Il Capocomitiva di Bari

Benvenuti, questo è il mio primo "BLOG". Per quanti di voi che abbiano intenzione di conoscere attualità, cronaca, divertimenti e tradizioni della città di Bari e non solo. Potrete fare due chiacchiere con me lasciando i vostri commenti o consigli in maniera seria ed io saro' felice di rispondervi. Buon divertimento Amici miei. Un saluto da Sergio "Il Capocomitiva". P.s.: Per la realizzazione di questo Blog nessun pugliese è stato maltrattato......

26 dicembre 2009

Il presepe vivente di Bitetto (BA)

Cari amici, ieri sera ho avuto il piacere di visitare il presepe vivente di Bitetto (BA). Dire che è davvero bello è poco. Un insieme di personaggi con costumi di epoche antiche che rievocano i mestieri e le arti di un tempo. Oggetti di uso comune, attrezzi di campagna, scenari di vita quotidiana riprodotti in forma eccelsa e non manca logicamente la presenza della stalla (vera) con tanto di asinello e vacca a fare da cornice alla sacra Famiglia, rappresentata anch'essa da veri attori ed un vero bambinello in fasce!
La bellissima scenografia è stata realizzata all'interno del convento del beato Giacomo, santo patrono di Bitetto.
Per chi fosse interessato il presepe vivente si svolge nelle giornate del 25, 26, 27 dicembre, l'1, 2, 3 e 6 gennaio dalle ore 18,30 sino alle 21 e proprio il giorno 6 viene fatta rivivere la scena dell'arrivo dei Re Magi (dalle ore 10,30 alle 13,00 con tanto di corteo partendo da Via Sannicandro, sempre a Bitetto).
Amici miei, il mio invito è di andare con tutta la famiglia a vedere questo posto incantevole!
Vi allego alcune foto scattate all'interno del bellissimo presepe bitettese:






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17 marzo 2007

Bitetto ed il Beato Giacomo








Cari amici, il post di oggi è dedicato alla Città di Bitetto, in provincia di Bari. La cittadina si trova a circa 15 Km da Bari e le sue origini sono antichissime, cosi' come anche la denominazione stessa della città. Infatti l'etimologia del suo nome è molto difficile da accertare. Uno storico, Nicola Santoro, afferma che Bitetto è un'antica colonia greca: HETIUM poichè Plinio, menzionando le popolazioni della Puglia, pose Hetium tra Bitonto, Palo, Polignano e Grumo. Per Santoro, Bitetto deriva da BETH che vuol dire capanna, paese, e Hetium che vuol dire arido, asciutto. Infatti Bitetto non ha mai avuto acque fluenti o stagnanti; nell'antichità, per l'amenità del suo clima, era un luogo di villeggiatura per i signorotti del tempo.
La colonia greca Hetium fu più volte distrutta dai Saraceni, da Guglielmo il Malo, da Federico II, da Corrado e i bitettesi, nel riedificarla, anteposero ad Hetium, i cui ruderi pare si trovino in contrada San Marco, sulla via per Bitritto, il monosillabo Beth, ed ecco BETHETIUM.
Nel 1300 con la volgarizzazione della lingua Bethetium divenne BETETO e poi Bitetto.
Per altri, invece, Bitetto deriva da VINETUM cioè vigneto, confortati in questa tesi dal fatto che ancora oggi Bitetto in dialetto si pronuncia VTET e che lo stemma comunale rappresenta una vite carica di uva contro cui si erge un liocorno (cavallo con in fronte un corno) simbolo dell'abbondanza e della forza intellettiva che resiste alle tentazioni di Bacco. Sul liocorno e sulla vite cioè una stella, simbolo della luce della divina provvidenza. Tale stemma fu coniato dopo le crociate quando tutti furono presi dalla mania di avere uno stemma personale (lo si puo' ammirare sul pavimento del monumento ai Caduti in piazza Umberto e scolpito su un lastrone in pietra depositato sul Comune).
Nel corso dei secoli e delle lotte tra papato e impero, Bitetto fu sempre un'ostinata e convinta sostenitrice del papato e per questo fu più volte distrutta.
Per altri Bitetto deriva da BIS TETUM cioè due tetti, esprimendo in tal modo il fatto storico che Bitetto fu per ben due volte completamente rasa al suolo ma tale tesi sembra in contrasto con i fatti in quanto se Bitetto fu per ben due volte distrutta, allora fu edificata tre volte.
Un grande Santo è il Patrono della cittadina: il BEATO GIACOMO. Di esso si narra questa antichissima storia: """"Nato a Zara nel 1400 circa, lo lo ritroviamo giovane frate francescano nel convento di San Pietro a Bari. Visse poi a Conversano e Cassano delle Murge come cuciniere, ortolano e frate cercatore. La nobile famiglia degli Acquaviva lo prese a benvolere. Ma - giunto in età avanzata al convento di San Francesco di Bitetto - fu lui a salvare uno dei membri della potente famiglia, il conte Andrea. Questi, inseguito da sicari del re di Napoli, contro cui aveva congiurato, si era infatti rifugiato nel convento. Per sdebitarsi gli Acquaviva fecero costruire la strada che collega il luogo di preghiera con la città. Il frate, che aveva un'intensa vita contemplativa, si prodigo' nella carità per i poveri: sia nella peste del 1483, sia nelle numerose siccità. Morto tra il 1485 e il 1490, il corpo vent'anni dopo fu trovato incorrotto.""""
E' beato dal 1700. La festa porta a Bitetto molti emigrati. Prima di morire il Beato Giacomo pianto' in terra, nel piccolo giardino di agrumeti, il suo bastone di legno di ginestra, che crebbe in albero maestoso. Dopo due secoli secco', ma se ne conserva ancora nello stesso sito il tronco. Mori' fra il 1485/90 il 27 aprile. Il Beato Giacomo è conosciuto e venerato soprattutto dagli abitanti dei paesi di Toritto, Grumo Appula, Bitritto e la stessa Bitetto ed è assai noto fra gli emigrati, soprattutto in America del Nord, partiti assai numerosi per tutto il Novecento da questi paesi. (Avvenire)
Camminando per il centro storico di Bitetto avrete la possibilità di ammirare le stupende chiesette presenti e le tantissime casette in antica pietra risalenti agli inizi del secolo scorso. Una bella visita dovrete poi farla al Santuario Francescano della Città dove, appunto, si trovano le spoglie del Santo Patrono ed infine, se ne avete la possibilità, nel periodo natalizio proprio in questo bellissimo paese si realizza uno dei piu' bei presepi viventi di tutto l'hinterland barese. Giovani ed anziani partecipano al citato evento vestiti con gli abiti dell'epoca giudea rievocando gli antichissimi mestieri: dal fabbro alla filatrice, dal ferraio al falegname e via dicendo. Uno spettacolo bellissimo che di volta in volta attira migliaia di turisti . Insomma Bitetto è sicuramente un paese da non perdere!!!
Storia by: www.vitetum.it Foto by: www.beatogiacomo.org , www.comune.bitetto.ba.it .

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