Il Capocomitiva di Bari

Benvenuti, questo è il mio primo "BLOG". Per quanti di voi che abbiano intenzione di conoscere attualità, cronaca, divertimenti e tradizioni della città di Bari e non solo. Potrete fare due chiacchiere con me lasciando i vostri commenti o consigli in maniera seria ed io saro' felice di rispondervi. Buon divertimento Amici miei. Un saluto da Sergio "Il Capocomitiva". P.s.: Per la realizzazione di questo Blog nessun pugliese è stato maltrattato......

24 aprile 2007

25 aprile 2007 - Appuntamento con la Storia

Carissimi amici, il 25 aprile dell'anno 1945 l'Italia festeggia la sua liberazione dall'oppressione delle truppe naziste tedesche appoggiate da buona parte dell'esercito fascista. Tutto cio' avviene sicuramente grazie anche all'aiuto delle Forze di liberazione alleate che, con l'impiego di migliaia e migliaia di uomini e mezzi, giungono in soccorso del nostro beneamato Paese.
Scorcio dell'Unità del 26 aprile 1945 (emeroteca ISEC)



Nella fase finale dell'occupazione le truppe tedesche compiono ancora numerose rappresaglie (Villa Cadè, Calerno, Coduro, Soragna). Tra il 24 e il 25 aprile reparti tedeschi in ritirata verso il Po commettono vari eccidi contro la popolazione di Casaltone e Ravadese (ventuno vittime). Alla vigilia della Liberazione, tuttavia, il movimento partigiano è in grado di organizzare circa undicimila uomini, inquadrati in cinque grandi unità militari : le Divisioni Ricci e Monte Orsaro nell'Est Cisa, le Divisioni Val Ceno e Val Taro e Cisa nella zona Ovest. Alla loro testa il comandante Arta (ingegner Giacomo Ferrari) e il commissario politico Poe (professor Achille Pellizzari) nella zona Ovest, il comandante Colonnello Gloria (colonnello Paolo Ceschi) e il commissario Mauri (avvocato Primo Savani) , nella zona Est.La liberazione di Parma avviene la mattina del 26 aprile, mentre le operazioni di guerra si concludono il giorno 29 con la resa di circa quindicimila soldati tedeschi e fascisti accerchiati nella sacca tra Fornovo e Ozzano Taro .Il bilancio delle perdite partigiane, 812 i caduti e 534 i feriti (nella guerra convenzionale il rapporto tra morti e feriti è di 1 a 5), documenta chiaramente l'asprezza della lotta. Il 9 maggio le formazioni partigiane sfilano in città tra la folla, fino a piazza Garibaldi dove, alla presenza della autorità alleate e italiane e del vescovo, parla Giacomo Ferrari , nominato prefetto della città dal Cln. Al termine i partigiani sparano in aria, scaricando le armi che poi consegnano e le brigate vengono sciolte. Inizia il dopoguerra. (Tratto da Enciclopedia di Parma. Dalle origini ai giorni nostri, a cura di M. Dall'Acqua, Franco Maria Ricci, Parma, 1998.)
Per tutti coloro che abbiano davvero interesse segnalo l'appuntamento che si terrà proprio il 25 aprile 2007, presso il bellissimo Sacrario Militare di Bari, dove alle ore 10,00 , alla presenza delle massime autorità civili e militari, verranno resi gli onori ai militari conosciuti ed ignoti caduti durante le due guerre mondiali. Sarà celebrata anche una messa in suffragio delle citate vittime di guerra.
Foto By: www.istoreco-re.it

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21 ottobre 2006

Il Sacrario Militare di Bari

Nella Città di Bari, nel quartiere japigia, sorge uno dei tesori piu' importanti della nostra Storia: il Sacrario Militare dei Caduti d'Oltremare. Inaugurato il 10 dicembre 1967.
La struttura custodisce le spoglie di oltre 70.000 caduti italiani in terra straniera.
E' qui che sono raccolte le salme dei soldati caduti in Grecia, Albania, Algeria, Marocco, Tunisia, Libia, Somalia, Etiopia, Eritrea, Germania e Mar Mediterraneo, Prima e Seconda Guerra Mondiale, al fronte o in prigionia. Di questi defunti purtroppo quarantamila sono rimasti ignoti.
E' presente una lapide con i nomi di 140 Ascari eritrei e libici i cui resti, già tumulati nel sacrario di Tripoli sono stati poi ridislocati da quel cimitero, a Bari nel 1972.

Il sacrario fu progettato e realizzato dal Ten. Col. del Genio Guastatori Alpino Paolo Caccia Dominioni di Sillavengo. Il complesso è composto da un enorme porticato con una scalinata di accesso superata la quale si trova il Museo Storico che rievoca sinteticamente le varie fasi della Seconda Guerra Mondiale, e dove sono raccolte numerose documentazioni, fotografie, schizzi, uniformi, armi, cimeli ed effetti personali.

Ogni giorno, al tramonto, nove solenni rintocchi di una grande campana, donata al Sacrario da tutte le associazioni combattentistiche e d'arma ricordano ai vivi tutti i Caduti, cosi' come è inciso nel suo bronzo: "Victi vivimus".
Nella giornata del 21 ottobre 2006, le spoglie di circa 700 italiani sono state tumulate nel Sacrario. Si tratta infatti dei resti tormentati di suore, preti, militari, moltissimi bambini e donne e uomini che vivevano nell'ex colonia di Mogadiscio. Per maggiori dettagli visitate il sito di Italia estera.net. Alla solenne cerimonia hannp partecipato tutte le maggiori autorità civili e militari e ovviamente i parenti delle povere vittime italiane.
Da parte mia un abbraccio a tutti loro.

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