Il Capocomitiva di Bari

Benvenuti, questo è il mio primo "BLOG". Per quanti di voi che abbiano intenzione di conoscere attualità, cronaca, divertimenti e tradizioni della città di Bari e non solo. Potrete fare due chiacchiere con me lasciando i vostri commenti o consigli in maniera seria ed io saro' felice di rispondervi. Buon divertimento Amici miei. Un saluto da Sergio "Il Capocomitiva". P.s.: Per la realizzazione di questo Blog nessun pugliese è stato maltrattato......

18 agosto 2008

Una bellissima vacanza

Cari amici è tempo di rientro dalle ferie ed io, come buona parte degli italiani, mestamente torno nella mia città dopo una breve pausa rilassante. Ebbene si, amici miei, quest'anno le mie ferie le ho trascorse fuori dalla Puglia, nella vicina Calabria, attorniato da vecchi e nuovi amici. Un periodo trascorso al mare con dei ragazzi davvero simpaticissimi, delle ragazze bravissime, dei compagni d'avventura temerari; insomma mi sono trovato davvero bene.
Ma andiamo con ordine. Il 9 agosto io e la mia amata bicicletta "siamo" partiti alla volta di Villapiana, un grazioso paese a pochi metri dal mare, in provincia di Cosenza. Ho subito ritrovato alcuni amici con cui solitamente esco a Bari e ne ho conosciuti altri che si sono poi rivelati ottimi compagni d'uscite. Il giorno successivo, alle 6 della mattina (pensate che capafresca) sono partito per raggiungere Lorica, sempre in provincia di Cosenza, dove avevo appuntamento con il gentilissimo e bravissimo Dr. Mico Belcastro, responsabile della locale Sezione CAI (Club Alpino Italiano). Il motivo?Secondo voi?Quale occasione piu' propizia se non quella di fare una bella gitarella (circa 40 km...) in mountinbike sulla Sila Grande????E cosi' è stato. Una giornata assolutamente fantastica, dove a parte le nuove amicizie subito strette con gli altri bikers, ho avuto la possibilità di scorazzare in una incantevole ed enorme foresta incontaminata, pedalare in mezzo a campi brulli e granai dorati, attraversare ruscelli di acque sorgive, vedere vacche passare a pochi cm dal viso, respirare la natura in tutta la sua bellezza, sentire soltanto il cinguettio degli uccelli e lo sfregamento delle foglie degli alberi. Questa è la mia vacanza, questo è il mio mondo. Scusate se è poco, scusate se non chiedo di piu'.
Successivamente sono rientrato in paese e mi sono lasciato alle spalle le fatiche delle salite per dedicarmi completamente ai bagni nel mare ionico. Giornate belle e divertenti, dove assieme ai miei amici Ciccino, Patty, Alessandro (bastrado-dentro..:->) , Marco, Anna (la Prof.) di Potenza, Matteo, Anna (la Dr.ssa) di Altamura, il simpaticissimo (oramai british) Salvatore e la sua timidissima ragazza Renata, Andrea, il grande Massimo da Brescia, Francesco e Luciana, Marco e Ketty, le bravissime Giusy e Piera, il buon Nicola (il capocomitiva estivo....), Michele di Poggiofranco, ho vissuto delle ore di puro divertimento. Serate in compagnia di persone che mi hanno davvero fatto dimenticare il lavoro (almeno quello...) e grazie pure alle quali ho avuto l'occasione per apprezzare meglio una terra che non conoscevo assolutamente piu' di tanto.
Non posso non ringraziare nuovamente soprattutto Ciccino e Nicola, i quali si sono sempre prodigati per accompagnarmi da una parte all'altra ed un caloroso grazie lo rivolgo anche a Giusy e Piera, le quali addirittura si sarebbero offese se non mi fossi fermato a pranzo da loro l'ultimo giorno della mia permanenza. Capite che ragazzi ho incontrato?
Vedete, l'amicizia è una capacità che solo gli esseri umani sanno avere. Il fatto di saperla utilizzare al meglio fà si che i rapporti sociali si consolidino sempre piu'.
In questi giorni oramai ero pure stato segnalato come colui che "attaccava i pipponi". Infatti, ad onor del vero, mi divertivo a raccontare a tutti come fosse andata l'escursione sulla Sila, con tanto di descrizione certosina di particolari e aneddoti. Tra l'altro, cercavo di trovare "nuovi adepti" da portare magari sul "Pollino" o nelle "Gole del Raganello"....ma, ahimè, nessuno si è voluto proporre....chissà come mai....ehehhehehe!!!!!
Onestamente, se non fosse stato per il lavoro che chiama, sarei rimasto in eterno in vacanza con tutti loro. Altrettanto onestamente devo dire che una parte di me è rimasta sicuramente in Calabria quest'anno. Sono stato strafelice di conoscere cosi' tanti amici in gamba e divertenti ed ora un pochettino di dispiacere nel non rivederli rimane.
Tornare a casa è sempre bello, ma lasciare questo bel gruppetto di persone mi pesa un po'. E' pur vero che ognuno deve rientrare magari su a lavoro a Roma, altri a Milano, altri a Torino, ognuno con la sua storia, ognuno con la sua vita. Una cosa è certa pero, a differenza di quello che poteva succedere un tempo, oggi la distanza tra una città all'altra non esiste piu', grazie a internet. Percio', mi ero ripromesso che alla prima occasione utile avrei dedicato un post apposito sul mio blog, e cosi' ho fatto. Anche a migliaia di kilometri di distanza questi ragazzi potranno sempre venire a leggere le mie piccole grandi storielle.
In conclusione, posso dire di aver passato proprio una bellissima vacanza.
Grazie ragazzi, per la vostra splendida amicizia, spero di rincontrarvi presto di nuovo tutti insieme.

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23 febbraio 2008

La Foresta Umbra

Cari amici buongiorno a tutti voi. Oggi parlo di uno dei luoghi piu' verdi ed incontaminati della Puglia: La foresta Umbra.
Gestita attualmente dall'ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali - Regione Puglia Amministrazione For. Dem. del Gargano - si estende nella zona centro-orientale del Gargano, a circa 800 metri di altitudine. Tuttora occupa circa 10.440 ettari quasi il 10% del Gargano, mentre nel medioevo ne occupava il 90%.
La Foresta Umbra è attraversata da 23 Km di strade, sentieri pedonali e percorsi di interessante valore naturalistico indicati da una precisa segnaletica con tabelle su cui sono citati la toponomastica, la lunghezza in metri, il tempo medio di percorrenza e le caratteristiche principali delle grave. Al centro si trovano il Parco dei daini, l'Albergo Rifugio Foresta Umbra, l'Azienda Forestale, la chiesa di Sant'Antonio, il laghetto artificiale.
Flora
Floristicamente vi si possono distinguere tre zone: quella superiore della faggeta (84% circa di
faggi, in misura minore aceri, carpini ecc.); quella intermedia della cerreta (cerri e querce circa 45%, faggi 21%, poi carpini, aceri, tigli ecc.) e quella bassa del bosco mediterraneo con lecci e specie minori. Negli ultimi decenni si sono eseguiti rimboschimenti con pini neri, castagni, abeti, aceri e frassini. Al suo interno è possibile trovare un grazioso posto di ristoro, dove rifocillarsi con gustose pietanze.
Il Cerro di Vico
C'e' un un tratto della Foresta Umbra dove è presente un albero caratteristico denominato "cerro di
Vico", un albero di 400 anni sito davanti la Chiesa Francescana di Vico. Non si sa di preciso quando sia stato piantato, ma l'unica certezza è che il Frate che pose il seme (trovato vicino ad un abbeveratorio), Fra Nicola da Vico, mori' nel 1719, in età avanzata, da cui si puo' dedurre che il cerro sia secolare. Nel 1934, durante una tempesta, un grosso ramo cadde, lasciando un vuoto visibile ancora oggi. La chioma dell'albero ha raggiunto anche i 50 metri e la circonferenza è di circa 5 metri.

Fauna
La foresta Umbra ospita specie animali comuni e rari. Tra i primi possiamo trovare
cinghiali, caprioli, picchi e donnole; tra i secondi daini e gatti selvatici, questi ultimi predatori astuti che vivono lontani, nelle boscaglie. Purtroppo, gli animali tendono a diffidare dell'uomo a causa di alcuni suoi comportamenti poco adatti.

Utilizzi
I prodotti principali delle utilizzazioni sono rappresentati dal
legname, soprattutto di faggio.
Sport
All'interno della foresta tantissimi sono, come già precedentemente indicato, i percorsi naturalistici che si possono fare a piedi ed addirittura in bicicletta (mountaibike). Tante sono infatti le strutture alberghiere o i centri preposti dove è possibile affittare bici e avventurarsi in questa bellissima oasi paessagistica da soli o accompagnati da apposite guide su stradine predefinite.
Personalmente ho avuto il piacere di affrontare in mountainbike con altri amici alcuni percorsi presenti nella foresta. Uno spettacolo nello spettacolo. Bellissime piante dai colori affascinanti, animali di varia specie e soprattutto l'odore del muschio della vegetazione presente. Un'avventura a cui auguro possiate partecipare anche voi, onestamente, al piu' presto.
E' bene ricordare che per praticare questo tipo di sport (anche non agonisticamente) è sempre consigliabile munirsi di attrezzature adeguate e non uscire in bici mai da soli. Insomma portatevi sempre un caschetto da bici e le camere d'aria di ricambio, non si sa mai!
Infine giova rappresentare che, la foresta umbra rientra nel territorio del gargano a tutti gli effetti ed i comuni limitrofi sono: Vico del Gargano, Monte Sant'Angelo, Vieste, Carpino e Peschici.
Come arrivare sul Gargano???Onestamente le strade in alcuni tratti sono un po' impervie perchè ricche di tornanti e chi soffre di mal d'auto se ne faccia una ragione. Ultimamente pero' tanti i lavori portati a termine sul tratto stradale garganico che hanno permesso la creazione di gallerie a scorrimento veloce. In questa maniera sono state diminuite ulteriromente quelle che un tempo erano considerate come strade abbastanza impervie.
Devo dire pero' che la passeggiata fin su' il Gargano vale davvero la pena. Percio' prendete carta e penna e segnatevi queste indicazioni:
In Auto con partenza:
da Milano: seguire l'autostrada Bologna-Bari, uscita al casello di Poggio Imperiale e proseguire con la Superstrada Garganica. Uscita al casello di Foggia si prosegue per Manfredonia - Mattinata.
da Roma: seguire l'autostrada Roma-Pescara, imbocco nella Pescara - Bari, uscita al casello di Poggio Imperiale, poi proseguire con la Superstrada Garganica e la litoranea. Uscita al casello di Foggia si prosegue per Manfredonia - Mattinata.
da Napoli: seguire l'autostrada Napoli-Bari, uscita al casello di Candela, quindi Superstrada fino a Manfredonia.
In Treno: Arrivo alla stazione di Foggia e pullman per il Gargano. Arrivo alla stazione di Manfredonia e pullman per il Gargano.
In Aereo: Aeroporto di Bari Palese e Aeroporto di Foggia, poi treno o pullman per il Gargano.
http://www.vacanzevieste.it/
http//digilander.libero.it/anto985solution/album.htm
http://www.motowebcaserta.it/
Info by: http://it.wikipedia.org/wiki/Foresta_Umbra

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15 febbraio 2008

Masserie e torri nell'agro di Bitonto - 17 febbraio 2008

Salve a tutti cari amici e visitatori, quest'oggi riporto un lancio inserito sul sito di Ruotalibera Bari (http://www.ruotaliberabari.it/ ) molto interessante.
E si, perchè la grande associazione di ciclisti urbani ha organizzato una biciescursione in quel di Bari e Bitonto per osservare da vicino alcune zone storiche ed architettoniche del nord barese.
Ecco quindi il programma della citata escursione per tutti coloro fossero interessati a parteciparvi:
Masserie e torri nell'agro di Bitonto
Start: 17/02/2008 - 00:00
End: 17/02/2008 - 23:59
Una passeggiata in bicicletta alla scoperta delle bellezze storico- naturalistiche nell'agro di Bitonto.

Partenza : ore 8,30 da P.za del Ferrarese
Percorso : Km 50 circa, di cui km 15 di sterrato
Colazione : a sacco presso Bosco Loiacono
Contributo Assicurativo : 3 Euro
Capogita : Loredana D'Ambra e Emanuele Venezia
Rientro : ore 17,00 circa

Domenica 17 febbraio si svolgerà una ciclopasseggiata guidata, organizzata dall'associazione Ruotalibera Bari, per le vie rurali di Bitonto e lungo la lama Balice, percorrendo la viabilità rurale fino a raggiungere il Bosco Loiacono nell'agro di Palombaio.
Loredana D'Ambra, che ha curato l'individuazione dei siti da visitare ed Emanuele Venezia, per l'aspetto del percorso, guideranno i partecipanti con il contributo di Nicola De Toma e dell'arch. Gaetano Sblendorio, conoscitori del luogo.
La cicloescursione, si svolge lungo tutta la litoranea, partendo da Piazza Ferrarese a Bari alle 8,30, fino al titolo di Palese per poi inoltrarsi verso il centro di Palese fermandosi, come secondo punto di incontro a Piazza Capitaneo. Si proseguirà per Via Torre di Brengola, perimetrale aeroporto, Vecchia strada Palese Modugno, strada Misciano, Strada detta Balice, Via del Burrone, attraversamento della città di Bitonto, via Megra, Via Pannone, Torre di Lerma fino a giungere all'antica villa Marinelli nel cui bosco Loiacono adiacente è prevista una sosta per un pranzo pic nic al sacco di cui ognuno dovrà provvedere per sè. Infine ritorno a Bari, previsto nel pomeriggio sulla stessa viabilità. Un itinerario approssimativo di Km 50 .
I cicloescursionisti, in armonia con la natura, rilassandosi con il silenzio circostante e beneficiando dei profumi della campagna, raggiungeranno Torri e Masserie, percorrendo tranquilli sentieri, addentrandosi nel reticolo viario dell'agro di Bitonto, disseminato da palmenti e strutture rurali, patrimonio culturale e storico preziosi, come la torre Pingiello il casale Cascione, la Masseria Donna Nora
, la villa Pannone, la Masseria Torre di Lerma, la villa Marinelli, la torre di Cela, la Masseria Torre Spoto ed altre che non saranno, per questa volta, visitate: alcune di queste hanno mantenuto fin'ora inalterata la loro bellezza, altre purtroppo sono in condizioni di abbandono. Purtroppo l'evocativa bellezza delle stradine di campagna è intristita dalla presenza di immondizia e discariche abusive, per cui una necessaria area di intervento dovrebbe essere quella di ripulire e bonificare le strade deturpate oltre a promuovere una campagna di sensibilizzazione sul tema.
Tale iniziativa vuole contribuire a far conoscere il patrimonio storico e paesaggistico del nostro territorio nonchè possibili percorsi ciclabili che, lungo la lama Balice (Parco Naturale Regionale Protetto) e su tranquille strade secondarie, tra ulivi, vigneti e carrubi, potrebbero diventare un interessante itinerario cicloturistico segnalato, diretto a favorire il turismo naturalistico attivo, orientato alla mobilità lenta, domanda in grande crescita così come in tutti i maggiori paesi italiani ed europei. Fare, della nostra area protetta, una leva per il cosiddetto sviluppo sostenibile prima che giunga ad un pericoloso stato di degrado ed abbandono, è un impegno da affrontare con pragmatismo, facendo tesoro delle esperienze di molti studiosi di storia del territorio circostante che fin'ora si sono impegnati per valorizzare la nostra zona non ancora molto conosciuta. L'uso della bicicletta è fondamentale per uno sviluppo sostenibile che rispetti la vivibilità dell'ambiente ed anche è da sottolineare quanto la promozione di vie, itinerari e infrastrutture per la mobilità dolce possa avere importanti ricadute sullo sviluppo di forme di turismo e di economie sostenibili. Il settore turistico in Puglia è trainante per l'economia e come tale deve saper affiancare alla tradizionale offerta di luoghi e siti storici, una sempre maggiore attenzione alle esigenze del turista d'oltralpe orientato al turismo attivo naturalistico.
Info e immagini by: www.ruotaliberabari.it

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29 luglio 2006

Castellana Grotte



Capita spesso di parlare delle bellissime Grotte di Castellana senza magari averle mai viste nemmeno in foto.
Andando sulla SS 16 direzione Brindisi e prendendo l'apposita uscita (piu' o meno nelle vicinanze di Polignano pero' dirigendosi verso l'entroterra) si arriva nella località dove ci sono le spettacolari grotte.
Il 23 gennaio del 1938 il Professor Franco Anelli durante una serie di ricerche archeologiche compiuta nelle Murge Sud-orientali, scopri' queste fantastiche decorazioni di origine calcarea calandosi all'interno di quella che veniva da sempre considerata dai cittadini castellanesi un'ampia e profonda voragine, denominata "La Grave" e che, sino a quel momento racchiudeva tetri misteri e paurose leggende.
Già negli precedenti altri audaci speleologi avevano provato a compiere l'ardua esplorazione sotteranea della suddetta cavità, ma, si erano subito dovuti arrendere appena dopo aver percorso pochi metri.
Calatosi quindi con una rudimentale scaletta di corda il bravo Professore metro su metro giunse nel profondo baratro naturale (60 metri circa) e riusci' ad osservare le prime grotte (Caverna nera e quella dei Monumenti) . Successivamente, col passare dei mesi, raggiunse anche il resto delle grotte sotterranee sino ad arrivare a quella piu' bella di tutte, la Grotta Bianca, e, a raggiungere anche la cosiddetta Sala del Tesoro (quest'ultima ala piena di meravigliosi creazioni naturali che riflettono una bianchissima luce cristallina). In totale sono stati conteggiati circa 3 Km di percorsi sotteranei colmi di stalattiti e stalagmiti.
E' possibile scendere a visitare le Grotte di Castellana accompagnati da valide guide turistiche e optare per il percorso breve (di un'ora circa) o quello lungo (di 2 ore) che permettono di osservare dal vivo queste bellezze della natura in tutto il loro splendore.
Per maggiori dettagli potete informarvi sul sito delle grotte www.grottedicastellana.it .

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