Il Capocomitiva di Bari

Benvenuti, questo è il mio primo "BLOG". Per quanti di voi che abbiano intenzione di conoscere attualità, cronaca, divertimenti e tradizioni della città di Bari e non solo. Potrete fare due chiacchiere con me lasciando i vostri commenti o consigli in maniera seria ed io saro' felice di rispondervi. Buon divertimento Amici miei. Un saluto da Sergio "Il Capocomitiva". P.s.: Per la realizzazione di questo Blog nessun pugliese è stato maltrattato......

23 febbraio 2008

La Foresta Umbra

Cari amici buongiorno a tutti voi. Oggi parlo di uno dei luoghi piu' verdi ed incontaminati della Puglia: La foresta Umbra.
Gestita attualmente dall'ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali - Regione Puglia Amministrazione For. Dem. del Gargano - si estende nella zona centro-orientale del Gargano, a circa 800 metri di altitudine. Tuttora occupa circa 10.440 ettari quasi il 10% del Gargano, mentre nel medioevo ne occupava il 90%.
La Foresta Umbra è attraversata da 23 Km di strade, sentieri pedonali e percorsi di interessante valore naturalistico indicati da una precisa segnaletica con tabelle su cui sono citati la toponomastica, la lunghezza in metri, il tempo medio di percorrenza e le caratteristiche principali delle grave. Al centro si trovano il Parco dei daini, l'Albergo Rifugio Foresta Umbra, l'Azienda Forestale, la chiesa di Sant'Antonio, il laghetto artificiale.
Flora
Floristicamente vi si possono distinguere tre zone: quella superiore della faggeta (84% circa di
faggi, in misura minore aceri, carpini ecc.); quella intermedia della cerreta (cerri e querce circa 45%, faggi 21%, poi carpini, aceri, tigli ecc.) e quella bassa del bosco mediterraneo con lecci e specie minori. Negli ultimi decenni si sono eseguiti rimboschimenti con pini neri, castagni, abeti, aceri e frassini. Al suo interno è possibile trovare un grazioso posto di ristoro, dove rifocillarsi con gustose pietanze.
Il Cerro di Vico
C'e' un un tratto della Foresta Umbra dove è presente un albero caratteristico denominato "cerro di
Vico", un albero di 400 anni sito davanti la Chiesa Francescana di Vico. Non si sa di preciso quando sia stato piantato, ma l'unica certezza è che il Frate che pose il seme (trovato vicino ad un abbeveratorio), Fra Nicola da Vico, mori' nel 1719, in età avanzata, da cui si puo' dedurre che il cerro sia secolare. Nel 1934, durante una tempesta, un grosso ramo cadde, lasciando un vuoto visibile ancora oggi. La chioma dell'albero ha raggiunto anche i 50 metri e la circonferenza è di circa 5 metri.

Fauna
La foresta Umbra ospita specie animali comuni e rari. Tra i primi possiamo trovare
cinghiali, caprioli, picchi e donnole; tra i secondi daini e gatti selvatici, questi ultimi predatori astuti che vivono lontani, nelle boscaglie. Purtroppo, gli animali tendono a diffidare dell'uomo a causa di alcuni suoi comportamenti poco adatti.

Utilizzi
I prodotti principali delle utilizzazioni sono rappresentati dal
legname, soprattutto di faggio.
Sport
All'interno della foresta tantissimi sono, come già precedentemente indicato, i percorsi naturalistici che si possono fare a piedi ed addirittura in bicicletta (mountaibike). Tante sono infatti le strutture alberghiere o i centri preposti dove è possibile affittare bici e avventurarsi in questa bellissima oasi paessagistica da soli o accompagnati da apposite guide su stradine predefinite.
Personalmente ho avuto il piacere di affrontare in mountainbike con altri amici alcuni percorsi presenti nella foresta. Uno spettacolo nello spettacolo. Bellissime piante dai colori affascinanti, animali di varia specie e soprattutto l'odore del muschio della vegetazione presente. Un'avventura a cui auguro possiate partecipare anche voi, onestamente, al piu' presto.
E' bene ricordare che per praticare questo tipo di sport (anche non agonisticamente) è sempre consigliabile munirsi di attrezzature adeguate e non uscire in bici mai da soli. Insomma portatevi sempre un caschetto da bici e le camere d'aria di ricambio, non si sa mai!
Infine giova rappresentare che, la foresta umbra rientra nel territorio del gargano a tutti gli effetti ed i comuni limitrofi sono: Vico del Gargano, Monte Sant'Angelo, Vieste, Carpino e Peschici.
Come arrivare sul Gargano???Onestamente le strade in alcuni tratti sono un po' impervie perchè ricche di tornanti e chi soffre di mal d'auto se ne faccia una ragione. Ultimamente pero' tanti i lavori portati a termine sul tratto stradale garganico che hanno permesso la creazione di gallerie a scorrimento veloce. In questa maniera sono state diminuite ulteriromente quelle che un tempo erano considerate come strade abbastanza impervie.
Devo dire pero' che la passeggiata fin su' il Gargano vale davvero la pena. Percio' prendete carta e penna e segnatevi queste indicazioni:
In Auto con partenza:
da Milano: seguire l'autostrada Bologna-Bari, uscita al casello di Poggio Imperiale e proseguire con la Superstrada Garganica. Uscita al casello di Foggia si prosegue per Manfredonia - Mattinata.
da Roma: seguire l'autostrada Roma-Pescara, imbocco nella Pescara - Bari, uscita al casello di Poggio Imperiale, poi proseguire con la Superstrada Garganica e la litoranea. Uscita al casello di Foggia si prosegue per Manfredonia - Mattinata.
da Napoli: seguire l'autostrada Napoli-Bari, uscita al casello di Candela, quindi Superstrada fino a Manfredonia.
In Treno: Arrivo alla stazione di Foggia e pullman per il Gargano. Arrivo alla stazione di Manfredonia e pullman per il Gargano.
In Aereo: Aeroporto di Bari Palese e Aeroporto di Foggia, poi treno o pullman per il Gargano.
http://www.vacanzevieste.it/
http//digilander.libero.it/anto985solution/album.htm
http://www.motowebcaserta.it/
Info by: http://it.wikipedia.org/wiki/Foresta_Umbra

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22 maggio 2007

Cassano delle Murge

Carissimi amici del Blog, il post odierno lo dedico al Comune di Cassano delle Murge.
Si trova a m. 341/474 s.l.m., a 29 Km. dal capoluogo, Bari, con una popolazione di circa12.500 abitanti.
E' importante ricordare che dalle sue colline piu' alte si gode un panorama inimitabile che abbraccia il Gargano e l'ampia conca della Valle d'Itria. La sua particolare posizione geografica e la presenza di un meraviglioso bosco, "Mercadante", creato nel 1928 per risolvere il problema delle frane, ne ha fatto una delle zone predilette per l'agriturismo. La foresta "Mercadante", si estende per oltre milletrecento ettari di pini, cipressi e roverelle, dietro i quali è facile scorgere volpi, faine e donnole; l'area, gestita dal Corpo forestale, è fornita di servizi e di zona ristoro.
Spessissimo, soprattutto nelle giornate di Pasquetta, il 25 aprile o comunque durante le giornate di festa mi sono recato con gli amici in questo bosco stupendo, dove, ho potuto davvero passare ore bellissime in una quiete irreale stando sempre a contatto con la natura.
(nella foto il Convento di S. Maria degli Angeli in Cassano)
Ma ritorno alla storia della cittadina. Cassano risale alla civiltà romana. Cio' viene confermato da numerosi ritrovamenti archeologici, come il recente rinvenimento di un prezioso pavimento musivo del V secolo. E' altresi' documentato che verso la metà del V secolo, in un punto del territorio detto "Lago di Battaglia" ebbe luogo un combattimento fra le milizie greche e l'esercito di Totila, nel quale si distinse per coraggio una donna cassanese, vestita da guerriera, che cadde eroicamente. Ad onorarne la memoria, i compagni le eressero un monumento con un cumulo di pietre, detto ancora oggi "Specchia di femina morta".
Archeologi e speologi di tutta Italia accorrono in questa località per visionare le tante grotte presenti nella zona. La più grande si trova a circa 3 Km. dall'agglomerato urbano ed è quella detta "di Cristo", scoperta nel XVII secolo. A due Km. a est troviamo la grave di "Pasciullo", profonda 180 metri e ancora da esplorare. A tre Km. a sud-est, sgorga una sorgente inesauribile chiamata "Pozzo di Conetto". La recente scoperta di un menhir, risalente a 2500-2000 anni a.C. conferma, tra l'altro, le antiche origini del borgo.
Le indagini storiche hanno accertato che anticamente Cassano fu abitata dagli Apuli che si stanziarono nella zona intorno all'anno 1000 a.C. e la cui civiltà era piuttosto progredita. Si dice che nel territorio cassanese fosse stato costruito un tempio dedicato al Dio bifronte Giano, nel luogo in cui oggi si trova la chiesa del SS. Crocifisso. Da questa circostanza sarebbe derivato il toponimo della città, "Casa Jani".
Numerosi studiosi sostengono che nell'antichità Cassano appartenesse alla gente Cassia, alla quale sarebbe stata donata dopo le vittoriose campagne contro Taranto e per la conquista della Grecia. Nella seconda metà dell'XI secolo, il Duca di Puglia e Calabria, Roberto il Guiscardo, concesse questo borgo all'Arcivescovo di Bari. Dopo la fortificazione, avvenuta intorno alla metà del XIV secolo, appartenne ai Del Balzo, agli Acquaviva, Duchi di Bari, e in seguito ad altri feudatari. All'epoca dell'eversione dei feudi, il borgo risultava intestato, come Principato, agli Ayerba-d'Aragona. Per distinguerla dalle numerose Cassano sparse sul territorio nazionale, il 14 Agosto 1862 il Consiglio Comunale delibero' la denominazione di Cassano delle Murge.
Cassano, oggi, è un attivissimo centro agricolo e commerciale, e anche se negli ultimi anni si è notevolmente sviluppata l'attività artigianale, soprattutto nel settore del tessile e abbigliamento, ormai gran parte della sua fortuna economica è legata al TURISMO.
Lo stemma della Citta' è rappresentato dalla "Madonna dell'Assunta in cielo, leggermente posata sulle nubi e coronata da due angioletti".
Il Centro storico di Cassano è ricco di antiche mura, stradine, case, viottoli e palazzi risalenti all'epoca medioevale. Particolare da non sottovalutare è la presenza delle "case-torri" che, come le torri alle quali si ispiravano, ebbero scarso valore abitativo: una bottega o fondaco al piano terreno e uno o due piccoli vani sovrapposti nei piani superiori, collegati da ripidissime scale di legno.
Tante sono le chiesette erette nella cittadina e di storico valore: Santa Maria dei Martiri con abside; la suggestiva Cripta del Crocifisso; il romanico campanile della Chiesa Matrice; il neoclassico palazzetto Miani-Perotti (opera dell'architetto cassanese Vincenzo Ruffo, allievo dei celebri architetti Carlo Galli detto il " Bibiena " e Luigi Vanvitelli, l'autore della famosa Reggia di Caserta); la Torre Civica con la Sede Municipale e la nuova Sala Consiliare; due torri superstiti della distrutta cinta muraria medievale ed alcune Cappelle secentesche.
Fra i piatti tipici del posto si segnalano: la carn' ca cipodd' , ghiimiridd' ,
cavatidd' chi cime de rape, orecchiette al ragù misto, uagnill' au furn chi cardengidde.
FESTA PATRONALE: 1-2-3 Agosto per la Festa di Maria SS. degli Angeli.
Immagini by: www.araldicacivica.it www.comune.cassano.bari.it
www.lemurge.it www.terredelmediterraneo.org
Storia by: www.comune.cassano.bari.it

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