


Cio' che sta accadendo in questi ultimi giorni tra lo Stato di Israele ed il Libano riporta alla ribalta sicuramente gli orrori che si sono già visti in tantissime altre guerre.
Come sempre decidere quale tra i due Paesi sia la vittima e quale il carnefice è davvero difficile. Ma poi, onestamente, a chi puo' interessare questa distinzione???
Le cause sono tante: interessi politici, storici ed economici che subentrano molto spesso al rigore della logica, alla diplomazia ed alla democrazia dei Governi.
E si perchè ahimè ad innescare una battaglia non ci vuole molto, il problema è risolvere la situazione dopo. Occorono mesi, anni, addirittura secoli. Magari si riescono a terminare i conflitti ma gli attriti restano sempre. E' un po' come l'esempio del fuoco che cova sotto la cenere: c'e' ma non si vede, e, in un attimo riprende vigore e forza e ribrucia tutto cio' che è stato posato sopra di esso.
Rivedo bambini di ogni età che scappano dalle loro terre native, malati, feriti, morti, cadaveri. Caduti vittime di un sistema sociale troppo fragile che sempre piu' spesso si rompe.
Rivedo bombe ultratecnologiche (magari testate per la prima volta sugli esseri umani) ad altissimo potenziale, armi convenzionali e forse anche armi chimiche.
Parlo di crisi e leggo di crisi, mai di guerra, in tv, alle radio, sui giornali.
Vi prego spiegatemi la differenza. Se dovesse esistere.
Forse è una di quelle nuove terminologie che si adoperano per baippasare l'originale: chiamo lo spazzino (con tutto il rispetto per la categoria) operatore ecologico, chiamo l'infermiere operatore sanitario e via dicendo...
Quindi è ipocrisia la mia, la nostra, di tutti, mi chiedo???.
Per me è crisi quella che puo' accadere tra due fidanzatini quando litigano tra loro.
Crisi petrolifera, crisi energetica, crisi mistica!!!
Ma come si puo parlare invece di crisi per l'ennesima sporca, anzi sporchissima guerra che si sta combattendo tra Libano e Israele???
Idem con patate per "missione di pace"!!!Ma per favore diciamo la verità e chiamiamola "missione di guerra" punto e basta!!!
Non sono nè pro ne' contro la guerra, poiche' ovviamente dipende dalle situazioni.
E' giusto pero' fare una corretta comunicazione, far capire alla gente che là, in quei posti non si va a giocare e che non esistono assolutamente missioni di pace.
Se si va a combattere per liberare, se si va difendere interessi pubblici e diritti umani non c'e niente da nascondere insomma.
Concludo dicendo che oggi, 19 luglio 2006, vado ad aggiungere altre due bandierine rosse sulla gigantografia della Terra in corrispondenza di queste due Nazioni e, ragazzi, vi dico la verità, purtroppo sono davvero tante. Che tristezza.
5Comments:
Ciao Capo. Sei davvero molto bravo. Sei riuscito ad esprire in termini efficaci eppur semplici, quella che è stata una mia personale riflessione.
Il modo in cui "racconti" parla molto di te, della tua sensibilità, della tua geniunità, della tua maturità.
Beh...Non voglio apparire sviolinante. ;)
Comunque... QUESTA VOLTA NON MI DEVI PAGARE ;) AH AH AH ;)
CIAO CIAO CAPO...
BY MARA.
19/7/06 14:50
Grazie Mara.
stavolta penso purtroppo che le parole non contino granchè.
Spero che nei prossimi giorni la situazione possa migliorare per tutti.
Salutissimi.
19/7/06 15:18
Che dolore vedere gli occhi di un bambino che sfugge alla violenza della guerra. Non si intravede nè felicità, nè gioia caratteristica solo dei piccoli... un papà!
Ciauz Sergej by xirus
20/7/06 15:36
Chissa se giocare su un prato pieno di mine antiuomo o in mezzo a morti ammazzati sia il massimo per un bambino. Direi proprio di no. Viviamo in Italia e non ci rendiamo conto di quanto possiamo ritenerci fortunati. Non esistono guerre, non esistono proiettili vaganti che fischiano e si squarciano sulle pareti, soldati armati di tutto punto che controllano le città.
E pensare purtroppo che a qualche centinaio di chilometri da noi tutto questo c'e' davvero.
Inorridisco, mi fa venire la pelle d'oca soltanto il pensiero per quelle anime innocenti che si trovano in entrambi i Paesi.
Pochi anni di vita e già colpevoli di essere nati in tempi e posti sbagliati, condannati a pagare anche con la vita situazioni a loro sicuramente non imputabili.
E questa è la guerra.
20/7/06 16:08
Attenzione Tizzy, è vero che non ho citato le altre guerre che si stanno combattendo nel resto del mondo, ma, ho descritto "soltanto" cio' che succede durante una guerra. Non ci sono mai stato di persona è vero, nè ci vorrebbe essere nessuno immagino.
Il mio discorso era mirato ad evidenziare alle tante persone che hanno il paraocchi o che vogliono pensare ad altro che cosa brutta sia la guerra e che non puo' essere considerata come una scaramuccia di poca importanza. Giustamente la verità la sa sempre chi sta sopra di noi.
Gli interessi che si giocano dal punto di vista dei profitti sono molto alti. A chi conviene andare in guerra?E dove? Ai paesi, i Grandi Paesi occidentali che avrebbero poi un bel ritorno in termini di denaro. Non vanno mica in paesini isolati da quattro soldi a mandare a morire i soldati. E no. Ecco allora che interviene l'unica Organizzazione con gli attributi che decide di interessarsi sul serio alle faccende bellicose. E va davvero a difendere le povere anime da morte certa. Non come si è preteso di fare invece in Irak, dove, si è cercato non di riportare la pace ma di importare, anzi, direi di imporre una falsa "democrazia" agli abitanti. E poi si sono visti i risultati (vietnam parte seconda...).
La soluzione?Piu' diplomazia e meno armi forse sarebbe quella piu' auspicabile. Non penso che questa pero' sarebbe la scelta condivisa dalle grandi industrie del settore (leggi LOBBY)di tutto il mondo , specie di quelle made in USA. vabbe', anzi vammale!!!
21/7/06 16:44
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