Il Capocomitiva di Bari

Benvenuti, questo è il mio primo "BLOG". Per quanti di voi che abbiano intenzione di conoscere attualità, cronaca, divertimenti e tradizioni della città di Bari e non solo. Potrete fare due chiacchiere con me lasciando i vostri commenti o consigli in maniera seria ed io saro' felice di rispondervi. Buon divertimento Amici miei. Un saluto da Sergio "Il Capocomitiva". P.s.: Per la realizzazione di questo Blog nessun pugliese è stato maltrattato......

23 gennaio 2010

I LOVE COFFE!

Recitava Michail Bakunin """"Il caffè, per esser buono, deve essere nero come la notte, dolce come l’amore e caldo come l’inferno.""""
Si cari amici, se ci sta una cosa di cui sono innamorato è il caffè. Il vero caffè espresso italiano. Si, lo so, lo ammetto sono un caffèinomane, moderato, ma pure sempre caffèinomane. E' pure vero che se uno ne beve tanto fà male, per carità. Ma volete mettere, quando entrate in un bel bar, soprattutto d'inverno, col freddo, e vi sedete con gli amici o semplicemente da soli a leggere il giornale e vi bevete questa buonissima miscela scura calda calda e un po' schiumosa!?O volete mettere l'odore inebriante che ha il buon caffè appena fatto con la "moka classica" o con la "macchinetta napoletana" la mattina presto che si diffonde per tutta la casa?
Non saprei come spiegare; ci sono cose di cui non posso fare a meno: una di queste cose è proprio il buon caffè. Modestamente, ho avuto modo di girare per vari paesi esteri e la prima cosa che ho notato e che il caffè fatto in Italia non lo troverete mai da nessuna parte. Non è una presa di posizione, una forma di campanilismo. Purtroppo è tutto vero. Sono stato a Londra, a Parigi, a Bruxelles, a Zurigo, in varie località spagnole, negli States, in Tunisia e via dicendo. Ho sempre chiesto di bere il caffè fatto tra l'altro "all'italiana" e con macchinette italiane. Non vi dico lo schifo dello schifo che ho potuto gorgheggiare e poi buttare via.
Il punto chiave è: dove sta lerrore ?Dove sbagliano?Saranno le macchinette forse non tenute perfettamente in ordine, sarà la "mano" del barista, oppure, forse la spiegazione piu' plausibile è da ricondurre alla miscela utilizzata che fà schifo???Bah, ai posteri l'ardua sentenza!...
Una cosa è certa, il caffè piu' brutto l'ho bevuto in Tunisia. Non avete idea delle pene dell'inferno in quei giorni di vacanza, senza la possibilità di sorseggiare un caffè, non dico buono, ma almeno decente. Il termine tecnico da adoperare in questi casi è uno ed intramontabile: UNA CIOFECA!
Ebbene si, giornalmente ero costretto (perchè almeno ci provavo sperando che cambiasse qualcosa da un giorno all'altro) a mandare giu' questa specie di acqua scura che aveva un sapore di liquirizia pura....il bello è che veniva fatto pure con una macchina professionale italianissima da bar!
Ecco che torno a dire, la colpa evidentemente è ed era della miscela non ottimale!
Ritornato in Italia logicamente la prima cosa che ho fatto è stata quella di catapultarmi in un bel bar di Bari e farmi servire il mio caro, ottimo, caldo e odoratissimo caffè espresso.
Devo dire che ogni tanto mi diverto a provare le varie tipologie di caffè esistenti, un po' come faccio con le pizze. La cosa è alquanto divertente e quando sto con gli amici di sempre, sicuramente la degustazione è piu' allegra.
Di solito prendo l'espressino, a Bari si chiama cosi', a Napoli, ad esempio, si chiama invece brasiliano o marocchino, si tratta semplicemente di un caffè espresso macchiato con latte caldo schiumato e un pizzico di cacao sopra. Poi ho provato lo shackerato freddo o la variante calda, il caffè corretto con bayles o con anice, il caffè alla nocciola (ottimo davvero), il classico cappuccino, il decaffeinato, il caffè all'orzo, il caffè al ginseng, caffè doppio, caffè ristretto, il capcioc (cappuccino con cioccolato dentro), quello americano (molto diluito e anacquato praticamente), caffè caldo con panna, caffè freddo con panna.
Insomma li ho provati davvero tutti (almeno credo) e ogni volta è una gioia per il palato poter gustare tanta bontà chiusa in una tazzina di pochi centimetri.
Pino Daniele sul caffè ci ha dedicato persino una bellissima e storica canzone napoletana """Na tazulella 'e cafè"", con la quale si esaltano le doti della miscela nera accompagnata dalla immancabile sigaretta, insomma, il quadro perfetto della vita quotidiana di tanti italiani!
Che dire, credo di cuore gli arabi abbiano inventato il "qahwa (قهوة)" senza rendersi conto del bene che hanno donato al mondo!Poi ci hanno pensato i turchi a battezzalo in "qahvè" e di qui in poi la definizione italiana "caffè", ma la cosa piu' importante è che se ad essi và il merito della scoperta, a noialtri và quello della preparazione al bar, della sua esaltazione in ogni sua forma esistente!
Sapete che vi dico amici miei?Quasi quasi ora mi organizzo e me ne vado al bar a prendere un bel caffè!!!Ciaaaaaaaaa

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2Comments:

Anonymous Vanessa said...

E bevi caffè e stai sempre a dormire????
Baci

28/1/10 12:17

 
Blogger il Capocomitiva said...

eh si, proprio perchè mi sono talmente abituato al caffè che non mi fà piu' effetto....:-P

28/1/10 20:26

 

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