Il Capocomitiva di Bari

Benvenuti, questo è il mio primo "BLOG". Per quanti di voi che abbiano intenzione di conoscere attualità, cronaca, divertimenti e tradizioni della città di Bari e non solo. Potrete fare due chiacchiere con me lasciando i vostri commenti o consigli in maniera seria ed io saro' felice di rispondervi. Buon divertimento Amici miei. Un saluto da Sergio "Il Capocomitiva". P.s.: Per la realizzazione di questo Blog nessun pugliese è stato maltrattato......

30 marzo 2009

A tu per tu con gli altri

"""Vivi ogni giorno della tua vita come se fosse l' ultimo"""" diceva SENECA... Sicuramente è vero. Come è vero d'altronde che le occasioni il piu' delle volte ci vengono offerte a nostra insaputa e a decidere spetta sempre e soltanto a noi. Ultimamente mi sono trovato a vivere indirettamente delle situazioni davvero gravi, due esperienze molto drammatiche che mi hanno fatto pensare, riflettere, fatto capire quanto piccoli siamo su questo mondo.

Entro subito nel merito: in una settimana ho appreso del suicidio di un mio collega (si dice per motivi legati alla sua vita privata) e, a distanza di due giorni, invece di due altre persone (anche esse a me vicine) che sono state accoltellate in una rissa in maniera grave e per futili motivi.

Ora, al di là di tutto, credo che il fattore VITA sia la cosa piu' bella che una persona possa avere. Basta un attimo, porca miseria, un bastardissimo attimo e tutto finisce. Credo che quello che sia successo nei fatti appena descritti mi abbia segnato in maniera molto pesante. Mi abbia acceso qualcosa interiormente.

Sono sempre stato una persona aperta e solare, giocosa, allegra e chi piu' ne ha piu' ne metta, ma, ragazzi, che vi debbo dire, è da un po' di tempo a questa parte che non ho piu' quel sorriso di una volta, non ci riesco proprio. Mah.

Sono quei periodi, spero di transizione, in cui credo ci siano passati piu' o meno tutti, in cui capitano tante cose stranamente brutte una dopo l'altra. Taluni periodi in cui davvero mediti su quello che accade attorno a te e rifletti su come basti un attimo di distrazione, di sventura, determinati stati di animo a creare situazioni tragiche.

E'chiaro che di tutto cio' non posso fingere di fare finta di nulla; spesso sono proprio i miei amici, quelli che mi conoscono da sempre, a domandarmi il perchè ultimamente abbia un falso sorriso, il perchè di quel mio estraniarmi dalla vita solita, di quella scarsa concentrazionie alle cose di sempre, le cose piu' sceme.

Come posso spiegare loro cio' che ho visto e sentito negli ultimi tempi?

Come posso gioire di taluni episodi realmente accaduti?

Come posso mentire a loro ma soprattutto a me stesso?

Se c'e' una cosa brutta del mio carattere è sicuramente quella di non essere capace di parlare molto spesso di determinati fatti da me vissuti con gli altri, vuoi perchè non vedo il motivo di gettare malinconia e tristezza in momenti di serenità e divertimento, vuoi perchè spero e credo che occorra magari solo il tempo a cancellare le tracce di queste terribili verità.

Molto spesso rido e sorrido quando sento certi discorsi sulle problematiche che affliggono chi mi circonda: la lavatrice nuova che non funziona, lo scaldabagni che perde acqua, la lite con il/la ragazzo/a, l'esame all'università da preparare, il micio che non sta bene, il ritardo nella consegna di questo o quell'armadio e cose di questo tipo....

Ognuno, per carità, ha i suoi pensieri per la testa, io ne ho altri ultimamente e porca miseria, sono davvero cose grosse, problemi di vita sociale, ai quali non riesco a trovare una spiegazione razionale: droga, alcol, delinquenza, criminalità, cattiveria e violenza in genere;
La cosa che piu' mi fa' male?Voglio sempre trovare una soluzione a tutto, ma è impossibile!

Mi è stato detto che sono una persona che pensa troppo (troppo anche agli altri e poco a se' stesso) a certe cose e che invece dovrebbe solo divertirsi, dovrebbe uscire e distrarsi: IO NON NE SONO CAPACE.

Cosi' come non sono evidentemente capace di raccontare bugie e fare la parte del menefreghista, o quando mi dedico a persone a cui ci tengo tanto, agli amici soprattutto per poi, successivamente, ritrovarmi da solo a guardare le stelle che passano...mah!

Potrei continuare all'infinito ragazzi, il punto è uno, quando non sei nello stato d'animo giusto per divertirti ci sta poco da fare, non si puo' fare finta di nulla, forse non si deve proprio. Anche se dovrei.

Torno a dire che la VITA è una e unica e bisogna tenersela stretta. Quando passerà tutto questo????Boh!Spero che cosi' come sia arrivato questo tempo, cosi' se ne vada presto dalla finestra, che in sostanza riesca a formattare quella parte del mio cervello che da sempre si attacca alla sensibilità umana e al dolore, ai sentimenti e ai ricordi non sereni.

La VITA è come un treno che ti passa davanti e devi essere in grado di salirci a bordo, e di rimanerci sopra il piu' a lungo possibile, passando per gallerie e montagne, per mari e monti, su salite e discese, accettando sempre le varie fermate che vengono fatte. Ma non ti puoi buttare giu' dal treno, non puoi, non devi, per lo meno cerca di affrontare sempre con la testa i problemi che quotidianamente ti vengono prospettati. Insomma, se puoi, cerca sempre di pensare che alla fine sto bendetto treno giungerà ad una stazione, al tuo capolinea e che ad aspettarti ci saranno sempre i tuoi familiari, i tuoi amici, le persone che ti vogliono bene.

La cosa piu' interessante di tutto questo?Non saprei dirvi. Ma ho visto e conosciuto purtroppo tanto egoismo da parte di molte persone, troppa insensibilità e francamente, non la sopporto piu'.

Ahimè, non sono certo io che posso e debbo cambiare le cose, ci mancherebbe, ma un minimo di umano senso di altruismo, generosità, solidarietà o il semplice ascoltare determinati problemi in anticipo non guasterebbe affatto. Magari si sarebbero potute evitare tante cose spiacevoli. Magari le cose avrebbero funzionato meglio. Che facciamo a fare delle esperienze negative se poi continuiamo a perseverare negli orrori e negli errori????Boh.

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15 marzo 2008

A Bari si chiacchiera......ovvero la vera storia dell'incontinenza verbale!

Cari amici ben trovati a tutti voi. E' da molto che non scrivevo sul blog a causa di vari impegni a cui sto tentando di tenere testa.
Oggi volevo con voi fare appunto una "chiacchierata". Eh si, perchè se non lo sapete a Bari si chiacchiera e si chiacchiera pure tanto. Parole, parole, parole, come diceva una nota canzone. A Bari di piu'. E' l'arte del barese quella di trovarsi al bar, a casa di amici, per strada, al cinema (.....), al porto, in aeroporto. Insomma dappertutto si puo' e si deve chiacchierare. Lo si fa perchè onestamente è una cosa bella. Forse lo si fa perch�� in qualche maniera ci si sente partecipi della società in cui si vive, o forse semplicemnte per passare il tempo.

Ma quali sono le chiacchiere piu' in voga?Beh, la lista è sicuramente lunghissima: si va'dal discorso lavorativo all'episodio accaduto in giornata, dalla partita vista in tv all'ultimo gossip del mondo dei vips.

Il gioco della chiacchiera, anzi il mondo della chiacchiera, è variegato e sempre aggiornatissimo. Meglio di tantissime riviste specializzate del settorem meglio dei Tg.....

Onestamente io faccio parte di quella schiera di personaggi che, involontariamente alimenta questo "sistema". Sono anche io quindi un "incontinente verbale".
Non è colpa mia, forse è davvero piu' forte di me. Non posso rinunciare a scambiare due parole con i miei amici su questo o quell'evento, o peggio, su questa o quella persona piu' o meno simpatica.....

Cari amici, non dite che nessuno di voi mai ha avuto il piacere raffinato di sedersi materialmente al bar sorseggiando il caffè e mettersi a scambiare il proprio punto di vista con l'eltrui interlocutore!

Ebbene, a Bari, calcolate che il 90 per cento delle persone chiacchierano!Lo fanno in maniera piu' cruenta le cosiddette "comare" nel borgo antico, lo fanno le "signore" dei quartieri piu' moderni, lo fanno i ragazzi a scuola, nonchè i loro insegnanti, lo fanno gli operai, gli impiegati, tutti insomma.

Ma il posto dove maggiormente scatta una bella chiacchierata e non puo' tener rivali in tal senso è sicuramente "dal barbiere" (per i maschietti) e "dal parrucchiere" (per le femminucce).

Infatti, a parte il fatto che non esiste barbiere a Bari che non si chiami Gino, Pino o Nico (chissà al battesimo già si sà che da grande acconcerà i capelli....e quindi avrà un lavoro sicuro) ma è impossibile non entrare e trovare belli in mostra sui tavolini di fianco alle sedie le riviste sui gossip mondani. Ad andare bene talvolta si ha la fortuna di trovare la "gazzetta", ma i giornali precedentemente citati, quelli ci stanno sempre.

Ci si siedie e e si aspetta mestamente il proprio turno. Nel frattempo che si fà?Mica si puo' stare a guardare le pareti o leggere notizie che già si conoscono!?

E allora la chiacchiera parte......si inzia con il calcio, poi si passa alla politica, poi all'ultima trovata in fatto di tasse ed infine si conclude con la ciliegina sulla torta: il "tagliamento vero e proprio".

In città, da noi, infatti "tagliare" su una o piu' persone è sinonimo di "fare un bel vestito sopra", di "ricamare" sui fatti cui questo soggetto si è reso protagonista diretto. Fatti di storie piu' o meno vere. Di pura fantasia o di cruda realtà. Storia di corna e tradimenti, di droga, di assunzioni raccomandate, di patiti furti o semplicemente di lutti o nascituri in famiglia.

Il "rispetto della privacy"????Amici miei, ma in che mondo vivete?Se una cosa ufficialmente non la si sà non è detto che ufficiosamente non la si possa conoscere.....

Dicono i proverbi:"""""tutti i nodi vengono al pettine, oppure, tutto il mondo è paese ed ancora il segreto è tale se lo fanno due persone, non lo è piu' se le persone diventano tre....."""".

Sacrosante parole. Lo so che non è bello cio' che fino ad ora ho scritto ma la verità è questa. Esiste un mondo sommerso "fatto di fatti", creato parallelamente a quello della vita reale.

Tutti lo "sanno ma nessuno lo dice", magari fosse vero. Io opto per "tutti lo sanno e tutti lo dicono". Per la par condicio.....

Resto pero' sempre dell'idea che logicamente ci siano discorsi su cui si puo' parlare tranquillamente ed altri no. E' chiaro che non si puo' accendere zizania magari sul posto di lavoro screditando Tizio, Caio o Sempronio. A parte che non è corretto, ma di certe cose è meglio che se ne occupino i responsabili, onde evitare anche spiacevoli conseguenze.

In conclusione credo vivamente che la chiacchiera barese sia lo spaccato di quello che è tutta la penisola Italiana oggi. Un insieme di ruffiani e lecchini, un passaparola continuo aggiornatissimo. Ovvio vedere pure come si trasformano le notizie a monte ed arrivino a valle.....

Una rappresentazione della città e dell'Italia trasformata nei secoli. Dalle origini della cultura contadina all'evoluzione del colletto bianco.

Secoli di storie, leggende e tradizioni che, forse pure grazie alla chiacchiera, sono arrivate sino a noi e che continueranno incessanti a perpetrare in futuro sulla bocca di tutti.

Ricordate amici miei. Le chiacchiere sono belle se rimangono blande e prive di riferimenti specifici e non vanno a ledere la altrui persona.

Percio' fatele quando, quante e dove volete a patto che non andiate mai ad offendere nessuno, anche perchè se non lo sapete, i prossimi a finire sulla bocca di terzi potreste essere proprio voi!!!!!!

Ora scusatemi ma devo andare a fare una telefonata. Sapete, roba di chiacchiere......

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