Buongiorno amici miei. Stavo pensando a quanto sia importante per i baresi mangiare la focaccia. E soprattutto all'impegno, all'arte che tanti miei concittadini ci mettono nel farlo.....Eh, si, già precedentemente ho parlato della focaccia barese sul mio blog, ma questa volta le mie attenzioni si riversano proprio sull'atteggiamento di taluni baresi.
E'vero quel che si dice: """"Se Parigi avess lu mer sarebb na piccola Ber""". Vero, verissimo. Molte le affinità con la capitale francese. I parigini comprano almeno tre volte al giorno le "baguette" calde calde dai forni della città e se li sgranocchiano comodamente in casa, a Bari lo si fa con la focaccia.
Infatti, a Bari "vige" la tradizione che, prima del pranzo a casa, ci si fermi a comprare la "f'cazz". Direi che l'orario ufficiale è quello che va' tra le 10,30 e le 11,00 del mattino. Quando nelle altre città italiane scatta la "pausa caffe'" (coffe break, direbbero oltreoceano) a Bari scatta la "pausa focaccia". Orde di ragazzini, mamme e figli piccolissimi, signore e signori distinti, si riversano verso i panifici di tutta Bari alla ricerca del "trancio perduto".
E qui comincia il bello, è in questo momento che il "Barese verace" da' luminare e sapiente dimostrazione della sua alta preparazione culinaria e del suo attaccamento alle tradizioni locali.
Esistono varie tipologie di "mangiatori focazzari", distinguiamone alcuni:
Il Tipo "A": (signore di mezza età, maschio, impiegato) entra nel panificio, compra il suo trancio di focaccia, esce dal locale e pacatamente lo degusta piano piano, per conto suo o magari leggendo la Gazzetta;
Il Tipo "B": (ragazzo, adolescente, studente delle superiori) entra nel panificio, compra il suo trancio di focaccia, esce dal locale e inizia a sbraitare (mentre mangia) con i suoi amichetti da una parte all'altra, sputacchiando pezzetti della pizza e sbavandosi con l'olio dappertutto.
Il Tipo "C" (quello che preferisco....): (signora, tra i quaranta e i quarantacinque anni, casalinga, di bassissima levatura) entra nel panificio con gomma da masticare in bocca e passeggino con figlio piccolissimo e fratellino al seguito, compra il suo trancio di focaccia dopo avere scavalcato le altre persone pazientemente in fila ad aspettare, esce dal locale (anzi a volte rimane praticamente ferma sull'uscio del negozio in attesa di chissà che) e inizia ad aprire la carta che avvolge la focaccia, appoggiandola sulla colonnina in plastica del telefono posta sul marciapiede vicino....
A questo punto suddivide la citata pizza (se ha preso una ruota intera) in tre parti di 120 gradi ciascuna e la dà ai suoi figlioli. Ma attenzione, prima di porgerla nelle mani dei congiunti, "giustamente" che fà??Toglie tutti i pezzetti di pomodoro (mah....) della focaccia e li getta delicatamente e con disinvoltura per terra, magari proprio davanti alla porta di ingresso del panifcio. Chi se ne frega se poi magari qualcuno ci mette il piede sopra e scivola....
Tra urla di disperazione e altrettanto elogio della pazzia, si volge ai propri figlioli con improperi vari imponendo loro di fare altrettanto e, soprattutto, guai a mangiare anche la "cornice" della focaccia, quella "brutta".
Morale della favola: attorno a questo simpatico trio di personcine si forma per terra un deposito di pomodori e parti bruciate della focaccia che creano una stupenda opera d'arte, di tale bellezza e fattura che pure il Grande Andy Warhol si sarebbe inchinato se fosse stato oggi in vita!!!
Ci tengo a precisare che, logicamente, il bambino nel carrozzino (povera vittima) non deve superare i due anni e che comunque è obbligato a ingurgitare per forza di cose la focaccia da 250 gr.. Anche se gli fà male non è importante......deve mangiarla e basta!!!!
Infine un particolare riconoscimento lo devo al mio amico "Ciccino", l'unico che puo' essere il vero rappresentante dellla Tipologia "D".
Il citato personaggio è il raro esemplare di razza barese che mangia la focaccia al "contrario". In che senso???Il tipo una volta acquistata la focaccia materialmente la gira di 180 gradi e la ingurgita andando in contrasto con ogni legge della gravità. Francamente non so come ci riesca a non far cadere nulla, ci vuole arte anche in questo, ma lui lo fà alla grande. Vedere i pomodorini o le olive che rimangono incollati sulla pizzetta mentre vengono fagogitati all'incontrario è impresa di non poca rilevanza. Per ora ho riscontrato solo in questo "essere" la caratteristica della tipologia "D".
Se quacun'altro ha visto di peggio, gentilmente me lo faccia sapere, cosi' posso allungare l'elenco....
Insomma cari amici, come avete potuto leggere, i baresi si divertono a mangiare focacce davvero in tutte le salse ed in ogni maniera.
Immaginate un futuro senza focaccia a Bari. Sarebbe la catastrofe!
Buona Giornata....e non mangiate assai!!!!!!!
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