Il Capocomitiva di Bari

Benvenuti, questo è il mio primo "BLOG". Per quanti di voi che abbiano intenzione di conoscere attualità, cronaca, divertimenti e tradizioni della città di Bari e non solo. Potrete fare due chiacchiere con me lasciando i vostri commenti o consigli in maniera seria ed io saro' felice di rispondervi. Buon divertimento Amici miei. Un saluto da Sergio "Il Capocomitiva". P.s.: Per la realizzazione di questo Blog nessun pugliese è stato maltrattato......

30 aprile 2007

Toritto

Cari amici oggi parliamo del Comune di Toritto, in provincia di Bari. Esso appartiene alla comunità montana dell'alta Murgia ed è inserito nel Parco dell'Alta Murgia, ubicato a sud-ovest dal capoluogo pugliese, vicino alla Statale 96, distante da Bari 22Km e da Altamura 23Km. E' un centro con una salda tradizione agricola. Il paese si distende in una direzione nord-est sud-ovest lungo la sua strada principale, via Giuseppe Alberto Pugliese. Il suo territorio si estende su una superficie di 7437 metri quadrati e comprende terreni coltivabili, Regie difese (territori riservati ai pascoli), il tratturo (territori che si trovano dal settimo chilometro verso Quasano in cui i pascoli provenienti dall'Abruzzo venivano a svernare) e la Murgia (oltre Quasano che ad eccezione di alcune vallate, è caratterizzata da terra calcarea tipicamente sterile e sassosa). E' importante ricordare che in questa zona calcarea, è presente il Pulicchio di Toritto (che è appunto una voragine carsica), comparabile per origini e formazione al ben più grande e famoso Pulo di Altamura. Un'altra manifestazione carsica d'interesse è la Grotta di San Martino (grotta simile, ma di dimensioni inferiori alle grotte di Castellana).
Le origini del paese risalgono all'Alto Medio Evo, ma sono molto incerte, infatti quello dei torittesi è considerato un popolo "felice" (cioè senza guerra). Si puo' solo supporre che le origini, quindi, risalgano all'anno 800, ma la prima testimonianza risale al 1069. Grazie a un'altro documento dell'Arcivescovo di Bari del 1171, si puo' esser certi della presenza di una parrocchia a Toritto
Non è certa l'origine del nome: ci sono due ipotesi, la prima, lo fa derivare dalla radice di "Torus" cioè altura; la seconda da "Tauretum" cioè collina. Secondo una leggenda apocrifa il nome dovrebbe provenire da un torello bianco, di cui racconta la stessa leggenda.
Lo stemma civico fu inventato nel 1818, prima Toritto non ne possedeva uno, quando da Napoli fu richiesto ad ogni comune del regno lo stemma civico. Il consiglio comunale, fidandosi erroneamente della storiella apocrifa del torello bianco, scelse come stemma civico il Toro.
A Toritto ci sono due piazze principali: Piazza Aldo Moro ( o piazza nuova, ex piazza Roma), e Piazza Vittorio Emanuele II (o piazza vecchia). Nella piazza nuova, tutta alberata, si puo' notare il monumento, una fontana che si trova al centro della piazza: il monumento è dedicato ai caduti delle guerre mondiali di Toritto. Inoltre qui ci sono la maggior parte dei bar, dei dopolavoro e dei circoli. La piazza vecchia è sicuramente di maggior interesse culturale: risale al periodo Medioevale e su di essa si affaccia il palazzo Marchesale, conosciuto anche come castello del quale si hanno notizie a partire dal 1167.
Vicinissima alla piazza si erge alta la torre dell'orologio con una porticina sulla via di S. Maria, sul cui frontale è scolpito in rilievo 1564.
Importanti sono poi le chiese presenti in città: la chiesa madre, costruita nel 1410 e dedicata a san Nicola. Finita di restaurare per Pasqua del 2006.
Chiesa Madonna delle Grazie (coopatrona di Toritto): del 1789 e sita in piazza Aldo Moro.
Chiesa Madonna della stella: costruita in una adata sicuramente anteniore al 1092.
Chiesa di san Giuseppe: costruita al posto della chiesetta del Purgatorio del duca La Tolfa, abbattuta nel 1921
Chiesa del carmine: terminata nel 1908 nella frazione di Quasano (distante circa 11Km da Toritto, altitudine 380m s.l.m.)
Cappella della Madonna degli Angeli: costruita prima del 1710
Chiesa della Madonna degli Angeli: fu costruita a partire dal 1872 perchè la cappella era troppo piccola per accogliere tutti i fedeli. Anch'essa è stata recentemente restaurata.
Festività più importanti
Marzo-Aprile
Riti della settimana santa e la processione dei Misteri.
Terza Domenica di Giugno:
Festa di S. Maria degli Angeli di Quasano
Festa caratterizzata dalla processione di carri addobbati che trasportano le panelle, che verranno benette e poi distribuite ai devoti.
Prima domenica di Settembre: Festa patronale
Festa in onore di Maria SS delle Grazie e san Rocco. Questo culto risale al 1724, dopo un'epidemia di tifo e "mal di canna" che quell'anno aveva colpito Toritto. In onore della Madonna si fa sfilare un carro trionfale alto diversi metri, costruito sul modello della torre di Davide, sollevato dalle braccia di dodici torittesi. Con questo carro sfila la statua di S. Rocco interamente composta d'argento.
Comunque, in conclusione, per maggiori informazioni e dettagli potete visitare il sito ufficiale del Comune di Toritto www.comune.toritto.ba.it . Arrivederci a tutti.

Etichette: , , , , ,

18 marzo 2007

Rutigliano













Cari amici oggi parliamo della città di Rutigliano, a circa 30 km a sud est da Bari. Il territorio di Rutigliano è costituito, geologicamente, da calcarei del Cretaceo e da depositi quaternari formati essenzialmente da argille particolarmente idonee per l'agricoltura. La fertilità del suolo e la presenza delle cosidette "lame", antichi solchi torrentizi, hanno favorito la persistenza e la densità di insediamenti umani dall'età neolitica all'alto medioevo. Diverse sono le aree di interesse archeologico. Tra le più importanti, nel settore meridionale dell'agro rutiglianese si segnalano L'Annunziata e Purgatorio - Bigetti.
Il Centro Storico di Rutigliano è un borgo ricco di palazzi signorili edificati tra '500 e '700 e di caratteristiche case imbiancate d'intonaco che si susseguono, tra archi ed edicole votive, negli stretti vicoli medievali. Sul punto più alto del borgo antico sorgono i resti del castello Normanno, con la sua alta Torre, fra le meglio conservate in Puglia, divenuta simbolo di Rutigliano. A poca distanza c'è la romantica Colleggiata Santa Maria della Colonna, consacrata nel 1108, con un interessante portale che presenta sull'architrave una splendida lastra monolitica con raffigurazione ieratica in bassorilievo del Cristo fra gli apostoli (XI sec.). L'interno, a tre navate, conserva pregevoli testimonianze artistiche: un leggio marmoreo del XIII sec., divenuto stemma ufficiale della città, con incisi due grifoni che sostengono una colonna terminante in un disco con stella inscritta e croce sovrastante e in basso l'iscrizione che ricorda il dominio Normanno (UGO FIL.US ASGOT DINASTA FUNDATUR); una splendida icona trecentesca della Madonna delle Grazie; il celebre Politico del Veneto Antonio Vivarini (databile attorno al 1470); un notevole coro ligneo settecentesco, un maestoso organo a 24 canne fra i più belli conservati in Puglia (XVIII sec.); gli affreschi perimetrali del XV sec.; le belle tele settecentesche di Samuele Tatulli e Domenico Carella. Al di fuori del centro storico, si segnalano la seicentesca chiesa Conventuale San Domenico, con i suoi ragguardevoli altari lignei barocchi, adornati da preziose tele del '700; il Santuario SS. Crocifisso, dove dal 1630 circa è custodita una splendida scultura lignea, dell'artista gallipolino Vespasiano Genuino, raffigurante il Cristo agonizzante in croce, un'opera cui è devotissima la gente di Rutigliano; l'imponente Monumento ai caduti Rutiglianesi della Prima Guerra Mondiale, in Piazza XX settembre, con una massiccia base marmorea e sculture in bronzo, realizzato dallo scultore rutiglianese Vitantonio De Bellis. Un'escursione la merita senz'altro anche l'agro circostante il centro abitato, dove si possono ammirare belle masserie fortificate e storiche chiese rurali.
Ma attenzione, cosa c'e' di veramente bello da vedere a Rutigliano???Ebbene, amici cari non potete non visiatre le antiche botteghe dove si realizzano i bellissimi "fischietti" tipici proprio del posto. Infatti, abili mani di artigiani locali producono da anni questi fantastici strumenti musicali dal suono particolare. Espressamente fatti in terracotta sono l'attrazione turistica principale per i forestieri che visitano il paese.
Il primo fischietto rutiglianese noto, quello di Cala Scizzo rappresentava un gallo, simbolo di virilità. Per questo le ragazze da marito nel giorno di Sant'Antonio Abate, il 17 gennaio, speravano di ricevere un fischietto, che sottintendeva una proposta di matrimonio. Il fischietto aveva la forma di un animale (soprattutto di gallo), e veniva donato con un cesto di frutta, simbolo di abbondanza e soprattutto prodotto della terra coltivata dall'aspirante sposo. Ma perchè il giorno di Sant'Antonio Abate? Il motivo è semplice: il santo riunisce sotto la sua protezione ragazze da marito e animali, soggetto e oggetto del dono. Ancora oggi è tradizione che il fidanzato il 17 gennaio doni il gallo alla sua ragazza come pegno d'amore.
Cari visitatori, in conclusione vi invito ad andare a Rutigliano affinchè possiate anche voi passeggiare per il bel centro storico ed osservare con i vostri occhi la realizzazione artigianale dei fischietti e sentire la loro meravigliosa musica. Arrivederci a presto.
Storia tratta da: www.comune.rutigliano.ba.it

Etichette: , , , ,

 
Il Capocomitiva di Bari - Il Blog dove troverai tutto sulla Citt���� di Bari, Sergio & Friends
####Buon Divertimento - Blog di Sergio il Capocomitiva di Bari####