europa, ove, da sempre esistono idonee strutture per i ciclisti ed idonei spazi riservati. Addirittura esistono località montanare dove è possibile affittare mountainbike a prezzi irrisori e scorazzare tranquillamente nelle boscaglie o sulle stradine interne. Le automobili in prossimità dei passaggi pedonali si fermano e danno la precedenza ai pedoni. Al lavoro molti si recano in bici. Insomma, non voglio fare un discorso demagogico e troppo fantasioso ma le cose da noi dovrebbero andare cosi' ed invece si continua a cadere, a ferirsi, ad essere investiti e purtroppo morire.
Non sta a me capire chi abbia sbagliato stavolta ma una profonda riflessione sull'accaduto è sicuramente da farsi.
Spero vivamente che altre storie orrende del genere non si sentano piu' o per lo meno possano diminuire sostanzialmente.
Io continuero' ad andare in bici e continuero' anche e sempre a ripetere di fare attenzione a pedalare lungo le nostre strade. Portatevi sempre in testa il casco - anche sulla bici avete capito bene - e cercate di andare sempre in gruppo, il piu' folto possibile, affinchè anche a kilometri i bravi automobilisti vi possano vedere!!!!
Che dobbiamo fare???Mi aspetto onestamente che qualcuno si muova in questo ambito e che presto le attuali strade di Bari possano essere modificate per garantire una maggiore sicurezza ai pedoni ed ai ciclisti.
Non voglio vergognarmi di essere un meridionale ma, mi vergogno della grande inciviltà che spesso regna nel nostro bellissimo ed altrettanto amaro sud. Perdonatemi se potete. Ma penso capirete la mia amarezza per tutto cio'.
Foto by: Immagine personale e www.gpcapodarco.net

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